Un pericolo scampato per il patrimonio archeologico e il territorio
Arriva finalmente il decreto di archiviazione: Terna S.p.A. ha fatto un passo indietro e il progetto per la realizzazione della nuova stazione elettrica 380/150 kV a Palazzolo Acreide è ufficialmente tramontato. Si chiude così, con un risultato tanto atteso quanto fondamentale, una vicenda che ha visto in prima linea la nostra testata con una campagna costante, puntuale e approfondita a tutela del territorio insieme, passo dopo passo, ad alcuni tenaci giovani residenti, quelli che restano nella loro terra d’origine e che ne difendono valori e identità.
La marcia indietro della società non è quindi frutto del caso, ma il risultato di una mobilitazione forte e determinata, di una lotta serrata a suon di ricorsi, osservazioni tecniche ed esposti formali indirizzati alla Regione Siciliana e agli enti competenti, accendendo i riflettori sui rischi ambientali e culturali legati all’opera. La sinergia tra l’informazione d’inchiesta portata avanti da “La Civetta” e la ferma opposizione dei cittadini ha impedito che un’area dal profondo valore archeologico venisse compromessa, riaffermando la centralità della tutela del patrimonio storico e ambientale rispetto alle logiche industriali calate dall’alto. Fondamentale anche la condivisione della battaglia da parte dell’amministrazione comunale tutta, del sindaco Salvatore Gallo e dei consiglieri comunali di tutti gli schieramenti politici.
L’iter, avviato formalmente dal Ministero con nota prot. 34978 del 3 aprile 2024 (classifica EL-558), traeva origine dall’istanza presentata da Terna il 21 giugno 2023. Il progetto iniziale prevedeva la costruzione di una stazione elettrica di trasformazione collegata alla linea a 380 kV “Chiaramonte Gulfi – Priolo S.ne”, a servizio di una nuova Cabina Primaria (CP) di E-distribuzione da 32,5 MW (poi saliti a 52 MW).
La svolta è arrivata con la nota del 17 luglio 2026, con cui Terna ha formalmente richiesto l’archiviazione del procedimento. Il motivo? È venuto meno il presupposto tecnico-funzionale dell’intero intervento: E-distribuzione S.p.A., con nota del 26 giugno 2026, ha comunicato l’annullamento della richiesta di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale, dichiarando l’iniziativa non più di proprio interesse.
Preso atto del decadimento della richiesta, la Dirigente Dott.ssa Elisabetta D’Agostino ha decretato la chiusura definitiva dell’iter autorizzativo.

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