Questo il testo del comunicato del Partito Comunista Italiano
Spett.li:
- Prefetto di Siracusa, Dott. Giovanni Signer
- Vice Prefetto, Dott. Marchese
- Sindaco di Siracusa, Dott. Francesco Italia
- Vice Sindaco, Edgardo Bandiera
- Comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa
- Comandante della Polizia Municipale di Siracusa
- Responsabile Demanio Marittimo, Dott. Francesco Moscuzza
- Responsabile Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa
- Responsabile Urbanistica del Comune di Siracusa
Oggetto: Il Partito Comunista Italiano reitera la richiesta di convocazione di un tavolo in Prefettura e, soprattutto, di un urgente intervento di ripristino dell’accessibilità e dell’integrità di tutta la battigia dell’area dello Sbarcadero di Santa Lucia e dell’accessibilità del litorale e del panorama di Via Riviera Dionisio il Grande, inclusa l’importante spiaggetta di Via Iceta ad oggi non accessibile via terra. Si richiede inoltre il censimento e il mantenimento pubblico degli ingressi esistenti lungo il litorale.
Premessa
Facendo seguito al nostro esposto del 7 maggio, alle successive richieste di verifiche da parte della Prefettura e, infine, alle richieste di accesso agli atti del 28 maggio (inviate al Demanio Marittimo) e del 3 giugno (inviate al Responsabile Urbanistica dell’Area 3 Territorio del Comune di Siracusa, ad oggi abbiamo ricevuto solo la documentazione relativa alla concessione demaniale marittima riguardante la spiaggia dello Sbarcadero di Santa Lucia. Da tale documentazione sembrano essere confermate le anomalie sollevate nel nostro esposto e nelle comunicazioni successive, evidenze che abbiamo definito “un Grande Elefante in mezzo al mare che solo noi vediamo”. Per questo motivo, abbiamo quasi quotidianamente sollecitato le autorità di controllo, in particolare la Prefettura, e le autorità responsabili dei controlli, senza tuttavia riscontrare i risultati sperati.
Spiaggia dello Sbarcadero di Santa Lucia
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Dall’analisi della documentazione ricevuta a seguito degli accessi agli atti, emergerebbe che la concessione è ubicata all’interno dell’odierna particella 6487, la cui superficie dovrebbe essere di 1245 mq (originariamente la particella 4145 era di 1300 mq, soppressa e sostituita dalle particelle 6487 e 6488; quest’ultima, di 55 mq, è oggi soppressa e riunita alla particella 6489). Ciò evidenzierebbe anomalie in tale concessione, che chiediamo siano oggetto di verifiche.
Soprattutto, emergerebbe che all’esterno della particella 6487 vi è un’altra area demaniale che allo stato attuale apparirebbe pubblica, ma che invece è utilizzata senza evidente titolo dal concessionario. Di questo, ovviamente, chiediamo celeri verifiche e, nel caso, la restituzione alla Cittadinanza della grande porzione di arenile rientrante nella particella 6485.
Premessa la richiesta di verificare e accertare la veridicità di quanto sopra, si evidenzia inoltre che, tenendo conto della tavola 2 allegata agli atti della concessione demaniale marittima emanata con provvedimento del 2004, si rileva in ogni caso che l’intera porzione di demanio contornata in rosso nella figura 2 risulterebbe occupata da opere non conformi a detta tavola (che in quella porzione prevede di mantenere la spiaggia esistente). Dette opere si trovano in ogni caso all’interno della battigia, la fascia di 5 metri dalla linea di costa che non può essere oggetto di concessioni e che andrebbero rimosse con sollecitudine. Non si riesce a comprendere come mai, vista la cartellonistica presente e la relativa ordinanza emessa dalla Capitaneria di Porto nel 2018, ancora oggi tale porzione di battigia e di arenile non siano stati ripristinati e resi accessibili e fruibili. Ci auguriamo che ciò sia ordinato in tempi brevi e senza ulteriori disagi per la Cittadinanza.
