MAIONESE IMPAZZITA

Il recente comunicato ufficiale del Siracusa Calcio 1924 attribuisce alla stampa e all’informazione web la responsabilità di ricostruzioni fantasiose e tossicità intorno alla squadra.

Se la società informasse in modo puntuale, veritiero, costante l’opinione pubblica tutto questo non accadrebbe. La responsabilità va quindi rigettata al mittente.

Dall’estate scorsa, fino ad oggi, la comunicazione ufficiale del Siracusa Calcio è avvenuta sempre a posteriori, otto mesi di sostanziale silenzio stampa sia sugli aspetti tecnici che societari.

Nei momenti più critici hanno dovuto “metterci la faccia” il mister Marco Turati e il Direttore Sportivo Antonello Laneri. Il presidente Ricci è intervenuto solo a fatti accaduti.

Stando così le cose, è del tutto evidente che possano circolare le notizie più disparate e quindi innescare una maionese impazzita di informazioni.

Nessuno nega che non possano esserci problemi nella gestione complessa di un club di calcio professionistico. Ma la verità è lo strumento più efficace per risolvere i problemi. Gli sportivi siracusani a questo si sono appellati.

C’è, però, una volta per tutte da chiarire un aspetto fondamentale che vale per questa vicenda ma anche più in generale.

Di chi è il Siracusa Calcio? È un bene privato? Se fosse così, il presidente, la società sarebbero liberi di fare tutto quello che ritengono anche sotto il profilo economico, finanziario e della comunicazione.

Ma il Siracusa Calcio è un bene pubblico della Città di Siracusa. È un soggetto gestito da un privato, ma a forte identità pubblica.

Perché è un bene pubblico? Perché con la sua storia vive da oltre cento anni nella città. Da Gargallo a Pioletti, passando da più o meno illustri presidenti, fino ad Alessandro Ricci.

Il Siracusa gioca e si allena in uno stadio di proprietà comunale, recentemente ristrutturato con contributi pubblici. Vive degli abbonamenti e degli introiti di botteghino di migliaia di cittadini appassionati, vive delle sponsorizzazioni di aziende che operano nel territorio e che sono espressione del territorio di Siracusa. I servizi di pubblica sicurezza che vanno aggiunti ai costi pubblici e poi c’è l’impegno volontario di tanti appassionati.

La realtà siracusana fa tutto il possibile per sostenere il Siracusa Calcio? Certamente no ma questo, per le ragioni di cui sopra, non ne inficia il valore di bene pubblico.

È dovere, quindi, che la società Siracusa Calcio venga gestita secondo principi di trasparenza e doveri pubblicistici.

La Civetta non può essere iscritta al club delle tossicità, i nostri articoli ne sono la riprova più tangibile. Da testata di territorio siamo i primi sostenitori della squadra.

Da leggere

Siracusa, la paralisi di una generazione: viaggio tra declino demografico, record di scoraggiamento ed esodo dei giovani laureati

1. Le fonti della crisi Questo viaggio nei numeri della condizione giovanile a Siracusa è …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti