Tra i lavori finiti nelle carte dell’inchiesta “Nexus” figura la realizzazione con fondi PNRR di un asilo nido (definito “polo per l’infanzia”) a Cassibile, in via Giusti, un’opera che in questi cinque anni è stata oggetto di rallentamenti e traversie al punto da meritare oggi un ulteriore approfondimento attraverso una ricerca a ritroso di tutto il percorso amministrativo che l’ha interessata. E a cimentarsi in questo difficile compito è stato Michele Mangiafico (Civico 4/Controcorrente)
“Non è stato semplice risalire al provvedimento “madre” di questa vicenda perché le determinazioni più recenti non lo riportano più, forse non a torto. Al netto, infatti, dell’avviso pubblico di riferimento – il Decreto Ministeriale del 22/03/2021 con cui venivano indicati termini e modello di presentazione per progetti anche di costruzione di nuovi asili nido e scuole dell’infanzia -, l’atto da cui trae origine tutto il percorso successivo del Comune di Siracusa è una Delibera di Giunta Municipale, la numero 53 del 15/04/2021, che secondo quanto riportato da tutte le determinazioni successive conterrebbe un atto di indirizzo al Dirigente del Settore delle Politiche Sociali per predisporre tutte le attività propedeutiche alla presentazione delle richieste di finanziamento per due scuole dell’infanzia, una nel quartiere Cassibile e una nel quartiere Neapolis.
In realtà, per quanto mi risulta, questo atto di indirizzo non è mai esistito, perché la Delibera in questione riguarda l’utilizzo dei fondi per l’infanzia che la Regione Siciliana assegna ai comuni, per l’acquisto posti in asili privati e per il potenziamento dell’offerta pubblica, individuando poco più di 455 mila euro per l’ampliamento dell’offerta di servizi per i minori (fascia 0/3 anni), fra cui asili nido, spazi gioco, centri per bambini e famiglie, senza alcun atto di indirizzo per la progettazione e neanche l’individuazione dei due siti dove poi si sarebbero realizzati gli asili”.
Da questa delibera “farlocca” secondo quanto ricostruito da Mangiafico, scaturirebbe la determina dell’aprile 2021 del settore delle Politiche Sociali che individua come rup, per i progetti del decreto detto, l’allora responsabile del servizio di edilizia scolastica. Riportiamo in nota il susseguirsi delle determine che hanno contrassegnato un iter lungo, farraginoso e soprattutto inconcludente, dati gli esiti del progetto. Un iter interessante perché per certi aspetti emblematico di quanto emerso nell’inchiesta Nexus della Procura europea.
“Che dire! Davvero il buon giorno si vede dal mattino. Al di là della considerazione che non sono stato in grado di recuperare sull’albo pretorio alcune determine – non penso per un mio limite – da subito si manifesta l’attitudine a ricorrere agli affidamenti diretti. Il rup designato vi ricorre per indagini geologiche (24.265 euro) e per servizi di supporto al rup (due determine una dietro l’altra: prima per 60.000 euro, poi per 23.643), tutto nello stesso giorno. All’architetto di Rovereto a cui viene affidato questo servizio verrà corrisposta alla fine la somma di oltre 75mila euro per 78 giorni di lavoro: quasi mille euro al giorno, quindi!
Intanto la progettazione e direzione dei lavori vengono affidate a un funzionario interno, titolare in quel momento di un incarico nel servizio idrico integrato.
Notevole anche il passaggio tra i diversi settori dell’amministrazione: nell’aprile 2021 le Politiche sociali avviano l’iter e affidano la progettazione, nel marzo 2023 è il settore Istruzione, Giovani e Tempo Libero a prendere in carico l’opera per l’indizione della gara d’appalto e da qui sarà poi l’Edilizia scolastica a ricevere in consegna la gestione dell’intervento, passando attraverso almeno tre diversi dirigenti nel giro di pochi mesi durante le fasi di contenzioso e completamento”.
Ma è l’intero cronoprogramma dell’opera ad essere segnato da gravissimi rallentamenti e “silenzi” documentali.
