Appello della Civetta ai propri lettori per il conferimento del prestigioso riconoscimento all’arciprete di Augusta che da anni conduce una battaglia contro l’inquinamento. Farlo è semplice: basta registrarsi al link, aprire una tendina, cliccare sul nome del sacerdote
L’Arciprete Don Palmiro Prisutto è uno dei sei candidati al “Premio Fondazione Nenni”. Chi volesse votarlo deve seguire i seguenti passaggi: registrarsi al link: https://fondazionenenni.it/user/register; cliccare sulla striscia rossa dove c’è scritto ” Pietro Nenni”, si apre una tendina dove in ultimo c’è “Votazione Pietro Nenni 2015”; in fondo al modulo ci sono 6 nomi scritti in rosso: cliccare su Don Palmiro Prisutto.
Don Palmiro è un parroco siciliano di Augusta, popoloso comune in provincia di Siracusa. Da alcuni anni è il punto di riferimento della comunità siciliana martoriata dall’inquinamento del polo industriale dove, tra centrali elettriche e impianti di raffinazione, si contano 18 stabilimenti. Ogni mese, durante l’omelia, il sacerdote legge l’elenco delle vittime per l’inquinamento del petrolchimico, indicando per ognuno l’età, la professione e il tipo di cancro che ne ha causato la morte. La sensazione è quella di assistere alla lettura di un bollettino di guerra.
La Civetta chiede ai propri lettori di concorrere all’assegnazione del prestigioso riconoscimento a uno dei più coraggiosi cittadini di questa provincia, che non solo ha condotto a fronte aperto una battaglia per i diritti civili delle comunità ma ha anche sfidato le lobbies industriali del petrolchimico responsabili di un inquinamento continuo in tutti i territori del quadrilatero Augusta, Melilli, Priolo, Siracusa. Se i poteri forti (imprese, istituzioni, governi regionale e nazionale, presidenza della Repubblica) continuano a ignorare il suo pressante invito a misure cogenti per avviare le bonifiche e monitorare i veleni che hanno ammorbato l’aria, l’acqua, i suoli del territorio, siano i cittadini ad alzarsi con lui per pretendere, e sottolineiamo pretendere, che la continua moria della popolazione per patologie tumorali abbia fine.

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