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COLLEGAMENTO ORTIGIA – PENISOLA MADDALENA. QUANTE PROGETTAZIONI ABBIAMO PAGATO?

Avrebbe dovuto essere una bella notizia quella del collegamento via mare tra Ortigia e la penisola della Maddalena con approdo e hub servizi, cioè un parcheggio. Dopo anni di promesse e discussioni finalmente prendeva concretezza un progetto tanto atteso e auspicato. Avevamo chiesto informazioni in merito al consigliere PD Angelo Greco. Ne abbiamo parlato in Commissione Mobilità e Trasporti l’ultima volta almeno sei mesi fa. L’assessore Pantano ci parlò, ma genericamente, di un progetto di massima, redatto dagli uffici, che prevedeva, quale punto di approdo alla Maddalena, l’area nei pressi del locale La Fornace. Al di là della strada infatti un terreno di grande estensione di proprietà comunale sarebbe stato l’ideale per un parcheggio da attrezzare con stalli, oltre che per le auto, anche per biciclette e moto. Qualche dubbio noi consiglieri PD certo lo abbiamo. Per esempio non è chiaro il ruolo dell’AdSP che, se dovesse estendersi all’intera rada del Porto Grande, come d’altra parte era previsto, potrebbe affrontare essa la spesa. 500mila euro del bilancio comunale da utilizzare per altre urgenze sarebbe auspicabile. Non capisco ora la fretta. Ho appreso anch’io la notizia dai giornali”.

Purtroppo qualcosa nel procedimento non torna e va oltre quanto segnalato da una mail anonima inviata alla nostra redazione tramite un servizio di posta elettronica ‘protetto’ il 12 novembre scorso, lo stesso giorno in cui è stata data la notizia del progetto dalle altre testate locali. Una segnalazione sulla sussistenza di un conflitto d’interessi per rapporti di parentela tra il progettista incaricato e una funzionaria del settore mobilità e trasporti del Comune che non abbiamo ritenuto di pubblicare non solo perché anonima (altrove però abbiamo letto un nome) ma per le inesattezze contenute.

La nostra verifica ha infatti escluso qualsiasi diretta partecipazione della funzionaria al procedimento (certamente a partire dal settembre 2023, quando sono stati conferiti gli incarichi e assegnati Rup e funzionari alle varie mansioni). Resta comunque la domanda se, data la situazione, sia stato opportuno per l’Amministrazione ricorrere a un affidamento diretto (legittimo in quanto al di sotto della soglia limite dei 140mila previsto dalla norma vigente) che a noi in verità non appare motivato da alcuna urgenza e indifferibilità proprio perché del progetto si parla da anni. Come mai improvvisamente tanta fretta come evidenzia il consigliere Greco?

Ma c’è di più come dicevamo.

Iniziamo dal CUP, codice unico di progetto alfanumerico di 15 caratteri, che viene assegnato ad ogni opera soggetta a finanziamento pubblico per identificare in modo univoco un investimento pubblico o un progetto cofinanziato da fondi nazionali o europei. Una garanzia per la tracciabilità proprio dei finanziamenti. E allora la prima domanda: com’è possibile che il Cup presente nell’ultima determina dell’11 novembre scorso per il progetto da 500mila euro e una progettazione da 100mila sia lo stesso di quello presente nel progetto similare del 2020 dove la base di gara per la redazione del PFTE è stata di 50mila euro?

E c’è altro che l’Amministrazione comunale dovrebbe spiegare.

Già con la Determina Dirigenziale n. 3069 del 10 agosto 2022 il Settore Trasporti e Diritto alla Mobilità, redatto il Documento di Indirizzo per la Progettazione (D.I.P.) – con cui vengono illustrati gli indirizzi e le indicazioni per la progettazione di fattibilità tecnico economica – dopo una prima gara con trattativa diretta andata deserta, aveva proceduto con affidamento diretto sempre alla Società Calafiore Engineering s.r.l. la redazione del Progetto di fattibilità tecnico economica preliminare e definitiva per la realizzazione di un servizio integrato suburbano ferroviario e via mare (base di gara 50mila euro).

