(foto da archivi Internet)
“Nel Siracusano i giovani tra i 15 ed i 29 anni sono 70.489, le adesioni al Piano solo il 5,83%! A Siracusa poi abbiamo 4 centri: Noto, Augusta, Lentini e Siracusa. Solo la città ha 81 operatori ma formati solo la metà!”
Il report di Garanzia Giovani del mese di dicembre mostra che Calabria, Sicilia e Sardegna non sono state in grado di spendere i soldi del Piano e il problema finisce sul tavolo del Ministero del Lavoro: per la Calabria il governo decide di supportare la regione attuando l’art 9 del Bando stesso che prevede ed applica il concetto di sussidiarietà nel caso di disallineamenti nell’implementazione del Piano di Attuazione Regionale della Garanzia Giovani, invece nulla accade per Sicilia e Sardegna. Perché? E dove sono le forze politiche che devono spingere per la realizzazione e l’attuazione del programma? Perché non hanno chiesto l’utilizzo della sussidiarietà? Perché non si è stabilita la concertazione tra Ministero e Regione?
“La Sicilia – spiegano il segretario Nidil Pippo Leone e del Sol Alessandro Vasquez – procede a singhiozzo e non consente né l’organicità del sistema né ai giovani di poter scegliere tra il ventaglio di offerte che il Programma prevede. La soluzione corretta sarebbe quella di concordare col Ministero la programmazione della spesa coniugando in tal modo i fondi con una politica di sviluppo sociale, economico ed industriale. Le strutture territoriali però non sono idonee a sviluppare questi meccanismi che sono moderni ed i centri per l’impiego, che al Nord rappresentano un valido punto di riferimento, nella nostra realtà non riescono a supportare né a veicolare informazioni in modo celere ed utile per i giovani”.
L’esempio più evidente è dato dal confronto sulla voce Accoglienza tra la Sicilia, con una spesa pari a 42 milioni di euro e il Friuli Venezia Giulia dove lo stanziamento sulla stessa voce è 0 (zero). Il Friuli ha 173 operatori nei centri per l’impiego, la Sicilia 1.582 dei quali 781 abilitati a realizzare front office sul piano Garanzia Giovani. Si potrebbe proseguire nel confronto con altre regioni ma l’esito è lo stesso: alla voce Accoglienza solo il Lazio spende quanto noi! A Siracusa poi abbiamo 4 centri per l’impiego: Noto, Augusta, Lentini e Siracusa. Solo la città ha 81 operatori ma formati solo la metà!
“Nel capoluogo – aggiungono i due responsabili – l’adesione a Garanzia Giovani è stata ottima se confrontata alle altre zone della provincia stessa: in città ed hinterland quasi 2000 giovani si sono registrati mentre si nota un dislivello nella zona sud dove il messaggio non è stato veicolato e le informazioni dei centri per l’impiego non hanno raggiunto i ragazzi. I giovani tra i 15 ed i 29 anni della nostra provincia sono 70.489; la disoccupazione in questa fascia d’età è del 60%; i giovani iscritti nei percorsi scolastici poco più di 21 mila; le adesioni a Garanzia Giovani 4.113, il 5,83%. Quindi i dati Inps mostrano da se stessi come l’informativa su Garanzia Giovani non è stata per nulla veicolata”. E pensare che Siracusa è anche tra le province migliori perché da sola ha raggiunto il 10% dei registrati totali dell’Isola!! Merito di chi ci ha lavorato come Nidil e Sol… Eppure il rischio di perdere anche questo treno e di continuare ad assistere a un’Italia ormai a più e diverse velocità è assolutamente reale!
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La Regione Sicilia attiva tutte le misure previste dal Programma Garanzia Giovani. A causa dell’elevata percentuale di Neet, ha una dotazione finanziaria di 178.821.388 euro.
Di seguito, gli importi aggiornati assegnati alle misure offerte dalla Sicilia:
Accoglienza, presa in carico, orientamento: 42 milioni di euro
Formazione: 56 milioni
Accompagnamento al lavoro: 16 milioni
Apprendistato: 15 milioni
Tirocinio extra curriculare, anche in mobilità geografica: 10 milioni
Servizio civile nazionale: 5 milioni e mezzo
Sostegno all’auto-impiego e all’auto-imprenditorialità: 20.321.388
Mobilità professionale transazionale e territoriale: 4 milioni
Bonus occupazionale: 10 milioni

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