“L’approvazione del progetto esecutivo (QTE di 3 milioni di euro) risulta irrintracciabile nell’albo pretorio storico del Comune – racconta Mangiafico -. La gara d’appalto viene aggiudicata il 29/06/2023, ma il contratto viene stipulato con cinque mesi di ritardo (10/11/2023) e la consegna dei lavori avviene dopo ben nove mesi (15/03/2024). Dopo l’erogazione dell’anticipazione del 20% alla ditta appaltatrice (maggio 2024, pari a 529.180,37 euro), si registra un silenzio amministrativo e documentale di circa sette mesi, lasciando l’opera ferma alle sole indagini archeologiche (queste ultime, con determina del dicembre 2024, affidate incredibilmente alla stessa ditta appaltatrice, nel frattempo trasferitasi a Milano). Infine, a giugno 2025 (a due anni dall’aggiudicazione), della scuola non c’è ancora traccia”.
Della preoccupazione che l’opera non possa più andare in porto farebbe prova quanto riportato dai giornali sull’inchiesta Nexus dove si prospetta una lievitazione dei costi e la necessità di ricorrere a un mutuo.
Infatti la situazione peggiora quando il rapporto con la prima ditta appaltatrice si deteriora a causa di presunte incongruenze geometriche, di calcolo e impiantistiche, e per far fronte al precontenzioso e alle riserve sollevate dall’impresa, l’amministrazione ricorre a nuovi incarichi e consulenze. Al legale scelto per supporto stragiudiziale la cifra complessiva versata sarà di oltre 16mila euro. Per l’analisi tecnico-specialistica strutturale all’ingegnere designato oltre 23mila euro. La possibilità di un accordo bonario, che comportava comunque lavori supplementari per 350.000 euro finanziati attingendo dal fondo di riserva e da capitoli di manutenzione straordinaria delle scuole, sfuma perché l’appaltatore si tira indietro e il Comune il 19/03/2026 procede alla risoluzione del contratto d’appalto, aprendo un contenzioso legale, con ricorsi al TAR e al Tribunale ordinario.
E così riparte il gioco dell’oca. “Per salvare i fondi PNRR in scadenza a giugno 2026, il Comune procede d’urgenza con una nuova aggiudicazione (aprile 2026). E i lavori di completamento (importo a base di gara pari a 2.521.287,70 euro) vengono affidati a una ditta che presenta un ribasso dell’1,00% in deroga al principio di rotazione in virtù dell’urgenza e della vicinanza della scadenza comunitaria. Anche a questa ditta viene erogata l’anticipazione del 20% a maggio 2026.
Poi, per il nuovo collaudo (luglio 2026) si ricorre di nuovo a un affidamento diretto per la cifra di 25.000,00 euro”.
Le fasi di cantiere sono quindi scandite da una serie di liquidazioni a favore della ditta appaltatrice. Tra luglio e settembre 2026 vengono corrisposti i pagamenti relativi ai primi stati di avanzamento lavori (SAL), per un importo complessivo che ha superato ad oggi 1,14 milioni di euro. A fine agosto, di una perizia di variante migliorativa presentata dall’impresa. “Benché questa perizia di variante che riguarda gli impianti tecnologico sia a costo zero, ne dovremo valutare l’efficacia alla prova dei fatti. Il Comune ha scelto infatti soluzioni per il riscaldamento dei plessi scolastici diverse da quelle previste in partenza ma l’esperienza passata, penso alla Cittadella dello sport, non fanno ben sperare” chiosa Mangiafico e aggiunge: “L’ultimo atto amministrativo è una ciliegina sulla torta. Si tratta della determina di pagamento del quinto SAL di lavori, per altri 206 mila euro, datata 8 ottobre, ma pubblicata solo il 27 ottobre. Chissà se l’inchiesta Nexus, nel frattempo esplosa, non abbia indotto gli uffici a una verifica più attenta degli atti”.
