Concorso Vigili Urbani. Tra le ‘stranezze’ anche il verbale ‘intermittente’, poi secretato (!) dalla Commissione concorsuale

Della serie: “A Melilli non si fanno mancare niente”!

Tra le ‘stranezze’ che hanno caratterizzato il concorso pubblico per titoli ed esami del Comune di Melilli per la copertura, a tempo indeterminato (per 18 ore), di dieci posti di istruttore di vigilanza (poi 20 a Melilli più 5 a Francofonte, con annullamento della nomina per la sesta ‘riservataria’), ne è stata segnalata alla Redazione un’altra: il verbale ‘secretato’. Un nuovo inedito nella storia degli iter concorsuali, a meno che non si dovessero riscontrare chissà quali motivi di segretezza.

Che il verbale n.13, che si colloca tra il 19 settembre (verbale n.12) e il 10 ottobre 2024 (verbale n.14), fosse apparso e poi improvvisamente, dopo pochissimo tempo, scomparso tra i documenti registrati, allegati al bando, relativi alla procedura concorsuale, è, come dire, “agli atti”.

I fatti sono riportati in una pec al Comune di Melilli (rimasta, come tante altre, ignorata) inviata per conoscenza anche all’Autorità nazionale anti corruzione. Nella pec, insieme a tutte le altre ‘presunte’ macroscopiche irregolarità procedurali, si riferisce che in questo misterioso e ballerino verbale si dava atto del fatto che un candidato, pur presentatosi in ritardo, senza che fosse citata la produzione da parte dello stesso di un certificato medico o comunque idoneo a comprovare un suo legittimo impedimento, sarebbe stato comunque ammesso a sostenere la prova orale, nonostante il bando prevedesse espressamente l’esclusione dei candidati nel caso di un mancato rispetto del giorno e dell’ora degli esami. Quindi, secondo l’autore della stessa pec, essendo ravvisabile la violazione dell’obbligo di pubblicazione di un atto pubblico nell’ambito di una procedura concorsuale – che sempre deve fondare sui principi di trasparenza e imparzialità -, la segnalazione tanto al Comune quanto all’Anac sarebbe da considerarsi ‘atto dovuto’.

Ora il verbale n.13 è riapparso, privo di data, con la singolare dicitura “Secretato dalla Commissione ed agli Atti d’Ufficio”.

Davvero difficile comprendere quali possano essere le motivazioni di tanta riservatezza e soprattutto se una qualsiasi motivazione abbia i profili di legittimità necessari. Certo è che, come più volte da noi segnalato, occorrerebbe probabilmente un ‘giudice’ terzo per la verifica della correttezza dei tanti atti relativi a questo incredibile concorso, sulla loro ammissibilità, sul momento in cui sono stati effettivamente redatti.

Come è noto, infatti, il principio di legalità è fondante nella e dell’azione della Pubblica Amministrazione, della sua organizzazione, in quanto sottoposta alla ‘supremazia’ della legge, sempre. Non a caso la legge generale sul procedimento amministrativo, la legge 241 del 1990, forse la legge base del diritto amministrativo che disciplina lo svolgimento dell’azione amministrativa e individua i suoi principi, risponde appieno a quanto sancito dalla nostra Costituzione: “l’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge (art.1)”.

Da leggere

Siracusa, la paralisi di una generazione: viaggio tra declino demografico, record di scoraggiamento ed esodo dei giovani laureati

1. Le fonti della crisi Questo viaggio nei numeri della condizione giovanile a Siracusa è …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti