La Syrako Rugby in C 1. “E dire che eravamo partiti da -8”

Gianni Saraceno, veterano della società: “Questo è uno sport in cui, finito di giocare, le squadre avversarie mangiano e bevono insieme”. “Senza questa penalizzazione la promozione l’avremmo raggiunta già l’anno scorso”

Gran parlare in città per la promozione del Siracusa Calcio nel campionato di Serie D. Mentre tutti si occupano di questo “straordinario” trionfo, a noi piace occuparci di un altro successo che è passato quasi inosservato ma che merita altrettanta attenzione:  la promozione in Serie C1 della Syrako Rugby Club. Per raccontare questo traguardo, La Civetta ha intervistato Gianni Saraceno, veterano della società.

Non sono molti in città a sapere che esiste una squadra di rugby, è il destino dei cosiddetti sport minori…

Eppure la Syrako esiste dal 1989 (fondata dall’attuale Presidente Mauro Brina e dall’allenatore Rosario Buscema) e nel 1992 esordisce in C1. Nel 1996 avviene la fusione con il Rugby Club Siracusa – l’altra squadra cittadina guidata dal compianto Giancarlo Patti – e il bagaglio di uomini e di esperienza apportato dall’evento consente alla squadra di arrivare vicinissima alla promozione in Serie B. Questo appena concluso, è il 25° campionato consecutivo disputato.

Dopo alcune stagioni altalenanti si ritorna in C1…

Va sottolineato che da anni la squadra parte con -8 punti in classifica a causa della mancanza delle formazioni giovanili nella stagione precedente. Senza questa penalizzazione la promozione l’avremmo raggiunta già l’anno scorso. Quest’anno, pur partendo sempre con -8 punti, si è riusciti a colmare il gap con le altre squadre. Inoltre abbiamo potuto finalmente schierare formazioni Under 14 e 16 che hanno consentito, insieme al risultato sul campo, il passaggio di categoria.

Oltre all’importante risultato della prima squadra, vanno sottolineate le soddisfazioni provenienti dalle giovanili: Under 16, ancora impegnata nel campionato di categoria, e Under 14 e 12 che non disputano un vero e proprio campionato ma dei “concentramenti” in cui stanno ottenendo risultati lusinghieri. Da qualche settimana, abbiamo anche avviato gli allenamenti degli Under 8 e degli Old (giocatori che non svolgono più attività agonistica) a dimostrazione che il rugby è uno sport per tutte le età.

Chi sono i giocatori della Syrako? Citiamone qualcuno

La formazione di quest’anno è un perfetto mix di gioventù ed esperienza, forza fisica e capacità tecnica, concretezza e intelligenza tattica: sotto la sapiente guida del mister Saro Buscema (ex Amatori Catania) e del preparatore atletico Rolando Faricelli, tutti i giocatori hanno dato il proprio determinante contributo. Solo per citarne qualcuno: Concetto D’Aquila, capitano e regista; Vincenzo Fazzino, miglior marcatore della squadra e del campionato; tra i più giovani: Seby Buda, Roberto Rappa, Cosimo Vitagliano (’96) e Roberto Castello (’94); tra i più anziani: Raineri Bronzi, Gianluca Scatigna, Simone Venuti, Dario Spriveri e il sottoscritto, Gianni Saraceno (’75). Segnalo inoltre la presenza di Matteo Castello che milita contemporaneamente con gli Elephants di Catania nel campionato di Football americano.

Per cosa si caratterizza e si distingue uno sport come il Rugby?

Il rugby è uno sport di squadra per eccellenza in cui c’è posto per tutti e che può essere giocato a tutte le età. È uno sport che si fonda su valori fondamentali come il rispetto per i compagni, per gli avversari e per l’arbitro e necessita di disciplina, spirito di sacrificio e dedizione quasi religiosa. Per questo motivo è consigliato come strumento pedagogico e da sempre ha affascinato scrittori, poeti e giornalisti (ad esempio Oscar Wilde e Alessandro Baricco). Inoltre, nella degenerazione che contraddistingue alcune discipline sportive, è visto come esempio proprio per lo spirito con cui viene praticato a tutti i livelli e, in molte realtà disagiate, è proposto come mezzo di recupero e di integrazione sociale. Un esempio per illuminare i profani: al termine di qualsiasi partita, dall’Under 12 alle Nazionali, si tiene il rito del “terzo tempo” in cui le due squadre mangiano e bevono insieme dimenticando le “ostilità” agonistiche.

Quanto costa affrontare un campionato?

A parte qualche sporadico contributo esterno e alcuni sponsor tecnici (forniture, lavanderia), la Società conta esclusivamente sui versamenti dei giocatori e dei dirigenti con i quali risulta molto complicato coprire le spese. Affrontiamo le trasferte con le auto messe a disposizione dagli atleti e dalle famiglie. Al terzo tempo si fa fronte con il contributo delle mamme, mogli e fidanzate che si offrono per cucinare. Complessivamente, per affrontare serenamente una stagione bisogna disporre di una somma tra i 5 e i 10mila euro.

Quali obiettivi vi proponete per il prossimo campionato?

Sicuramente disputare un buon campionato con tutte le categorie presentate per confermare il trend di questa stagione. Poi sviluppare ulteriormente il rugby a Siracusa (a livello di tesserati, spettatori ed eventi), anche portandolo nelle Scuole, per le quali la Federazione prevede particolari progetti con l’erogazione di contributi economici, e partecipando ai vari eventi federali. Senza dubbio l’obiettivo della Syrako è disporre di una struttura dedicata esclusivamente al rugby (come avviene a Ragusa, Messina a Catania) per crescere ulteriormente. Lo sviluppo del rugby a Siracusa è stato condizionato per anni dalla mancanza di una struttura adeguata per partite e allenamenti. Da quando la Società ha avuto l’autorizzazione per il Campo Scuola “Di Natale” c’è stato il salto di qualità: finalmente è possibile giocare su un campo in erba che riduce il rischio di infortuni e rende la pratica più divertente e spettacolare, e gli spettatori in tribuna sono aumentati di partita in partita.

Non ci resta che ricordare i prossimi appuntamenti di rugby in città: 2 maggio al Campo Scuola Sicilia International Cup con la partecipazione di Syrako, Old Pauline (squadra inglese), Hoplites (da Sigonella), Misterbianco ed Acireale. Prima dei Seniores giocheranno le Under 12.

10 maggio al Campo Scuola 1° Memorial “Giancarlo Patti” con concentramento Under 14.

 

 

 

 

 

 

 

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