Cinema ed Eros, il fil rouge dell’Ortigia Film Festival 2025. Intervista a Lisa Romano

Cinema ed Eros“, ne abbiamo parlato con Lisa Romano, fondatrice dell’Ortigia Film Festival (OFF) assieme a Roberto Gallo e a Carmen Bianca, e direttrice artistica della manifestazione con Lucia Poli.

Nato e organizzato a Siracusa, l’OFF è giunto alla diciassettesima edizione. Senza dubbio è un bel traguardo, anche in considerazione del contesto certo non facile nonostante la presenza di alcuni partner pubblici e privati che vi sostengono.

Sì, quando abbiamo iniziato non ci avrei mai creduto.  Sappiamo, e non da oggi, che il cinema in generale ha dei problemi. E dunque li abbiamo anche noi che facciamo promozione culturale attraverso film e protagonisti di questo mondo. Per fare un festival ci vuole ovviamente un budget adeguato, ma non sto a dire le difficoltà che dobbiamo affrontare per realizzare ogni edizione.

Scorrendo il programma del festival, anche quest’anno appare abbastanza articolato tra film in concorso nelle rispettive sezioni – lungometraggi, cortometraggi, documentari – cui si affiancano numerose proiezioni speciali nonché incontri con registi, attrici e attori, presentazioni di libri ed altro (il programma completo fino al 27 settembre 2025 sul sito ufficiale  www.ortigiafilmfestival.com). Per tutta la durata del festival si può visitare la mostra, allestita all’interno dell’Ortea Palace Hotel, “OFF in Metamorfosi – Eros e Luce” curata da Roberto Gallo che, riporto testuale,: “celebra la storia del Festival attraverso i trailer delle passate edizioni e l’opera contemporanea Eros, dipinto a mano dall’artista Domenico Pellegrino, opera che ha ispirato il manifesto del 17° Ortigia Film Festival”.  Eros è pertanto una sorta di ideale filo comune di quest’edizione?

Sì, possiamo dire che c’è un filo comune, che abbiamo deciso di dare dall’anno scorso, scegliendo un tema e chiedendo agli artisti di svilupparlo. Quest’anno il fil rouge è ”Cinema ed Eros. L’amore salverà il mondo”. Che può sembrare una frase scontata, ma dire che l’amore salverà il mondo, oggi, in questo momento storico, non è per niente scontato. Ci piace pensare al cinema come ponte, rito, atto di cura. L’emblema dell’Eros in senso ellenico è quello dell’amore salvifico, che noi abbiamo declinato sia in senso passionale, sia in senso fraterno e come àgape nella sua accezione di amore disinteressato. Eros come antitesi di Thanatos, come contrapposizione alla morte che vediamo quotidianamente nelle immagini di guerre e distruzioni.

Immagini della guerra d’invasione della Russia in Ucraina, dell’immane massacro di civili palestinesi di Gaza, bambini, donne e uomini, che sta compiendo l’esercito israeliano. Queste e altre tragedie che comunque non possono non riguardarci. E verso le quali, l’Ortigia Film Festival non mostra indifferenza. È così?

Sì, in particolare, nell’ambito del concorso internazionale dei cortometraggi sarà proiettato in anteprima “Comet in Coma”, un corto di tre giovani registi italiani che tra ispirazione dal conflitto fra Russia e Ucraina (giovedì 25 settembre ore 18.45 alla Sala Vittorini ndr); e di Palestina ci occuperemo con la proiezione speciale di “From Ground Zero”, un progetto che raccoglie 22 cortometraggi realizzati da alcuni giovani filmaker di Gaza che raccontano una varietà di storie su quella realtà, tra bombardamenti e spirito di sopravvivenza della sua popolazione”.

From Ground Zero sarà proiettato mercoledì 24 settembre alle ore 22 all’Arena Minerva dell’OFF.   

Da leggere

SERIE D, ESORDIO VINCENTE E CONVINCENTE DEL SIRACUSA

Tribuna Centrale non praticabile, quindi tutti in quella Laterale, pochi i tifosi in Gradinata, Curva …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti