A BOLOGNA C’ERA L’ASSEMBLEA DELL’ANCI E C’ERANO LE PISTE CICLABILI

Si è appena conclusa la 42ma Assemblea Annuale dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia) che si è tenuta a Bologna dal 12 al 14 Novembre .

Un’occasione in cui i Sindaci si incontrano, discutono, si confrontano e redigono le proposte da avanzare al Parlamento e al Governo. Ma allo stesso tempo è un appuntamento importante per socializzare, ampliare gli spazi di dialogo, per rafforzare il senso di Comunità e agevolare lo sviluppo di progettualità del territorio (cit.). E magari anche per osservare il funzionamento e l’organizzazione della altre città.

   

A Bologna al PalaFiere c’era un bel gruppetto di sindaci della nostra Provincia che spero abbiano avuto modo di “socializzare e confrontarsi”. E così mi sono immaginato i nostri Sindaci, magari un gruppetto, quelli più affiatati soprattutto dopo le inedite alleanze (Presidenza Libero Consorzio, nomine vertice Aretusaque, ecc.) nei momento di pausa e di relax a passeggio per le vie di Bologna, ad osservare la Città, lo scorrere della vita urbana con i suoi servizi, le sue attività, i suoi parchi, il suo traffico, i suoi bus e tram, i suoi giardini, i suoi marciapiedi, i suoi viali alberati, le sue vaste e numerose Zona 30, i suoi dehors, i suoi Spazi e Beni Comuni destinati a servizi Pubblici autogestiti, i suoi vigili in servizio, le sue piste ciclabili. Le Piste Ciclabili!

Quante ce ne sono a Bologna, sono dovunque ma soprattutto quanti ciclisti! Osservandole bene queste piste e magari parlandone e confrontandosi coi cittadini e con gli utenti si scoprono cose interessanti. E il paragone con la tua Città è inevitabile.

Infatti si scopre che a Bologna (ma anche a Milano o Torino e probabilmente dappertutto) le piste ciclabili non hanno i cordoli. Si scopre anche che le piste si possono realizzare non necessariamente sulle vie ma anche sui marciapiedi e certe volte entrambi i sensi di marcia si trovano in una sola corsia. Cioè, in pratica la realizzazione delle piste ciclabili è ritenuta di primaria importanza ma deve essere compatibile con altre esigenze. Per esempio: larghezza della strada non sufficiente, o piuttosto mancanza di adeguate aree di parcheggio, oppure presenza di traffico intenso che limita o impedisce l’accesso dei mezzi di soccorso. Non si possono realizzare piste ciclabili ovunque e comunque magari solo perchè si ricevono i finanziamenti o perchè si spera di salire qualche posizione in classifica. Ma bisogna realizzarle senza compromettere altre priorità e compatibilmente ai bisogni collettivi ed esigenze urbanistiche.

Ed ecco che si possono trovare in altre città le piste ciclabili senza cordoli, piste sui marciapiedi invece che sulle strade (da utilizzare sia per pedoni che per ciclisti) o una sola pista per entrambi i sensi di circolazione (alternata). Si tratta di applicare il semplice principio del “Buon senso”, della logica, quello a cui si ispira il buon padre di famiglia o l’uomo di Buona Volontà.

Esempi di Piste Ciclabili sui marciapiedi ma soprattutto SENZA CORDOLI:

    (Bologna)

 

    (Milano)

 

  (Torino)

Chissà se i nostri sindaci avranno avuto tempo e modo di osservarle.

 

 

 

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