Così dunque è andata. E dal nostro punto di vista questa vicenda potrebbe essere un compendio esemplare delle disfunzioni che possono paralizzare la macchina amministrativa e la gestione delle opere pubbliche. La dimostrazione di come la fretta procedurale, la carenza di una progettazione solida all’origine e l’instabilità gestionale finiscano per produrre esattamente ciò che si dovrebbe evitare: contenziosi legali, lievitazione dei costi e servizi essenziali negati per anni alla cittadinanza.
Render del progetto https://www.facebook.com/reel/474272868053316
Questo il complesso iter del progetto a partire dalla determina dirigenziale 316 del 19/04/2021 del settore delle Politiche Sociali così come ricostruito dal leader di Civico 4.
Da questa Delibera “farlocca”, nasce la determina dirigenziale 316 del 19/04/2021 del settore delle Politiche Sociali, a firma di Loredana Carrara, che individua per i progetti a valere del D.M. del 22/03/2021 come RUP l’allora responsabile del servizio di edilizia scolastica, ing. Paolo Rizzo.
Non si parla né del lotto di via Giusti a Cassibile né di quello all’incrocio tra via dello Sparviero e via del Cormorano nel quartiere Neapolis prima della determina 360 del 04/05/2021 (che succede ad un’altra determina, la 344, scomparsa dall’albo pretorio e citata nella 360 come determina nella quale era stato sbagliato il capitolo di bilancio cui attingere), con cui come primo atto il RUP ritiene di fare delle indagini geologiche sui terreni per 24.265,80 euro con trattativa diretta. Nello stesso giorno, con la successiva determina 361 il RUP avvia un’altra trattativa diretta per il costo di 60.000,00 euro per il “servizio di supporto al RUP” (entrambe dal cap 2910 del bilancio comunale). Ma il “servizio di supporto” non era sufficiente, per cui con una ulteriore determina, la 362, che attinge sempre allo stesso capitolo 2910, viene prenotata anche la somma di 23.643,60 per un ulteriore servizio di verifica preventiva della progettazione sempre per trattativa diretta.
Con determina dirigenziale 383 del 10/05/2021 la d.ssa Loredana Carrara, dirigente delle Politiche Sociali, affida per il polo dell’infanzia di via Giusti la progettazione e direzione dei lavori all’ing. Emanuele Fortunato, in quel momento responsabile come P.O. del “servizio idrico integrato”.
Con determina dirigenziale n. 418 del 20/05/2021 viene approvato il progetto esecutivo ma non è possibile rintracciare questa determina all’albo pretorio storico del Comune di Siracusa. Il QTE è di 3 milioni di euro. Il Ministero valuta la proposta con esito positivo, il 16/11/2022 viene siglato l’accordo di concessione del finanziamento a valere sulla Missione 4 – Componente 1 – Investimento 1.1 “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU. Il 17/11/2022 il Comune chiede l’anticipazione del 20% (apprendiamo queste notizie dalla successiva determina 5219 del 23/12/2022).
La trattativa diretta per le indagini geologiche viene affidata allo studio Ranieri Santarosa di Avola (determina 384 del 10/05/2021, liquidata infine per 24.016,38 oltre un anno dopo con determina 3655 del 20/09/2022, dalla nuova dirigente Adriana Butera), il servizio di supporto al RUP per la progettazione all’architetto Gianluca Perottoni di Rovereto (con determina 385 del 10/05/2021, liquidato infine per 75.493,60 con determina 588 del 27/07/2021 dopo 78 giorni di lavoro, circa mille euro al giorno) e la verifica definitiva della progettazione alla società SAITRE di Trento (con determina 386 del 10/05/2021, liquidata infine per 23.180,00 euro con determina 154 del 26/01/2022).
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Con la determina 5219 del 23/12/2022, firmata da Adriana Butera e istruita da Paolo Rizzo, apprendiamo che il nuovo prezziario regionale ha portato il costo dell’opera ad oltre 3,7 mln di euro e che il finanziamento è di 3,3 milioni di euro per cui il QTE viene rimodulato togliendo interventi che sarebbero poi stati recuperati successivamente e in modo da andare urgentemente a gara entro la fine del 2022 (la determina oltre che rimodulare il QTE è anche una determina a contrarre).
