Lettera al giornale: nel sistema si verificano frodi, c’è un meccanismo perverso e corrotto. Molti intestano illecitamente l’immobile a parenti non presenti nel loro stato di famiglia
Spett.le Redazione de “La Civetta di Minerva”,con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una questione inerente alle Società Cooperative Edilizie.
Il meccanismo perverso e corrotto in Sicilia delle Società Cooperative Edilizie che si occupano della realizzazione degli alloggi sociali, consente ad amministratori, presidenti, direttori dei lavori ed imprese edilizie di perpetrare, ai danni dei soci, autentiche frodi. Scopo delle suddette cooperative è quello di garantire ai soci l’acquisizione di un bene primario (la prima casa) ad un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato. In realtà il sistematico aggiornamento dei piani finanziari (per cause parzialmente giustificate) comporta un innalzamento dei costi non pianificati dai soci.
Le revisioni contabili delle società risultano deboli ed inefficaci, poiché la Regione Siciliana delega alcune associazioni locali (Confcooperative) ad assolvere il compito di ordinario controllo.
Il controllo, inoltre, è sovente soggetto alle ingerenze della politica. Si perviene, dunque, alla conclusione che in presenza di atti illeciti di carattere amministrativo che causano danni patrimoniali, le società cooperative sono obbligate a colmare ogni debito attingendo all’unica risorsa economica: i soci.
Una ulteriore irregolarità, che si verifica sovente nella gestione delle Società Cooperative Edilizie, consiste nell’iscrizione di soci che non possiedono i requisiti necessari per l’assegnazione di un alloggio popolare (limite del reddito, limite di età, non possedere altre abitazioni sul territorio nazionale, obbligo di residenza per almeno cinque anni, divieto di vendita dell’immobile non prima dei cinque anni dall’assegnazione dell’alloggio, ecc.). La Regione Siciliana elargisce per queste cooperative un fondo economico attraverso un mutuo bancario a tasso di interesse agevolato. I soci che non hanno diritto a queste agevolazioni per acquistare una casa in cooperativa, intestano illecitamente l’immobile a parenti non presenti nel loro stato di famiglia oppure adottano l’espediente della separazione legale consensuale tra coniugi che vivono di fatto nella stessa abitazione.

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