SERIE D, ESORDIO VINCENTE E CONVINCENTE DEL SIRACUSA

Tribuna Centrale non praticabile, quindi tutti in quella Laterale, pochi i tifosi in Gradinata, Curva Anna semivuota e tifo organizzato spostato in gradinata da dove per tutto il tempo i cosiddetti Ultras si sono limitati ad inveire contro il Presidente Ricci, il quale naturalmente non si è palesato pubblicamente anche se probabilmente presente in postazione sicura.

Temperatura torrida, almeno quella percepita, più o meno la stessa che ha indotto Governi e Amministrazioni ad emanare Decreti e provvedimenti che  vietano i lavori pesanti e all’aperto durante le ore più calde o addirittura a posticipare l’inizio dell’anno scolastico. Ed è per questo che appare ancora più anacronistico e inspiegabile il calcio di inizio fissato alle ore 15,oo. Spettatori pochini, non abbiamo dati ufficiali ma ci sono sembrati un migliaio, massimo 1.500.

CRONACA

Primo tempo a ritmi blandi e con poche emozioni, solo un paio di azioni per il Siracusa ma poco  aggressive anche se con un netto predominio del possesso palla e del pressing agli avversari che tuttavia, subito dopo la pausa per hydration break, attorno alla mezzora trovano un varco per un affondo e vanno in rete con Pisciotta.

Il Siracusa subisce il colpo e sembra ancora più impacciato e confuso nella manovra ma proprio allo scadere del primo tempo trova il pareggio con un tiro da fuori aria di Costanzo deviato da un difensore palermitano. La rete viene attribuita al giocatore aretuseo ma la deviazione è molto evidente.

Al secondo tempo scende in campo un Siracusa rigenerato, da subito molto determinato e aggressivo tanto da impensierire il portiere avversario almeno 3 volte nei primi 5 minuti e difatti arriva il gol del sorpasso ancora con il n.10 Costanzo. E a tal proposito ci piace sottolineare che l’attaccante è stato un uomo in più, nel senso che ha giocato quasi sempre e specialmente nel primo tempo, senza nessuna copertura difensiva e senza la marcatura di alcun avversario. Costanzo ha potuto godere di una libertà di movimento incredibile ma purtroppo poco fruttuosa (a parte i tiri goal) per l’economia complessiva della squadra.  Segue una frazione di partita abbastanza spumeggiante con varie incursioni degli azzurri che appaiono finalmente determinati e convinti delle loro possibilità e si arriva al terzo goal di De Caro. La partita sembra essere al sicuro ma il Palermo, comunque messo bene in campo, reagisce e accorcia le distanze ancora con Pisciotta. Si dovrà attendere il 94mo per mettere fine all’incontro con il gol del nuovo entrato Ndiaje.

CONSIDERAZIONI

I calciatori in campo, a parte un inizio timido ed impacciato hanno quasi tutti dimostrato di possedere buona tecnica, piedi buoni, palleggio, dribbling e personalità. Diversamente da quanto ha fatto vedere la compagine della passata stagione e di serie superiore, dove a dare del tu al pallone erano in pochi, diversi non sapevano saltare l’avversario e avevano paura di dribblare. Questo fa ben sperare per il proseguo del campionato che a causa della penalizzazione di 7 punti (sempre a causa della passata gestione) sarà sicuramente in salita e in sofferenza.

FORMAZIONE

Ferilli, Lulli, De Caro, Aurino, Guida, Costanzo, Zaka, Dalloro, Pistone, Negro e Nirardi. Nel secondo tempo le sostituzioni: esce Aurino ed entra Milazzo e poco dopo Gigante e Cacciola subentrano a Guida e Costanzo mentre Ndiaje prende il posto di Zaka.

PAGELLE

Nessun voto ma un encomio particolare per Costanzo, Zaka, Aurino, Guida, Lulli. Buono centrocampo e attacco, aspettiamo i dovuti progressi in difesa, portiere compreso.

 

 

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