Dalla determina 918 del 09/03/2023 deduciamo che quest’opera è passata al settore istruzione, giovani e tempo libero retto dal nuovo dirigente Giuseppe Calabretta. Il RUP ha scelto, sempre in forza del decreto semplificazioni, l’opzione della scelta del contraente a mezzo procedura negoziata a invito, senza bando, previa consultazione di almeno dieci operatori economici, per essere più spediti. La determina prende atto che la prima procedura è andata deserta, indice una nuova procedura negoziata e accorpa alcune sottocategorie dei lavori.![]()
Il 19/07/2023 con determina 3486 i lavori vengono aggiudicati sulla base del citato verbale di gara del 29/06/2023 dove l’aggiudicatario dell’appalto in argomento è risultato essere la ditta APPALTITALIA SRL, la quale ha offerto un ribasso percentuale del 9,870 %, applicato all’importo posto a base di gara. I verbali di gara non sono pubblicati all’albo pretorio. Incredibilmente il contratto viene stipulato solo in data 10/11/2023 Rep. n. 38 (dopo cinque mesi) e in data 15/03/2024 viene fatta la consegna dei lavori (dopo nove mesi!).
Con determina 6153 del 12/12/2023 (RUP Rizzo, dirigente Calabretta) la somma di 115.000,00 euro, a seguito di prescrizione paesaggistica, viene imputata in una precedente determina di rimodulazione di mutui (la 6099 del 12/12/2023, lo stesso giorno, dunque coperta con mutuo).
Il 04/03/2024 con determina dirigenziale a firma di Giuseppe Calabretta, la numero 862, viene sostituito il direttore dei lavori su richiesta dello stesso ingegnere Emanuele Fortunato in quanto oberato di troppe attività. La scelta ricade su Paolo Rizzo, il quale tuttavia non può essere sia RUP sia direttore dei lavori perché l’opera è superiore a 1,5 mln di euro e quindi lo stesso Calabretta si nomina RUP, indicando Rizzo come direttore dei lavori.
In data 04/04/2024, l’impresa chiede l’erogazione dell’anticipazione del 20% dell’importo contrattuale, ai sensi e per gli affetti dell’art. art. 35 comma 18 del D.lgs 50/16 e con determina di liquidazione 1890 del 07/05/2024 viene autorizzato alla ditta appaltatrice, a firma Calabretta, il mandato di pagamento di €. 529.180,37. Dopo il pagamento di questa anticipazione, per sette mesi, cala il silenzio documentale sul polo per l’infanzia fino a dicembre 2024.
Dopo un anno e mezzo dalla conclusione della gara e versata già una cospicua somma di denaro alla ditta appaltatrice siamo ancora alle indagini archeologiche, che erano state quantificate in 115 mila euro e tratta la somma da una rimodulazione di mutui, con determina 5764 del 04/12/2024 viene individuata per gli scavi archeologici propedeutici la stessa ditta appaltatrice APPALTITALIA SRL che nel frattempo ha trasferito la proprie sede legale a Milano.
Dopo due anni, a giugno 2025, della scuola non c’è ancora traccia e dalle carte dell’inchiesta Nexus, emerge proprio nel mese di giugno 2025 la preoccupazione che l’opera non si riesca a fare. Da questo momento in poi le cose si smuovono, anche per via legale.
Con determina dirigenziale 4178 del 25/08/2025 viene liquidata dall’ing Domenico Sole Greco (nuovo dirigente del settore edilizia scolastica) la fattura alla ditta appaltatrice per le indagini archeologiche.
Il 27/08/2025 lo stesso ingegnere Sole Greco, con determina 4210, prende atto che il RUP Ing. Calabretta, con la nota n. prot. 0186380 del 30/7/2025, ha rappresentato all’Ufficio Legale la necessità di un supporto giuridico/legale qualificato rappresentando che la ditta appaltatrice, prima dell’inizio dei lavori, ha più volte comunicato formalmente riserve sull’esecuzione dell’opera e che, nonostante le controdeduzioni tecniche degli uffici e le iniziative assunte per l’esecuzione dei lavori, le criticità non risultano superate. Rappresenta la necessità e l’urgenza di un supporto legale stragiudiziale finalizzato ad orientare le scelte dell’amministrazione e, in particolare, le iniziative gestionali da assumere a cura di questo Settore a tutela della posizione dell’ente, anche eventualmente per successive iniziative giudiziarie. Per tale ragione si affida all’avvocato Gianluca Rossitto per un parere legale con un impegno di spesa di 3.965,89 euro (liquidati il 28/04/2026 con determina 2214).
