Il vero volto della Mazzarona: “L’assessore Aloschi dimostri con i numeri che sono soprattutto qui gli evasori della Tari”

Cosa spinge una giovane donna in compagnia di un’amica a girare di notte nel proprio quartiere, al buio ormai da decine di giorni per gli ormai consueti furti di rame e per l’ormai radicata incapacità dell’Amministrazione di intervenire con tempismo per risolvere un qualsiasi problema che riguarda la città?

Cosa la spinge a fotografare in ogni condominio, di cooperative e non case popolari!, – infilando il cellulare tra le sbarre delle recinzioni per una migliore immagine – non chissà quali bellezze ma i mastelli della differenziata?

Cosa la motiva a tale singolare reportage fotografico, ogni foto con indicazione della strada e della cooperativa, in una sorta di meticoloso censimento?

Orgoglio, senso di appartenenza, amore della verità… e della giustizia.

L’orgoglio di vivere in un quartiere che sta cercando il suo riscatto (anche grazie alla sua grande capacità (quella di Lucia Bonconsiglio) di mobilitare e coinvolgere i residenti intorno alle grandi questioni di interesse generale (l’ultima quella del ccr in via don Luigi Sturzo) non da condizioni oggettive, da situazioni di reale degrado e invivibilità, bensì dai pregiudizi degli altri cittadini, di quelli che vivono in altre zone, che non ne vedono crescita e positività, che in verità non conoscono la Mazzarona ma piuttosto solo il suo stigma. Pregiudizi che mortificano ancora di più se espressi da chi, espressione della Giunta di governo, dovrebbe sentirsi direttamente investito della responsabilità delle condizioni in cui versa ogni angolo della città che amministra, che dovrebbe operare invece che giudicare.

Senso di appartenenza a quel quartiere che è specchio di altri o di altre zone che vivono, e condividono, eguali difficoltà o problemi, a quella comunità cittadina che ogni giorno combatte per migliorare la quotidianità, non solo propria, con azioni concrete di un volontariato fatto di impegno costante ed entusiasta nella tutela del bene comune.

Amore della verità perché se a Siracusa l’elusione della tari tocca quasi il 50% non si può dire – lo negherebbe la logica dei numeri- che a non pagare sono soprattutto i residenti della Mazzarona perché i circa 8.000 residenti (ammesso per assurdo che nessuno di loro paghi il tributo) sarebbero ben lontani dal costituire la metà di tutti i contribuenti siracusani.

e della giustizia, perché se tu, assessore Aloschi, a proposito della necessità di riportare i vecchi cassonetti per i rifiuti in largo Luciano Russo, affermi: “Purtroppo in quest’area non c’è mai stata una massiccia partecipazione alla differenziata e il tasso di evasione Tari è, dato risaputo, tra i più alti della città nonostante la presenza di tanti contribuenti onesti. In queste giornate la strada era costantemente invasa da spazzatura, senza soluzione di continuità. Neanche vedere tutta quella quantità di immondizia sotto i balconi ha spinto qualcuno a limitare gli abbandoni. Si è arrivati al limite del rischio igienico-sanitario” (intervista a SiracusaOggi), non puoi poi negare di averlo detto, a meno di non scaricare la colpa di un travisamento delle tue parole al giornalista che ti ha intervistato. E se non ti assumi le tue responsabilità, se non ammetti l’errore, la superficialità del fare da ‘autorevole’ amplificatore di quello che si è trasformato ormai in uno ‘slogan’ o se invece non smentisci pubblicamente – così come pubbliche sono state le tue dichiarazioni – il giornalista, butti discredito sulla tua stessa Giunta.

Ho protestato per quanto affermato dall’assessore e raccolto le prove inseme a Lubiana Vasile di come i nostri condomini siano tutti dotati di carrellati, puliti e ordinati, per la differenziata – chiarisce Lucia Bonconsiglio -. Gli ho chiesto di fornirmi i dati che provino le sue affermazioni e che ‘non sia lui l’assessore al bilancio’, così mi ha risposto, appare una fuga più che un ragionamento. Aspetto che si documenti, che chieda al suo collega le percentuali dell’evasione della Tari quartiere per quartiere e ai suoi uffici quelle della differenziata rione per rione. E che poi pubblicamente ne dia comunicazione.

Tra le foto a documentazione ce ne sono alcune che hanno un significato particolare per noi, quelle dei sacchi raccolti nella pineta da Chiara, una residente, dell’indifferenziato ma soprattutto di lattine e vetro. Nonostante segnalati agli uffici da anni tramite il delegato e negli ultimi mesi alla stessa Di Gaetano, la promessa di portare carrellati per non perdere il riciclo di vetro e lattine non è stata mantenuta! E loro si permettono di mettere i carrellati fuori via Sturzo per incentivare l’indifferenziata vanificando ogni sacrificio? E mentre fotografavamo, due senza dimora che dormono su un materasso nella pineta, quasi da padroni del luogo, ci hanno chiesto cosa stavamo facendo. Mi auguro che la pineta non sia off limits perché deve essere fruibile da tutti i residenti e anche su questa criticità più volte segnalata nessuno ha fatto alcunché. E non apro il capitolo sul diserbo delle strade con la vegetazione che nasconde anche lo scivolo per disabili”.

Concludiamo. Appare ovvia constatazione quella di una situazione dei rifiuti ormai fuori controllo in tutta la città, non meno di come lo sia in alcune aree della Mazzarona. Manca un’analisi oggettiva delle cause e da qui dovrebbe partire la Giunta Italia piuttosto che limitarsi a scaricare ogni responsabilità ai cittadini i cui eventuali comportamenti scorretti vanno sanzionati con rigore e severità. Anche questa un’ovvietà che però a Siracusa non appare tale.

 

Vi proponiamo le foto, non tutte. Scaricandole troverete l’indicazione della via e della cooperativa

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