Centrale elettrica Palazzolo. I capigruppo Francesco Magro (minoranza) e Luca Bongiovanni (maggioranza) all’opposizione di Terna

Martedì 30 a Palazzolo in Consiglio comunale si discuterà della proposta del consigliere d’opposizione Francesco Magro di istituire una Commissione speciale per chiarire come sia stata gestita dall’Amministrazione la questione della centrale elettrica Terna a partire dalla prima proposta relativa alla cabina primaria di trasformazione, la testa d’ariete per spalancare le porte alla più grande infrastruttura.

In un suo recente post Francesco Magro ha affermato che non risponde a verità la versione fornita in un primo tempo agli altri consiglieri, così come ai cittadini. È stata la stessa Terna nella riunione dello scorso 12 settembre a parlare di un incontro con l’amministrazione comunale antecedente alla successiva comunicazione del Mase nel 2024.

Una pec di Terna, trasmessa ai settori Lavori Pubblici e Urbanistica il 17 maggio 2023 e girata a Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, fa riferimento a un precedente incontro tenutosi il 21 aprile 2023 in occasione del quale, affrontando la questione della “migliore localizzazione, oltre al criterio di mantenere la distanza minore dalla cabina primaria”, sarebbe emerso che nell’area di Santolio non sono presenti vincoli ambientali e paesaggistici preclusivi … come convenuto in sede di riunione anche dai rappresentanti dell’Amministrazione intervenuti – scrive Magro -. Non si tratterebbe quindi di scelta calata dall’alto nel 2024 come infatti attestano le firme sia di un dirigente comunale che dell’allora assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici, lo stesso di ora. Ma la cabina primaria è strettamente connessa alla centrale elettrica. Anche se sono progetti separati, hanno una ragione unica. Stanno insieme logicamente e i due documenti sono cronologicamente molto vicini. Aprile e maggio 2023, in campagna elettorale per ricordare il periodo a tutti. Della cabina primaria non è mai stata fatta parola in Consiglio Comunale e della stazione elettrica non si sapeva nulla sino al 2024”.

Impossibile per chi è fuori dall’amministrazione attiva sapere esattamente come si siano svolti i fatti: se dirigente assessore sindaco avessero chiaro nel 2023 quale decisione stessero assumendo, quali sarebbero state le devastanti ricadute sul territorio, se non avessero le informazioni necessarie per una scelta ponderata e abbiano agito con grande superficialità, se sia stata carpita la loro buona fede, se ci sia stata qualsiasi altra cosa. Oggi crediamo di poter dire che tutto è cambiato come dimostrano la richiesta di revoca dei provvedimenti e dei pareri favorevoli inviata dal sindaco Salvatore Gallo al Mase (e agli altri enti competenti) e la scelta unanime in Consiglio comunale di negare la conformità urbanistica alla centrale elettrica e annullare in autotutela la delibera di approvazione del primo ancora più invasivo progetto frutto della mancata conoscenza del sito.

Nell’incontro con Terna – racconta Luca Bongiovanni, capogruppo di maggioranza eletto nel 2023, – (erano presenti 8 dirigenti!) il messaggio che hanno cercato di far passare, con insistenza, è che gli interventi erano fatti per noi, per le esigenze del nostro territorio. Che dal monitoraggio della rete emergeva la necessità delle nuove infrastrutture. Come se ci spiegassero che si trattava di una terapia assolutamente necessaria, certo con qualche effetto collaterale per il quale avrebbero individuato ‘misure di mitigazione’. Ma, a fronte anche della mia stessa contestazione sul male che avrebbero fatto al territorio, devo dire che non hanno mostrato totale chiusura, ipotizzando la delocalizzazione pur se, a loro dire, forti del parere della Soprintendenza. Né d’altra parte hanno risposto quando ho evidenziato che sarebbe stato folle pensare di intervenire in quella zona con escavatori, creare strade di cantiere sulle antiche carraie, sulla regia trazzera, non valutare correttamente gli aspetti idrogeologici data la particolare conformazione della zona, il deflusso delle acque, la cava Cardinale a un passo. A prescindere dalla nostra posizione sull’opportunità o meno di istituire una commissione speciale su quanto accaduto nel 2023 (io allora ero stato appena eletto), decideremo in Consiglio, di certo c’è che, in qualità di capogruppo, posso affermare che siamo assolutamente contrari a qualsiasi intervento che possa stravolgere quel sito che va protetto, salvaguardato e valorizzato. È compito ora in primis della Soprintendenza prendere atto della richiesta di vincolo presentata dal sindaco. Ed assumersi la responsabilità delle scelte”.

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