SUL CONCORSO DI MELILLI LA POLITICA CHIEDA L’INTERVENTO DI UN ORGANO ISPETTIVO

Più leggo gli articoli-denuncia di Marina De Michele sul concorso per vigili urbani bandito dal Comune di Melilli e più mi domando come mai  nessuno, dico nessuno, tra consiglieri comunali, deputati regionali, deputati nazionali, senatori abbia presentato un’ interrogazione in Consiglio comunale, all’Assemblea regionale, alla Camera, al Senato. Nessuno, neanche i partiti politici, i sindacati, ha fatto sentire la propria voce. Quantomeno il dubbio che qualcosa non torni  dovrebbe sfiorarli e che, trattandosi di posti di lavoro in una pubblica amministrazione, un intervento di organi ispettivi dello Stato si renda necessario per verificare che  il concorso si sia svolto nel rispetto delle regole.
In un’ipotetica graduatoria di demerito, la prima ad essere bocciata sarebbe la commissione esaminatrice la quale, ricorrendo al “favor partecipationis” (un’espressione uscita dal cilindro del bestiario giuridico) dichiarò idonei anche i candidati che non avevano superato la prova orale. Dovette intervenire “in autotutelail segretario comunale di Melilli, il quale, nel convulso tentativo di ristabilire la legalità, “rifece” una nuova graduatoria “invitando” la commissione esaminatrice a ripetere l’esame orale a 35 concorrenti.
Poteva farlo? Si può parlare di autotutela da parte di un organo, il segretario comunale, estraneo alla commissione esaminatrice?  L’esito di questa nuova prova orale lo ha ben descritto Marina De Michele e pertanto mi limito a dire che condivido le sue puntuali considerazioni.
C’è un punto in questa incredibile vicenda che voglio sollevare e riguarda la figura, non il ruolo, del sindaco di Melilli. Lo faccio con la dovuta cautela dal momento che allo stato non c’è alcun elemento  per adombrare dubbi o sospetti nei suoi confronti. Tuttavia il concorso è stato bandito dal comune del quale è primo cittadino;  la commissione esaminatrice – i cui comportamenti oltre che bizzarri appaiono giuridicamente claudicanti –  qualcuno l’ha scelta. Possibile che per il sindaco di Melilli, che è anche deputato regionale e uno dei politici più influenti della provincia di Siracusa, sia tutto in regola? 

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