CORRUZIONE SANITA’, SOTTO INCHIESTA I SERVIZI DI AUSILIARIATO E RECEPTION?

L’inchiesta per corruzione che ha coinvolto a vario titolo il Direttore Generale dell’ASP di Siracusa e diversi dirigenti della stessa azienda nasce probabilmente, per la parte riguardante l’Azienda aretusea, dall’aggiudicazione di una gara-ponte telematica per l’affidamento del Servizio di Ausiliariato/Supporto e Reception. La gara venne indetta nel 2023 (Delibera n. 1148 del 29.09.23) e aggiudicata a gennaio 2025 (Delibera n. 49 del 18.01.25).

In tali atti è infatti possibile rinvenire gli stessi nomi, oltre al D.G. quale rappresentante legale dell’ASP, ora sotto inchiesta; sia in quanto componenti della Commissione Giudicatrice sia quale RUP della Gara.

Le ditte partecipanti alla gara furono 5 e prima in graduatoria risultò essere la società…omissis con un ribasso percentuale sulla base d’asta del 15 % e offerta per due anni complessivi € 17.000.000,00.

Considerato che l’offerta presentata dalla prima graduata risultò anomala, ex art. 110 del D.Lgs 36/2023, in quanto sia il punteggio dell’offerta tecnica che quello dell’offerta economica risultava superiore ai 4/5 dei punti massimi previsti nel disciplinare di gara, il RUP avviò il sub procedimento di verifica della congruità dell’offerta nei confronti del concorrente.

Con verbale del 28/11/2024, il RUP ritenne l’offerta della prima graduata “nel suo complesso affidabile e sostenibile” e pertanto l’Azienda Sanitaria di Siracusa con la citata Delibera n. 49 del 18.01.25, a firma del Direttore Generale Ing. Caltagirone, l’ASP aggiudicò, ai sensi dell’art. 17 e sgg. del D.Lgs 36/2023, il servizio in argomento in favore della società…omissis.

Poiché la ditta vincitrice avrebbe dovuto iniziare il servizio con decorrenza 1/3/2025, nella stessa delibera di aggiudicazione venne prorogato il contratto con le due società che lo gestivano (servizio di ausiliariato una, servizio di portierato l’altra); la prosecuzione del servizio era in effetti già stata decisa con la delibera n. 1148 del 29.08.23 a far data dal 15.09.23 nelle more della definizione della procedura di gara al fine di assicurarne la continuità.

Lascia perplessi l’impegno di spesa annuale per questa proroga che fu previsto in 5.000.000 oltre IVA a differenza di quello stabilito in seguito alla gara, ammontante a 8.500.000 € annue oltre IVA.

Fin qui, probabilmente, la vicenda che interessa Siracusa. Speriamo vivamente che i protagonisti sapranno discolparsi, ma non c’è dubbio che la Sanità attraversi un momento “tragico” e che non è più procrastinabile una svolta ad iniziare dalla nomina dei Direttori Generali e certamente passando da una modifica dell’attuale legislazione che ha istituito le Aziende per ritornare allo spirito della 833/78.

Pino Bruno

Dipartimento Sanità CGIL

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