Viadotto crollato, ora la Sicilia per anni è geograficamente tagliata in due

Italia Nostra: “Il territorio dell’isola si scioglie come un panetto di burro al sole. Un treno veloce è stato previsto solo da Catania a Palermo, tagliando fuori Siracusa. Evidentemente per la Regione e per Trenitalia la carta geografica della Sicilia è il “triangolo magico” PA-CT-ME”

Di fronte all’ultimo disastro sulla Catania Palermo prende posizione anche Italia Nostra per voce di Liliana Gissara, consigliere nazionale, e Leandro Janni, presidente CDR. “In qualità di esponenti di  un’associazione storica (1955-2015: 60 anni di attività su tutto il territorio nazionale) e prestigiosa non possiamo tacere. Il territorio siciliano si scioglie come un panetto di burro al sole.

Quella frana, fin dal suo attivarsi,  era “a vista” di chiunque transitasse sulla vitale arteria stradale.

Era altrettanto “a vista” che il terreno non era per nulla stabile.Dove ha guardato l’ANAS per tutti questi anni? Il cedimento dei piloni del Viadotto Imera per quella vecchia frana lasciata a se stessa  è l’ultimo di una serie di disastri che negli ultimi anni hanno falcidiato la rete viaria isolana.

Nel terzo millennio, spostarsi da una parte all’altra dell’Isola è un’avventura di stampo ottocentesco.

Ora la Sicilia è geograficamente tagliata indue: non si può andare dalla parte orientale a quella occidentale se non percorrendo una viabilità alternativa, in parte disastrata anch’essa, lunghissima e disagevole.

Non parliamo poi dei collegamenti ferroviari nella stessa direzione, ormai quasi all’anno zero. Anche in questa gravissima situazione un treno veloce è stato previsto solo da Catania a Palermo, tagliando fuori Siracusa. Evidentemente per la Regione e per Trenitalia la carta geografica della Sicilia è il “triangolo magico” (tanto per usare una nota parafrasi) PA-CT-ME. Bisogna che ritornino sui banchi di scuola per un ripasso di quella nobile e utilissima disciplina che è la geografia.

Al di là delrituale vaniloquio  sulle  responsabilità presenti, passate e future, la situazione richiede immediati interventi. Italia Nostra, che da sempre promuove forme di mobilità sostenibile, chiede l’immediato potenziamento dello storico collegamento ferroviario PA-CT-SR con almeno due coppie di treni al giorno, unica alternativa al gommato almeno per la mobilità delle persone. Inoltre l’emergenza-frane, in  quanto  problema di rilevanza nazionale, deve avere la priorità su qualsiasi altro genere di interventi.

Viene spontaneo proporre che il “tesoretto” recentemente “rinvenuto” venga impiegato prioritariamente nell’apertura di cantieri per la messa in sicurezza e il risanamento del territorio. 

Si darà lavoro e si metteranno in sicurezza territori, abitati ed infrastrutture.

 

 

 

 

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