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Contestualmente, essendo sorto un precontenzioso con la ditta appaltatrice in fase di esecuzione, per quanto riguarda gli elaborati strutturali di progetto relativamente alla parte della struttura in legno, necessita una analisi tecnico specialistica approfondita, attraverso uno specialista del settore, con la determina 4216 del 28/08/2025 incarica di supporto al RUP l’ing. Maria Cristina Ferlito di Catania con un incarico di 18.000,00 euro (liquidati con determina 5452 del 03/11/2025 euro 5.336,83 come primo acconto e poi altri 5.336,83 come secondo acconto con determina 1668 del 31/03/2026)
L’ing. Michele Dell’Aira con determina 6322 del 09/12/2025 viene nominato dall’ing. Sole Greco collaudatore statico dell’opera.
Con nota prot. 336268 del 24/12/2025, la ditta propone un Accordo bonario ex art. 205 del D.lgs n. 50/16. Valutata dal Comune l’opportunità di aderire alla luce della complessiva situazione e delicatezza del procedimento, si ritiene di aderire. Si ha la necessità e l’urgenza di una estensione del supporto legale stragiudiziale finalizzato a definire le scelte dell’Amministrazione e, in particolare, alle iniziative gestionali da assumere a cura di Ufficio anche a tutela della posizione dell’Ente. Dunque con determina 89 del 19/01/2026 viene dato a Gianluca Rossitto un ulteriore incarico legale per 12.825,66 euro (liquidata il 14/07/2026 con determina numero 3649).
L’accordo bonario, frutto di una relazione del DL Paolo Rizzo, prevede lavori supplementari per 350.000 euro per cui il Comune agisce aprendo un nuovo capitolo di cofinanziamento di cui veniamo a conoscenza per un prelievo dal fondo di riserva che va a impinguare questo capitolo per 115.000,00 euro e viene autorizzato dal Sindaco con determina 106 del 26/02/2026.
Con determina dirigenziale 967 del 02/03/2026 a firma dell’ing Sole Greco viene approvato l’accordo bonario che prevede, oltre i 115 mila euro presi dal fondo di riserva, 85 mila euro dal capitolo sulla manutenzione straordinaria delle scuole (cap 26964) e 150 mila euro da un altro capitolo sulla manutenzione straordinaria degli immobili comunali (cap 26244.2).
A questo punto però, l’appaltatore si tira indietro rispetto all’accordo bonario (conferma l’intenzione di NON volere eseguire il progetto strutturale a base del contratto) e avanza una controproposta che non viene ritenuta dal Comune nell’interesse pubblico del completamento delle opere entro il termine del decreto di finanziamento (giugno 2026), per cui il Comune procede con la determina 1400 del 19/03/2026 a risolvere il contratto di appalto del 10/10/2023 riservandosi di recuperare le somme versate dalla polizza fidejussoria.
In data 14/04/2026 il Direttore dei Lavori ha redatto la relazione sullo stato di consistenza dei lavori già eseguiti e quantificando il dovuto a saldo dei lavori eseguiti. Il verbale per l’accertamento della consistenza dei lavori eseguiti dall’appaltatore inadempiente e l’inventario dei materiali, delle opere provvisionali e degli impianti è verbalizzato in contradditorio all’impresa Appaltitalia S.r.l. in data 14/04/2026.
Il 23/04/2026 con la determina di impegno numero 2122 viene giustificata una procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando in quanto necessita la disponibilità all’esecuzione immediata dei lavori vista la scadenza prossima del PNRR (l’importo complessivo a base di gara dell’intervento in oggetto è pari ad € 2.521.287,70).
