Cosenza – Siracusa: 1-0 UN’ALTRA AMARA SCONFITTA. PETTING AZZURRO INFINITO

Dal nostro inviato speciale

IL COMMENTO

Nel primo tempo è stato il Siracusa a prendere il controllo del campo e del gioco, ha imposto ritmo e palleggio. Di contro, il Cosenza è apparso irriconoscibile rispetto alla formazione intraprendente vista all’andata, quando aveva impressionato al De Simone. La differenza di atteggiamento e intensità tra le due squadre è apparsa subito evidente. Nonostante la mole di gioco espressa dalla squadra guidata da Turati, come sempre, la pericolosità sotto porta è rimasta purtroppo inconsistente. Il gioco di Turati è molto dispendioso sotto il profilo energetico ma, il generoso sforzo atletico dei giocatori non si traduce, come spesso accaduto nel corso della stagione, in occasioni realmente insidiose per la porta avversaria.

Il problema della finalizzazione continua a pesare sulle ambizioni della squadra, che deve trovare maggiore incisività negli ultimi metri. È ormai evidente che il gioco sugli esterni è determinante ai fini del gioco di Turati. Le partenze di Parigini, Guadagni e Alma e il recente infortunio di Valente hanno aperto un vuoto tattico forse incolmabile. Di Paolo non basta, Contini cerca, opportunamente, sempre la conclusione, per Arditi ricevere un pallone giocabile o un cross diventa un miraggio. Turati ha in mano una squadra nuova, un po’ come in estate dovrà fare un periodo di apprendistato e formazione. Serve tempo per capire i migliori interpreti da schierare in campo. Ma, intanto, si continua a lasciare punti preziosi per strada, oggi, a Cosenza, anche immeritatamente. Un tiro in porta, un gol impietoso da parte dei rossoazzurri quando la partita sembrava destinata a chiudersi con un pari senza emozioni. Dopo il gol, il Cosenza ha fatto ricorso al repertorio dei palloni spariti a bordo campo e ai crampi diffusi. Con questa vittoria, i lupi della Sila balzano al quarto posto in classifica, il Siracusa mette le mani in tasca e le trova ancora una volta vuote. Buone impressioni hanno destato i nuovi: Arditi, Capomaggio, Riccardi, Marafini e lo stesso Simonetta per quanto abbia giocato solo pochi minuti. Si pensava che l’assenza di Limonelli potesse pesare di più ma il Cosenza di oggi non lo ha fatto particolarmente rimpiangere. Melo salterà il derby con il “suo” Catania.

IL TABELLINO

COSENZA (4-3-3): Pompei; Cannavò, Dametto, Moretti, Caporale; Ciotti, Langella, Palmieri (42’ st Garritano): Baez (1’ st Contiliano), Achour (1’ st Beretta), Florenzi (27’ st Emmausso). In panchina: Vettorel, Vannucchi, Contiero, Pintus, Ba. All.: Buscè
SIRACUSA: Farroni, Puzone, Arditi, Riccardi (30’ st Sbaffo), Contini (40’ st Pannitteri), Candiano (10’ st Frisenna), Capomaggio, Gudelevicius (40’ st Simonetta), Marafini, Iob (40’ st Zanini), Di Paolo. In panchina: Sylla, Pacciardi, Bonacchi, Morreale, Di Gesu. All.: Turati
ARBITRO: Luongo di Frattamaggiore
MARCATORI: 36’ st Emmausso
NOTE: Ammoniti: Dametto, Ciotti, Cannavò e Langella (C), Iob e Capomaggio (S). Angoli: 2-2. Recupero: 3’ pt, 5’ st

LA CRONACA

Niente da rilevare fino al 36’ del secondo tempo quando Farroni compie il suo primo grave errore stagionale, Puzone, come sempre, non riesce a coprirlo e Emmausso gira imparabilmente sotto la traversa.

LE PAGELLE

Farroni: tocca due soli palloni in tutta la partita, uno regala il gol al Cosenza, l’altro evita la beffa del raddoppio. Voto: 4,5

Puzone: incomprensibile considerarlo un esterno basso. Quando si uscirà da questo equivoco esiziale sarà troppo tardi. Voto: 4

Marafini: buon esordio. Voto: 6

Capomaggio: conferma solidità. Soffre Beretta in una sola occasione ma per lo meno fa fallo senza lasciarlo andare. Voto: 5,5

Iob: non riesco a giudicarlo, non manca l’impegno, vince qualche contrasto, si sposta spesso al centro ad ingolfare uno spazio normalmente affollato mentre sarebbe opportuno presidiare la catena esterna. Glielo chiede Turati?

Candiano: primo tempo primeggia al centro del campo, poi esce, forse per precauzione. Voto: 6

Gudelevicius: un’altra buona prestazione, generosa, utile. Voto: 6

Di Paolo: prestazione opaca, non supera una sola volta il suo diretto avversario. Lascia Arditi senza un solo cross. Voto: 5

Riccardi: buone qualità, un po’ troppo nervoso. Voto: 6

Arditi: sportellate contro una difesa centrale arcigna. Oggi un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni. A sua discolpa: non gli è arrivato un solo pallone giocabile. Voto: 5

Contini: probabilmente il migliore, gioca, giustamente per il gol e si impegna nel pressing alto, il cross non è esattamente il suo mestiere. Voto: 6,5

(foto da web)

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