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Area Demaniale e Visuale Paesaggio
Nella discesa a mare, in fondo a destra al civico 62 di Via Riviera Dionisio il Grande, dalla documentazione ricevuta tramite accesso agli atti, risultano due scogli e un fabbricato senza tetto in area demaniale, non accessibili alla cittadinanza. In quest’area, prima del nostro esposto, erano addirittura presenti una rete e un canneto che impedivano non solo il passaggio, ma anche la vista del paesaggio.
Lungo Via Riviera Dionisio il Grande, in corrispondenza del Mucharà, è presente nella recinzione non a vista un telone oscurante che per un lungo tratto impedisce a passanti e residenti di godere del panorama. Si ribadisce la richiesta di verifiche e, nel caso, di ordinare l’immediato ripristino della visuale.
Spiaggetta di Via Iceta
In Via Iceta è presente una splendida spiaggia da tempo non accessibile via terra. Si tratta di un arenile fantastico da pulire, valorizzare e rendere il prima possibile fruibile alla Cittadinanza per far fronte alla richiesta di “mare a chilometro zero”. Nel perimetro di questa spiaggia è presente un piccolo cancelletto chiuso (alcuni residenti riferiscono che le chiavi dovrebbero essere a disposizione del Demanio Marittimo) che conduce a una scalinata. Quest’ultima sembrerebbe portare a una vasta area demaniale racchiusa all’interno di un condominio di Via Iceta, da dove i residenti riferiscono che in passato si poteva accedere direttamente alla spiaggetta via terra e riferiscono che si poteva accedere anche da Via Riviera Dionisio il Grande. Per questo motivo, abbiamo eseguito numerosi sopralluoghi via mare e reiteriamo la richiesta al Demanio Marittimo, in collaborazione con il Comune, di ripristinare, adeguare e aprire tale scalinata, convertendola possibilmente in uno scivolo che sia comodamente percorribile da persone anziane e con disabilità.
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Via Iceta
In fondo alla via vi era una scalinata ad oggi murata e con una inferriata pericolante. Il Comune sembrerebbe aver stanziato e programmato i lavori per consentire la fruizione a scopo elioterapico del litorale, ma ad oggi è chiusa nonostante anni di ripetute sollecitazioni da parte di numerose associazioni. Si chiede di accelerare tale iter e, nelle more della riapertura dell’accesso alla spiaggetta via terra, di collegare alla prevista e necessaria scala in fondo a Via Iceta una passerella/solarium che porti alla vicina spiaggetta.
Vi è una grande area archeologica abbandonata con gravi rischi igienici e rischio incendio, dovuto a sfalci secchi e alla mancata manutenzione delle palme, un bene da valorizzare e mettere in rete con il nostro patrimonio archeologico.
Accessi al Mare: Via Cimone e Via Pitagora e Latomie di Dionisio
In Via Cimone è presente una scalinata per usufruire a scopo elioterapico e/o del mare, ma andrebbe manutenzionata.
In Via Pitagora è presente una scalinata che andrebbe manutenzionata. Come tutte le altre storiche discese, andrebbe censita affinché si programmi il ripristino e non vengano occultate alla Cittadinanza, come la scalinata che fu costruita dal Genio Civile e che portava alle fantastiche Latomie di Dionisio, un fantastico Solarium Naturale che va valorizzato e reso nuovamente fruibile alla cittadinanza e ai turisti.
Si richiede il censimento e la verifica di tutti gli accessi al mare del litorale, dallo Sbarcadero di Santa Lucia ai Monumenti ai Caduti, che andrebbero resi accessibili a tutta la Cittadinanza. Chiediamo, nel caso tali cancelli – come emergerebbe dalle mappe – siano ubicati su area demaniale, di pretendere l’immediato diritto di passaggio a tutta la Cittadinanza.
Conclusioni
Questi sono i motivi per cui, ancora oggi, con la presente siamo a sollecitare Sua Eccellenza il Prefetto di Siracusa ad ascoltare una delegazione che chiede la tutela di diritti costituzionali quali l’accessibilità al mare e al nostro paesaggio.
Partito Comunista Italiano
Consigliere provinciale e membro del comitato regionale Gambuzza Vittorio

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