Nell’esposto dell’avvocato Giuliano per l’escavatore al Ciane il richiamo ai principi di sussidiarietà e trasparenza dell’azione amministrativa

Chiedere, anzi pretendere, di partecipare ai procedimenti amministrativi ogni qualvolta ci sia la necessità di assicurare la tutela di un bene ambientale di rilevanza pubblica in quanto soggetti portatori di “un interesse concreto e attuale all’adozione di misure di prevenzione, accertamento e ripristino dei luoghi pubblici”. È questa la possibilità garantita dagli articoli 7, 8 e 9 della L. 241/90 cui si appella l’avvocato Corrado Giuliano del Comitato Parchi nel suo più recente esposto denuncia per quanto accaduto nell’area protetta della riserva Ciane Saline: “L’intervento di spostamento di sedimenti e la presenza di un deposito-approdo abusivo nel cuore di una riserva naturale di alto valore ecologico rappresentano non soltanto un illecito amministrativo e penale, ma anche un danno irreversibile per l’ecosistema, il paesaggio, e il patrimonio naturale e culturale dell’area” scrive il legale.

Il disposto degli articoli citati obbliga l’Amministrazione a comunicare agli interessati l’avvio dell’eventuale procedimento e ad assicurare che i soggetti coinvolti possano presentare memorie scritte e documentazione integrativa da valutare prima dell’adozione di qualsiasi provvedimento finale. La strada per rendere davvero incisiva la propria partecipazione alla vita pubblica, nella tutela del bene comune e dei propri inviolabili diritti, in questa stagione di inedite proteste di massa dei cittadini, ormai stanchi e insofferenti alle decisioni prese sopra le proprie teste nonostante siano gravide di conseguenze e pesanti ricadute sulla loro quotidianità.

L’opposizione contro i CCR sotto casa (che però continua a vedere soccombenti e privati del diritto alla serenità e al benessere psicofisico i residenti di via Luciano Rinaldi a Cassibile intenzionati comunque a non demordere), la denuncia delle discariche sparse in tutta la città, del degrado ovunque, anche nel centro storico, la lotta, efficace e ‘spettacolare’, contro l’occupazione abusiva della battigia e gli accessi negati al mare, le manifestazioni alla Mazzarona come a piazza Duomo, hanno bisogno di fondare su strumenti giuridici efficaci come quello indicato dall’avvocato Giuliano per riuscire davvero a ‘smuovere’ un’Amministrazione attiva che non mostra alcuna volontà di dialogare in maniera aperta e diretta con la comunità le cui legittime istanze dovrebbe invece rappresentare al meglio.

L’episodio dell’escavatore meccanico in azione nella Zona A della Riserva Ciane e Saline di Siracusa alle foci dei fiumi per spostare sedimenti sabbiosi presumibilmente per agevolare l’accesso di natanti al deposito-ricovero barche adiacente nella stessa area (“e sembra che tali operazioni siano già state operate numerose volte, con grave incisione del sistema fluviale protetto” scrive Giuliano) ha diversi punti di contatto con quanto accade allo Sbarcadero di Santa Lucia.

In ambedue i casi non si sa chi disponga i lavori e sulla scorta di quali autorizzazioni così come quali controlli siano messi in campo dalle autorità competenti, che coincidono: Capitaneria di Porto quale Autorità Marittima responsabile della sicurezza della navigazione, della tutela dell’ambiente marino e delle aree demaniali costiere, Sindaco, garante del rispetto delle norme di tutela del patrimonio naturale comunale, Assessorato Territorio e Ambiente “organo titolare dell’amministrazione dei beni demaniali e della vigilanza sulle attività nelle aree tutelate, con poteri autorizzativi, sanzionatori e di controllo”.

E in ambedue i casi simile l’iter per il controllo di legalità così come indicato dal legale per la riserva: l’apertura di una istruttoria pubblica d’urgenza per valutare la natura e l’entità delle violazioni, la verifica dettagliata di ogni autorizzazione concessa nell’intera area con l’accertamento degli abusi per troppi anni tollerati, l’accertamento del danno ambientale, l’avvio delle procedure di sanzione amministrativa e penale, l’imposizione di misure di ripristino e bonifica dei luoghi con rimozione delle opere abusive, il coinvolgimento delle autorità amministrative per la pianificazione del recupero e, ciò che appunto si dovrebbe chiedere sempre, gli aggiornamenti costanti alla comunità locale e a tutte le parti interessate.

L’avvocato Giuliano nell’esposto chiede espressamente che alle iniziative, azioni e provvedimenti da lui richiesti agli organi competenti “siano ritenute controinteressate oltre che l’esponente Comitato, anche le altre Associazioni ambientaliste della città che hanno speso per anni le loro energie per la istituzione della Riserva Naturale e per la sua protezione” e così dovrebbero pretendere tutti i comitati impegnati nella difesa dei diritti violati nelle diverse situazioni critiche che si stanno segnalando.

La partecipazione procedimentale assicura che l’amministrazione valuti tutte le circostanze e le esigenze rappresentate dagli interessati, garantendo la trasparenza e la correttezza del procedimento e prevenendo l’adozione di atti viziati o carenti di istruttoria” scrive Giuliano ricordando “i principi costituzionali di sussidiarietà, imparzialità, buon andamento e trasparenza dell’azione amministrativa”.

Da leggere

SERIE D, ESORDIO VINCENTE E CONVINCENTE DEL SIRACUSA

Tribuna Centrale non praticabile, quindi tutti in quella Laterale, pochi i tifosi in Gradinata, Curva …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti