Tornano i concerti al Teatro greco “ma solo se eccezionali”, mentre si aspetta ancora l’esito degli studi

Tornano i concerti al Teatro greco “ma solo se eccezionali”. In cosa consista l’eccezionalità,  lo spiega l’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Scarpinato: “Tra la conclusione delle rappresentazioni classiche e lo smontaggio dell’impalcatura, cioè tra il 12 e il 26 luglio, potranno essere autorizzati alcuni eventi di rilevanza internazionale“. Chi stabilisce “la rilevanza internazionale” dello spettacolo?
La Commissione anfiteatro Sicilia (della quale per gli spettacoli in programma a Siracusa fa parte il sindaco Italia)  che ad oggi, secondo l’assessore Scarpinato, non ha autorizzato alcun evento per il Teatro greco per il 2025. Eppure il sindaco di Siracusa, smentendo l’assessore regionale, ha già annunciato che il 25 luglio ci sarà al Temenite il concerto della cantante Giorgia, che festeggerà i suoi trent’anni di carriera.  Il sindaco ha anche fatto sapere che la decisione  di utilizzare, per il  suddetto periodo,   il Teatro greco,  è  (o sarebbe) il frutto di un’intesa con l’assessore Scarpinato e il direttore del parco archeologico, Carmelo Bennardo.

È possibile che l’assessore Scarpinato,  politico smaliziato, dopo la dura polemica col sindaco Italia (“Non prendo lezioni da chi (Italia, ndr) non è capace  di intrattenere rapporti  istituzionali corretti“) abbia voluto dargli un contentino, consentendogli di fare alcuni spettacoli al Teatro greco.  Ma il nodo della questione è un altro.  Anche quest’anno, infatti, la cavea sarà coperta da impalcature di legno e dunque i turisti per cinque-sei mesi il teatro  potranno vederlo solo in cartolina. Ma soprattutto non sono ancora note le risultanze dello studio sullo stato di salute del Temenite, commissionato lo scorso anno dal direttore del Parco archeologico ad alcune università, coordinate dal professore Lorenzo Lazzarini, uno dei maggiori esperti mondiali della pietra antica.

A che punto è questo studio?  Il motivo per cui un gruppo nutrito di persone, fra le quali il sottoscritto come la redazione de La Civetta, ha contrastato l’orgia di pop al Teatro greco è basato sulla preoccupazione che la cavea possa subire un danno, oltre che  dalle rappresentazioni delle tragedie ateniesi, anche da altri spettacoli. Questa preoccupazione può essere confermata o smentita dagli studi degli esperti nominati da Bennardo dei quali, ad oggi, non si ha alcuna notizia.

Da qui la nostra perplessità sul silenzio caduto sulle loro indagini. Il comitato a difesa del Teatro greco ha condiviso la decisione del direttore del Parco archeologico, architetto Bennardo, di affidare a istituzioni di riconosciuta competenza uno studio  sullo stato della cavea del teatro, ma da allora è passato molto tempo, forse troppo,  e non vorremmo che si insinuasse il sospetto che l’esito dell’indagine venga gestito dai tempi della politica.

Da leggere

DDL Antisemitismo, Siracusa in piazza

Ieri sera, 8 settembre, Siracusa è scesa in Piazza Archimede per un presidio cittadino contro …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti