I turisti a chiedermi: “Dov’è questo lido?” E io: “C’è la via, il lido non più dagli anni ‘60”. “Ma come, abbiamo seguito le indicazioni!”. Ho poi controllato, ci sono davvero. Che stia rinascendo aummaaumma in acque non balneabili, affidato a privati “fortunati”?
L’occasione di una ricorrenza mi porta ad accettare un invito e pranzare fuori città, un locale sul porto, là dove la strada si confonde con la spiaggia o quello che un tempo era, uno spiazzo che può diventare parcheggio e in alcuni tratti deposito di rifiuti. Parcheggio e una macchina si affianca alla mia: “Scusi, dov’è il Lido Sacramento?” L’accento è nordico, probabilmente milanese.
“Questa è Via Lido Sacramento” rispondo io, pensando si tratti di una battuta scherzosa. Intanto altre due macchine si accostano e capisco che trattasi di gruppo di villeggianti, con bimbi a seguito, alla ricerca di spiaggia.
“Noi cerchiamo il Lido” insiste il nordico, mentre i bambini cominciano a scorrazzare muniti di braccioli, secchielli e palette con le quali non riescono a scalfire quella che una volta era sabbia e che adesso somiglia all’asfalto.
“Guardi, il Lido non esiste più, almeno dagli anni ’60. Questa strada ha preso il suo nome ma non c’è”
“Ma come, noi stiamo seguendo le indicazioni, abbiamo preso una rotonda con tanto di cartelli indicatori. Lido Sacramento, c’era scritto”
E intanto sconsolati e anche abbastanza irritati, i componenti della comitiva salgono a bordo e proseguono la loro avventura alla ricerca del Lido perduto.
Dopo pranzo, ripercorrendo la strada di ritorno faccio attenzione ai cartelli ed in effetti mi accorgo che le indicazioni “Lido Sacramento” esistono e non sono neanche residui di tabelle degli anni ‘50 o’60 che nessuna amministrazione si è mai presa la briga di eliminare. Si tratta proprio di una nuova segnaletica, installata in occasione della realizzazione della rotonda e l’allargamento del primo incrocio sulla statale 115. Continuare a indicare quella zona comunemente detta “Isola” con la toponomastica ufficiale “Sacramento” o “Lido Sacramento” o “Via Sacramento”o “Contrada Sacramento” per evocare chissà quali fasti o ricordi ha qualcosa che sa di nostalgico e cinico allo stesso tempo. Come la mettiamo con tutti quei turisti sprovveduti che cadendo nella trappola andranno alla ricerca del “Lido”, senza neppure immaginare che noi di Lidi veri e propri non ne abbiamo, tranne quelli di Polizia, Finanza ecc.
Come mai all’assessore, al dirigente, al funzionario, al geometra, all’operaio (tutti incaricati della cartellonistica da installare nella nuova rotonda) non è venuto in mente di scriverci “Via Lido Sacramento” o “Contrada Sacramento” invece di indicare enfaticamente e velleitariamente un Lido con tanto di freccia e cartello che poi non esiste?
Ma ecco che una lampadina accende improvvisamente la mia mente offuscata; sulla stessa strada, accanto al Circolo Unione avevo intravisto un cantiere con lavori in corso. Il cartello esplicativo recitava “terrazzamenti”…. Vuoi vedere che… il Lido Sacramento rinascerà? Magari alienando l’ennesimo tratto di costa pubblica per offrirlo a … un privato “fortunato” e illuminato?
Su acque non balneabili? Possibile?

Commenti recenti