Il 30/04/2026 a seguito della sopra citata proceduta i lavori di completamento del polo dell’infanzia in via Giusti a Cassibile vengono aggiudicati alla Ditta A.E.GI. SPADARO SRL di Rosolini, la quale ha offerto un ribasso percentuale del 1,00% (determina 2264). Questa aggiudicazione avviene derogando al principio di rotazione in quanto per un appalto similare si è giunti alla quasi conclusione con buon esito (in data 04/05/2026 si è proceduto alla consegna sotto la riserva di legge, il contratto d’appalto è stato stipulato in data 14/07/2026 repertorio n. 10)
A questo punto l’edilizia scolastica passa ad un ulteriore nuovo dirigente, Santi Moschetti.
Con determina dirigenziale 3141 del 19/06/2026, Moschetti, considerato che la nuova ditta appaltatrice il 27/05/2026 ha chiesto l’erogazione del 20%, approva l’anticipo alla nuova ditta appaltatrice A.E.GI. Spadaro S.r.l..
Nel frattempo, la precedente ditta appaltatrice, Appaltitalia s.r.l. ha promosso un giudizio davanti al TAR contro il Comune di Siracusa contro la risoluzione del contratto e rispetto al quale il Sindaco con sua determinazione 371 del 30/06/2026 autorizza l’Avvocatura alla nomina di un difensore di fiducia. Il contenzioso causa la necessità di ricostruire in modo indipendente l’intero percorso di calcolo: dati geometrici, materiali, carichi, azioni ambientali e sismiche, ipotesi di vincolo, comportamento globale, verifiche locali e fondazionali. I risultati del nuovo modello saranno confrontati con quelli del progetto esecutivo. Per questa ragione, in data 18/08/2026 con determina 4224 sarà esteso l’incarico all’Ing. Maria Cristina Ferlito per altri 5.582, 72 euro.
A firma dell’ingegnere Santi Moschetti Il 17/07/2026 con determina 3734 vengono liquidate alla nuova ditta appaltatrice 258.790,39 euro a seguito della fattura presentata il 24/06/2026 (liquidazione SAL 1); il 24/07/2026 con determina 3832 295.174,48 euro a seguito della fattura presentata il 09/07/2026 (liquidazione SAL 2); il 17/07/2026 con determina 3734 con affidamento diretto, alla società GME Progetti S.r.l con sede a Nicolosi (CT), viene dato l’incarico professionale di collaudatore tecnico-amministrativo dei i lavori di completamento del Polo per l’infanzia per 25 mila euro.
In data 07/08/2026 con prot. n. 203464 a mezzo PEC l’impresa appaltatrice presenta al direttore dei lavori una perizia migliorativa ai sensi dell’art. 8, comma 8 del D.M. n. 49/2018 limitatamente agli impianti tecnologici, con parere favorevole del DL (Paolo Rizzo), che a parità di costi prevede una riduzione dei tempi. Viene prevista l’eliminazione della prevista caldaia a gas per l’erogazione dall’acqua sanitaria con un impianto solare termico assistito da pompa di calore ad inverter alimentata ad energia elettrica; la sostituzione dell’impianto centralizzato di ricambio d’aria centralizzato con impianti VMC dislocati all’interno dell’edificio aventi la stessa capacità e portata d’aria senza il rischio di rumore turbolenze generate dalle grandi dimensioni delle canalizzazioni previste; la divisione degli impianti tra asilo e scuola dell’infanzia. Il 31/08/2026 con determina dirigenziale 4453, sempre a firma dell’ingegnere Santi Moschetti, viene approvata la perizia di variante.
Il 09/09/2026 con determina 4607 vengono liquidate alla nuova ditta appaltatrice 207.928,03 euro a seguito della fattura presentata il 10/08/2026 (liquidazione SAL 3) e 387.886,58 euro a seguito della fattura presentata il 31/08/2026.
L’ultimo atto amministrativo al momento è la determina di pagamento del quinto SAL di lavori, per altri 206 mila euro, datata 8 ottobre e pubblicata il 27 ottobre.

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