Festa di paese
Scia di zucchero e miele
per le vie del paese
Una festa che suona
come infestata di gemme nell’anima
E ghirlande in testa
in sogni intrecciati per ogni ragazza
E tutta la piazza
vocifera entusiasmo
Acclama in fierezza
come megafono
l’abbraccio di resina del paesaggio
Davide Giannelli, siracusano, nasce nel 1992. Fin da bambino ama la poesia, che lo porta anche a conciliare arte e psiche come arteterapeuta e a coronare il proprio percorso formativo con gli studi psicologici. Alcuni dei suoi componimenti sono stati interpretati dall’attore Elvio La Pira.
Qui i suoi versi per una festa di paese, forse quella patronale, che ci piace accostare a questa settimana dedicata alla santa della Luce, Lucia la siracusana.
L’autore intreccia assonanze e consonanze, modula le risonanze sensoriali – sapori suoni profumi – per accordarle ai pensieri e sentimenti della piazza in festa.

La mia Siracusa
Soffre il mio cuore,
piange lacrime amare,
che ricordano un nobile e felice passato,
perduto tra le ferite profonde
dell’avaro presente.
Le lacrime non si fermano,
continuano ad essere vive,
in questo tempo di scempio
e di dolore,
prego la nostra
Santa sorella Lucia,
che possa illuminare le coscienze
di chi in te vive,
così che tu possa riaprire
il tuo cuore al mondo.
Giusirames, ovvero Giuseppe Rametta, è il poeta siracusano che ci accompagna dall’apertura di questa rubrica.
Artista poliedrico (la sua pittura è una continua sperimentazione: pensiamo al suo lavoro per “solidificare” i fluidi. Sì, Giusirames dipinge anche con l’amuchina e l’acqua di mare), la sua sensibilità lo conduce a esprimersi anche con i versi. Qui il poeta prega la Santa della Luce affinché illumini il buio del mondo e della sua Siracusa, che ha perso lo splendore del passato.

Il nostro auspicio, oltre a quello che le voci della nostra terra siano ascoltate anche altrove e apprezzate come meritano, è che la Bellezza continui a ispirare e – questa la preghiera vera – a salvare dostojevskjianamente il mondo.

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