Si torna a parlare del muraglione storico della Turba, nel cuore di Ortigia, e purtroppo non per un restauro filologico degno di un sito Patrimonio dell’Umanità. Il Comitato Parchi, guidato da Corrado V. Giuliano, ha lanciato nelle ultime ore un esposto urgente e una formale diffida cautelativa contro gli interventi attualmente in corso al Bastione Cannamela, definendoli un vero e proprio “accanimento terapeutico” su un’opera che appare sempre più fragile e inadeguata.
Il sopralluogo del Comitato ha evidenziato modalità operative che lasciano perplessi: perforazioni massive, ancoraggi invasivi e tecniche di cantiere che nulla hanno a che fare con il rigore richiesto per il rispetto di un monumento storico. L’integrità estetica e strutturale di uno degli scorci più iconici di Ortigia rischia, secondo la denuncia, un pregiudizio irreversibile.
A essere chiamati in causa gli Enti di controllo e vigilanza, soprattutto la Soprintendenza. L’accusa è che stia prevalendo l’arbitrio tecnico rispetto alle stringenti tutele previste dai protocolli Unesco. Non è solo una questione di decoro, ma di sostanza tecnica ed economica. Il Bastione Cannamela ha già ceduto in passato in occasione di normali mareggiate: i continui interventi “tampone” – oltre a non risolvere la vulnerabilità del manufatto – sollevano inquietanti dubbi sull’efficacia dei collaudi passati e sull’uso dei fondi pubblici. Il rischio, avverte il Comitato, è che il dispendio di risorse si traduca in un concreto danno erariale.
Di fronte a questa situazione, il Comitato Parchi non usa mezzi termini e chiede lo stop immediato ai lavori in via di autotutela, per verificare se quanto sta accadendo in cantiere sia realmente conforme alle autorizzazioni rilasciate; un’ispezione congiunta tra Soprintendenza e Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri per quantificare i danni già subiti dalla pietra storica; la massima trasparenza, attraverso l’accesso agli atti del progetto esecutivo e ai dettagli delle spese sostenute.
Il monito finale è chiaro: il Bastione Cannamela non è una superficie su cui testare soluzioni cementizie improvvisate, ma una colonna portante dell’identità marittima di Siracusa. Il Comitato Parchi è pronto a portare la battaglia nelle sedi giudiziarie ed erariali, se non verranno date risposte concrete sulla tutela di un bene che appartiene, innanzitutto, alla storia della città.

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