Una domanda al nuovo Assessore alla Cultura, Marco Zappulla

L’11 luglio del 2025, il Sindaco Italia nominava 5 nuovi assessori, chiudendo la collaborazione con i 5 della prima tornata che avevano collaborato con lui per i primi due anni della sua seconda Amministrazione, insediatasi nell’estate del 2023. Mentre Fabio Granata, assessore alla “Cultura e Turismo”, dopo 7 anni di collaborazione con Italia (dall’esordio della prima sindacatura Italia, del 2018), si dimetteva qualche giorno prima – il 7 luglio 2025, per l’esattezza –, per marcare una presa di distanza dal sindaco, non ritrovandosi, a suo dire, con il «nuovo scenario politico del primo cittadino e con le sue incomprensibili dinamiche».

Forse qualcuno ricorda che le due rubriche di competenza di Granata, subito dopo le sue dimissioni sono state assunte direttamente dallo stesso Sindaco. Non se n’è accorto (quasi) nessuno, e nessuno ha avuto modo di capire e conoscere l’orientamento, la visione strategica, gli indirizzi del Sindaco di Siracusa in merito alla “Politica culturale e al Turismo”. O meglio, sono stati compresi “indirettamente”.

Infatti, in questi 14 mesi che ci siamo lasciati alle spalle, non è chiaro attorno a quali “vettori” strategici il Sindaco abbia fatto convogliare le sue idee e i suoi propositi prioritari sul versante della “Politica Culturale”. Né il Sindaco ha avvertito la necessità e/o la sensibilità – ad esempio, già nel settembre 2025 – di prospettare, in una sede pubblica al vasto, variopinto e “sparpagliato” arcipelago culturale della città, la sua “visione strategica” sulla domanda: «Che cos’è una Politica Culturale per una Comunità?” Al solo pensare che questa “Comunità” porta il nome importante di Siracusa, poter conoscere, anche per la prima volta, la “visione” del Sindaco sarebbe stato opportuno.

Appena ieri, con un altro rimpasto meno corposo, il sindaco Italia ha nominato una nuova Assessora, che prende in consegna la rubrica “Politiche sociali”, sinora svolte dal giovane Marco Zappulla, il quale continua a mantenere alcune già di sua competenza (Risorse umane, Politiche giovanili, Città educativa, Tempo libero e Unesco), assumendo anche le due rubriche in questione – Cultura e Turismo –, liberando così il Sindaco da ogni altro impegno specifico, se non quello di guida amministrativa complessiva della sua seconda ed ultima Amministrazione.

Come noto, il quadro politico cittadino è al suo ultimo giro di boa, visto che lungo il filo che lega in un unico destino temporale la vicenda politica nazionale a quella regionale, dell’Ars, e a quella del prossimo governo di Siracusa, è possibile, ed anche probabile, che le inquietudini, le incertezze e le dinamiche del Governo nazionale possano portare il paese al voto anticipato, coinvolgendo in un’unica tornata, Roma, Palermo e Siracusa.

A quel punto, se le intenzioni della Meloni sono quelle del voto a fine Maggio 2027, diventano probabili le dimissioni di Italia da Sindaco entro la metà di questo novembre 2026, nel caso in cui il suo scopo sia quello – come sembra affiorare da indiscrezioni di stampa – di una sua Candidatura al Parlamento. Ma è quasi certo che le implicazioni sulla nuova legge elettorale per le Camere, fortemente contestata – e soggetta al sindacato di costituzionalità –, non consentendo un voto ravvicinato, spinga per il voto alla scadenza naturale del settembre 2027. A quel punto, le dimissioni del sindaco della città si avrebbero entro metà marzo 2027 – per dar seguito alla candidatura a Roma, da parte del Sindaco Italia.

In altri termini, la parte finale del ruolo dell’Amministrazione comunale di Siracusa si concluderebbe tra sei mesi. Pochi, davvero pochi, ed anche ininfluenti per capire, conoscere, progettare alcune linee di base sul tema “Quale Politica Culturale per la città?” (sorvolo, intanto, sul “Turismo”). Peraltro, questi sei mesi rappresentano e coincidono con la stessa “fase temporale” in cui dovrebbe svolgersi la mole di lavoro strategico per il Progetto della “Candidatura di Siracusa a capitale europea della Cultura2033”.

Si tratta di tempi stretti. Il tempo è davvero breve. Ed allora vorrei suggerire al neo Assessore alla Cultura, Marco Zappulla – che ha pur ricoperto sinora, con competenza ed apertura, le rubriche che in questi tre anni ha avuto in carico –, di aprire davvero, nelle prossime settimane, un ampio confronto di idee e di “ascolto” con il vasto mondo di associazioni, aggregazioni giovanili, Centri e Istituzioni culturali, personalità della scuola e delle Università, ecc., proprio per esprimere la sua personale visione strategica sul “Vettore politico decisivo” – quello del pensiero e delle idee: da lì solo può nascere una cultura! –, in una fase delicatissima di frattura tra l’opinione pubblica, i cittadini e le Istituzioni.

Almeno questa ipotesi – vero, offerta dopo dieci anni di “vuoto”! –, segnerebbe una svolta, proprio mentre va a chiudersi un ciclo “politico-istituzionale-amministrativo” su cui stendiamo un velo pietoso.

Da leggere

Le ombre sull’Inda tra ingerenze e silenzi: la consigliera delegata smentisca la Told oppure si dimetta

Dopo che il presidente dell’Inda, nonché sindaco di Siracusa, ha incredibilmente affermato che il sovrintendente artistico …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti