IL COLPO DI FRUSTA DEL SINDACO ITALIA
La relazione di midterm del sindaco di Siracusa è stata aspramente ma ingiustamente criticata dai consiglieri comunali di opposizione, in particolare da quelli del Pd i quali hanno avuto l’impressione, ascoltando il signore del Vermexio, che stesse parlando di un’altra città. Impressione errata e spiego perché. Francesco Italia — cosa di cui il trio Milazzo-Zappulla-Greco non si è reso conto — prima come assessore ad Ortigia e poi da sindaco eletto e rieletto, ha abbellito talmente Siracusa da renderla irriconoscibile. Lo dico io che conosco bene l’Italia avendo fatto il militare a Cuneo e perciò posso fare i paragoni. Ortigia è un esempio nazionale di ordine, una bomboniera, come del resto tutta la città: puoi girarla in lungo e in largo, ma per strada non trovi una sola buca né un marciapiede dissestato.
Scusa, Milazzo, ma come ti salta in mente di dire che in città ci sarebbe un problema di viabilità? Dimostri di non avere argomenti validi per contestare la sobria e puntuale relazione sindacale al punto che ti appigli ai bagni della Cittadella dello Sport, insinuando che sarebbero sporchi! Ma dai.
Personalmente difendo il sindaco anche quando confonde il colpo d’ariete (fenomeno idraulico) col colpo di frusta (trauma del collo). E sapete perché? Perché Francesco non ama, come ha tenuto a precisare, i termini tecnici, avendo una formazione classica. È vero che lo poteva dire in latino, ictus arietis, ma in quanti lo avrebbero capito? Ecco perché ha preferito confondere il colpo anziché ricorrere al latinorum come don Abbondio per non farsi capire da Renzo.
Vi confesso che già tremo al pensiero che fra due anni o forse addirittura uno verrà eletto un altro sindaco al posto suo. Potrebbe essere (chi lo può escludere?) un populista che gira per la città stringendo calorosamente mani, che ascolta pazientemente le lamentele dei cittadini, rispetta i consiglieri dell’opposizione e risponde perfino alle loro interrogazioni, che usa disinvoltamente i termini tecnici, che fa rimuovere i dehors di Ortigia, che vieta gli spettacoli pop al Teatro greco. Ma siamo matti a rischiare di avere una città alla rovescia, facile preda di qualche colonnello a riposo della sporca dozzina?
Gira voce che il Partito Democratico voglia candidare Massimo Milazzo a prendere il posto dell’attuale inquilino di Palazzo Vermexio. Dichiaro pubblicamente sin da ora che io e i miei settemila follower lo voteremo a patto che si impegni per iscritto a seguire, se eletto, le orme di Francesco Italia grazie al quale Siracusa è ai primi posti nelle classifiche nazionali delle città dove si vive meglio, con più servizi, più biblioteche, più teatri, più verde, parcheggi pubblici a gogò, zero barriere architettoniche, eccetera eccetera.

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