La consegna del servizio alla Società Calafiore Engineering s.r.l avviene con pec il 22 agosto 2022 e il contratto stipulato il 18 luglio 2023.

Da quanto si evince dalla determina n.3345 del 22 luglio 2024 la progettazione presentata per il servizio di trasporto intermodale bus-vaporetto prevedeva, con relative aree parcheggio, diversi punti di approdo tra cui Talete, Isola La Fornace, Arenella al Samoa, Ognina. Si dava però atto che “l’Amministrazione intende prendere in considerazione, in prima istanza, solo il servizio all’interno del Porto Grande” e da qui lo stralcio dal progetto generale. Essendo poi la progettazione in linea con l’aggiornamento del PUMS “sul quale si è già espressa la Commissione Tecnica Specialistica per la procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) con valutazione di incidenza ambientale (VINCA)” si esclude la Vas e si approva il 28 giugno 2024.

E veniamo alla determina dirigenziale n. 3756 del 13 agosto 2024: la liquidazione di quanto dovuto alla Società Calafiore Engineering s.r.l. per la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica preliminare e definitiva per l’affidamento in concessione del servizio integrato suburbano ferroviario e via mare”: 47.814,92 euro.

Ecco: è questo che non capiamo. È come se la recente determina n. 5582 dell’11 novembre scorso non tenga in alcun conto del pregresso, del fatto che almeno il progetto di fattibilità tecnico economica preliminare e definitiva sia già stato pagato e sembra difficile ipotizzare che oltre un anno fa il pagamento non sia avvenuto.

D’altra parte nella determina non c’è alcun riferimento al passato. A chiedere al Settore “Mobilità e Trasporti” di avviare le procedure per la stessa progettazione è lo stesso sindaco con una nota del 18 febbraio scorso ed è, inspiegabilmente (almeno per noi), sempre suo l’emendamento approvato per inserire l’opera nel Piano triennale per le Opere pubbliche del triennio 2025-27 per un importo pari, si specifica, a 500mila euro previsto nei fondi del bilancio pluriennale al capitolo “Infrastrutture ed attrezzature turistiche del Porto, di Zone Balneari, di Parcheggi e manutenzione di Immobili di interesse storico-culturale”. Per inciso, un’opera inserita sì nel Piano triennale ma di cui non sembra ci sia traccia nel PUMS.

Quindi, come se dal 2020 nulla fosse accaduto, sempre facendo riferimento però allo stesso Cup, per i “Lavori di realizzazione di un approdo e di un HUB (servizi) in località “Maddalena” (SR) – Stralcio Servizio integrato sub urbano ferroviario e via mare”, intervento considerato “di particolare complessità che richiede specifiche competenze”, viene deciso di affidare l’incarico professionale sia per la redazione del PFTE (progetto di fattibilità tecnico-economica) e del progetto esecutivo che la direzione lavori e il collaudo (dalla somma di tutte queste attività un importo di quasi 100mila euro che appare molto alto rispetto al costo totale dell’opera) con affidamento diretto – come detto possibile perché per servizi di importo inferiore a 140mila euro, senza consultazione di più operatori economici -. Basta scegliere soggetti “in possesso di documentate esperienze pregresse idonee all’esecuzione delle prestazioni contrattuali” – e la Società Calafiore Engineering S.r.l., come è noto, ha “un’importante esperienza nel settore”. Proprio come se se ne parlasse per la prima volta.

La società viene quindi invitata a presentare la migliore offerta (dimenticando la precedente progettazione?) Rispetto alla valutazione dell’ufficio di € 99.142,84, l’Engineering propone € 98.750,23 (una differenza di € 392,61).

Forse il Settore pianificazione urbanistica ecc. ecc. non sa quello che ha fatto prima, negli anni precedenti, il Settore mobilità e trasporti? Su!

E perché l’assessore Pantano avrebbe parlato in Commissione di progetto degli uffici?

Speriamo che si chiarisca tutto confidando, se non nell’Amministrazione attiva, almeno nei consiglieri comunali… di opposizione per le tre domande che necessitano risposte.

 

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