SIRACUSA CALCIO, SI CHIUDE L’ANNO 2025. COSA CI PORTERA’ IL 2026?

 Dal nostro inviato speciale

Non deve essere stato un bel Natale ed una bella fine d’anno per Alessandro Ricci. Intendiamoci, non lo è stato neppure per le migliaia di appassionati che seguono il Siracusa con un trasporto a volte, perfino, esagerato. E dire che poteva essere un anno da incorniciare, malgrado le vicissitudini dei primi mesi di campionato.

Il 4 maggio 2025 in fondo può considerarsi l’altro ieri. Solo sette mesi ci separano dalle emozioni della vittoria prepotente del campionato di serie D e dalle manifestazioni di festa per le strade della città.

Il ritorno tra i professionisti non poteva essere più complicato. Il calendario delle partite è stato niente rispetto al calendario stringente delle scadenze federali. Adempimenti più che pesanti: licenza nazionale e iscrizione al campionato, obblighi contabili e documentali costanti, scadenze bimestrali relative alla regolarità dei pagamenti (stipendi, contributi,irpef).

Il primo passaggio, la licenza nazionale e l’iscrizione, erano andate bene. Entro il 26 giugno il Siracusa aveva completato tutti gli adempimenti. Il 22 luglio è arrivata la certificazione della Lega alla Co.Vi.So.C. per le licenze. Entro il 16 ottobre sono stati pagati gli stipendi di luglio e agosto. Il 16 dicembre bisognava pagare settembre e ottobre, la scadenza non è stata rispettata e si è aperto uno scenario preoccupante. In sede di iscrizione, il Siracusa ha presentato una fidejussione bancaria standard a prima richiesta di 700 mila euro, probabilmente rilasciata da un istituto bancario solido, oltre ad una fidejussione aggiuntiva di 350 mila euro nel mese di agosto per ampliare il budget di mercato. È arrivata l’omologazione dello stadio, il manto in erba sintetica è risultato conforme agli standard FIFA e Lega Pro.

Un lavoro meticoloso dal punto di vista burocratico, impegnativo sotto il profilo finanziario che, benchè, completato a poche ore dalla scadenza dei termini, dava conferma della solidità del progetto societario del presidente Alessandro Ricci.

Questo aveva dato vita ad una campagna abbonamenti arrivata a 1771 tessere totali, confermando il grande entusiasmo per il ritorno in serie C. Da lì la situazione ha cominciato ad avere uno sviluppo imprevisto che naturalmente ha influito, e non poco, sui risultati di campo.

La Lega/FGCI può richiedere alla banca di pagare immediatamente l’importo garantito senza bisogno di procedimenti aggiuntivi. Fermo restando l’obbligo per la società di corrispondere lo stesso importo alla banca. Il punto, sotto il profilo sportivo, è che tali inadempimenti possono comportare sanzioni a partire da penalizzazioni in punti e, in casi estremi, possono portare all’esclusione del campionato.

Non sempre, tuttavia, la fidejussione viene escussa automaticamente dalla Lega/FGCI se, naturalmente, la società provvede, anche se fuori dai termini, a sanare gli inadempimenti.

Cosa ha fatto la società dopo il 16 dicembre ’25 non è dato sapere. Il presidente Ricci ha rilasciato un messaggio rassicurante e ha detto di avere avuto un colloquio positivo con il presidente Marani.

Certo, non fanno bene tutte le critiche pesanti che, sui social, si stanno scaricando sul presidente Ricci, anche dal punto di vista morale e motivazionale. Sarebbe bene che si tenesse in considerazione che dietro Ricci non c’è la fila per prenderne il posto. Vedremo gli sviluppi.

Sul piano tecnico l’anno si è chiuso con la vittoria bellissima sul Trapani, a conferma di una netta ripresa della squadra sotto il profilo dei risultati e delle concrete possibilità di mantenere la categoria. Sono partiti i rumours di mercato. Damiano Cancellieri è inseguito dal Vicenza, Guadagni al Picerno sembra fatta, Filippo Damian fuori lista, Salernitana e Cosenza sembrerebbero interessate a Racine Ba, la Scafatese avrebbe chiesto notizie su Candiano.

Sul fronte arrivi invece nessuna notizia. E intanto domenica al De Simone c’è la Salernitana, partita con inizio alle h.14,30.

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