dal nostro inviato speciale
Il Siracusa peggiore della stagione. Spento, confuso, incapace di un solo tiro in porta in 100 minuti. Un’attesa lunga otto anni. A Siracusa, dopo Santa Lucia, non c’è giornata più importante di quella in cui si gioca il derby con il Catania. Non è una partita, è la partita. In questo i catanesi ci mettono del loro per via di atteggiamenti di superiorità di cui non riescono a fare a meno.
Alla vigilia chi ha qualche anno in più avrà di certo pensato ad uno dei giorni più belli nella vita di chi ama il Siracusa: 17 marzo 1991, campionato di Serie C1. Al Cibali finì 4-1 per gli azzurri allenati da Adriano Cadregari. Doppietta di Mazzucato, rigore di Bizzarri, rete di Milazzo. In quella squadra giocavano alcuni dei migliori giocatori della storia del Siracusa: Didonè, Maragliulo, Mazzucato, Circati, Salice, Balleri. Il Presidente Franco Galanti aveva regalato alla città una delle formazioni più forti di tutti i tempi.
Quell’anno arrivò anche un ragazzo di ventuno anni: Pierino Strada che avrebbe fatto una carriera fino alla serie A ed alla nazionale maggiore. A Siracusa giocò la Coppa Italia e una sola partita contro il Catanzaro, bastò per confermare che il calcio può essere anche poesia. Ma anche dolore.
Oggi, la città sportiva si è svegliata con la notizia tristissima della scomparsa di Giovanni Cerruto, quarantenne molto conosciuto nel mondo del calcio giovanile.
Triste anche l’epilogo di questo derby. Catania costruito per vincere, Siracusa per mantenere la categoria. 16.848 spettatori. Manto erboso in cattive condizioni. Al 4’ Lunetta, in contropiede, brucia in velocità Candiano, Pacciardi è fuori posizione, infila Farroni. Film tristemente visto sin qui in questo campionato. La partita si mette subito sul binario sbagliato.
Dopo il gol, Toscano fa copia incolla delle altre partite del Siracusa e mette tutti dietro la palla. Primo tempo con largo possesso del Siracusa ma assolutamente sterile, senza una sola conclusione. Al 43 Lunetta brucia un lento Pacciardi, tira ma Farroni gli nega il gol con una bella parata. Nel s.t. nel miglior momento per gli azzurri al 63’ Ierardi, un monumento, trova un fendente da fuori area e raddoppia.
Al 96’ Farroni nega un altro gol al Catania, stavolta su Caturano.
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LE PAGELLE
Farroni: oggi fra i migliori. Forse sul secondo gol avrebbe potuto fare di più. Nega la goleada al Catania. Voto: 6,5
Iob: partita incolore, sia in difesa che in avanti. Voto: 5,5
Puzone: risolve due situazioni pericolose. Voto: 5,5
Pacciardi: forte ma lento, troppo solo in questa difesa colabrodo. Voto: 5,5
Sapola: prestazione sufficiente, ma niente di più. Voto: 5,5
Candiano: prosegue il suo momento no. Altra partita anonima, senza un lampo di qualità. Voto:5
Gudelevicius: ha una buona personalità, buoni doti fisiche, buona predisposizione al pressing. Voto: 6
Limonelli: per fortuna c’è lui. Instancabile, in un reparto in cui oggi ha prevalso la confusione. Voto: 6
Parigini: non vince un solo duello, gioca palla dietro in modo banale. Voto: 5
Contini: come sopra. Voto: 5
Valente: oggi un fantasma. Non si distingue dagli altri due in attacco. Voto: 5
Turati: in settimana Paolo Lombardo, alla vigilia del derby, ha rilasciato un’intervista importante che bisogna fargli ascoltare al più presto. Insieme ad apprezzamenti sinceri per il lavoro di Turati, ha sottolineato la necessità di una maggiore densità difensiva in fase di non possesso. È quello che in C fanno tutti e prendono punti. Difficile non essere d’accordo Lombardo. Oggi tutti i limiti tecnici e tattici si sono evidenziati nella più brutta prestazione dall’inizio della stagione. Voto: 4,5
(foto dalla pagina fb Siracusa Calcio 1924)

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