“Si invitano le SS.LL. a specificare il nesso di strumentalità necessaria tra la documentazione richiesta e la proficua spendibilità in giudizio nel senso che sia “indispensabile ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi giuridici rappresentati in relazione alla procedura di gara“. Così il rup Antonio Cappuccio ha risposto alla richiesta di accesso agli atti presentata dal Forum provinciale per l’acqua pubblica e dalla Federconsumatori relativi all’offerta tecnica del RTI che si è aggiudicato il servizio idrico integrato nella provincia di Siracusa. In realtà, riferendosi soltanto a un passaggio dell’istanza presentata, l’ATI elude di fatto la richiesta negando così ai cittadini il diritto di conoscere aspetti fondamentali di una gestione del servizio idrico di cui però dovranno sostenere tutti i costi che si preannunciano di certo molto esosi.
“Trascorsi due mesi esatti dalla delibera di aggiudicazione definitiva della gara per la selezione del socio privato operativo della società a cui sarà affidato il servizio idrico in 19 comuni della provincia di Siracusa per la durata di trent’anni, ci aspettavamo di conoscere l’agenda della RTI Acea Molise e Cogen attraverso una conferenza stampa che parlasse al territorio, alle istituzioni e ai cittadini sul futuro del servizio – commenta Alessandro Acquaviva, portavoce del Forum -. Invece, registriamo finora soltanto un formale e scontato comunicato stampa del gruppo industriale ACEA del 9 settembre in cui si rappresenta la soddisfazione dell’amministratore delegato del gruppo per l’esito, a quella data ancora provvisorio, della gara e il conseguente rafforzamento della leadership di Acea nel settore idrico nazionale.
Da un gruppo industriale che gestisce oltre 10 milioni di utenti nel paese ci aspettavamo di più: notizie sul cronoprogramma delle opere da realizzare nel territorio, sul profilo del presidente della società di gestione, sul regolamento del servizio e sulla nuova tariffazione. Invece non si sa nulla. Le istituzioni e la cittadinanza sono all’oscuro delle iniziative in atto.
Stigmatizziamo anche l’ostracismo degli uffici ATI, presieduta dalla commissaria straordinaria dottoressa Barresi, che alle richieste del Forum e di Federconsumatori di accesso agli atti risponde chiedendo ulteriori specificazioni sulle motivazioni giuridiche delle nostre istanze. Alla commissaria Barresi diciamo che potrà ritardare quanto vuole il riconoscimento del nostro diritto di conoscere la documentazione non secretata in loro possesso, tanto prima o poi i nodi verranno al pettine“.

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