Ortigia: tra cultura, turismo e vivibilità
L’architetto Mariella Muti, ex Soprintendente ai beni culturali della provincia di Siracusa, esprime preoccupazione per la crisi culturale e identitaria che sta attraversando Ortigia. Nonostante il riconoscimento UNESCO del 2005, il centro storico rischia di essere ridotto a un luogo dominato esclusivamente dal turismo di massa e dalla ristorazione a scapito della cultura, della qualità della vita dei residenti e del patrimonio storico. “Ortigia deve distinguersi per la cultura, non può essere ridotta a un luogo di caos, schiamazzi e ristorazione senza criteri.”
La Wunderkammer: un simbolo da salvaguardare
Un tema urgente è la paventata alienazione dei locali dell’ex Biblioteca Comunale, che attualmente ospitano la Wunderkammer. Questo spazio ha un valore storico e culturale fondamentale per Ortigia, essendo il luogo originario della collezione donata dal dott. Rizza.
Mariella Muti sottolinea che la Wunderkammer rappresenta non solo un simbolo della memoria cittadina, ma anche un esempio di come i luoghi culturali possano essere valorizzati attraverso iniziative associative. Alienare questi spazi significherebbe perdere un pezzo importante dell’identità di Ortigia, rischiando di relegare nuovamente i reperti in scatoloni, come avvenuto in passato.
“È essenziale preservare i luoghi che sono stati originariamente deputati a ospitare determinate espressioni culturali e artistiche. La Wunderkammer è uno di questi luoghi.”
Il Comitato di Pilotaggio del Piano di Gestione UNESCO
Muti denuncia la mancata attivazione del Comitato di Pilotaggio previsto dal Piano di Gestione UNESCO, uno strumento cruciale per garantire una gestione integrata e partecipata del patrimonio di Ortigia. Affidato al Parco Archeologico della Neapolis, il comitato di pilotaggio dovrebbe fungere da ponte tra istituzioni, associazioni cittadine e residenti, coordinando azioni di tutela e valorizzazione. La sua mancata operatività è un grave limite che impedisce l’attuazione delle linee guida UNESCO, fondamentali per bilanciare sviluppo, tutela e qualità della vita.
A Firenze il Comitato di Pilotaggio è stato attivato e sta producendo risultati importanti. Ortigia deve seguire questo esempio.
Turismo e cultura: un equilibrio necessario
L’ex Soprintendente critica la trasformazione di Ortigia in un luogo dominato dal turismo “mordi e fuggi”. La mancanza di spazi culturali attivi e di una visione strategica sta svuotando il centro storico della sua identità. La politica locale sembra concentrarsi esclusivamente su Ortigia, trascurando altre aree della città come la Borgata e il corso Gelone, che stanno vivendo una progressiva desertificazione commerciale. Siracusa deve puntare sulla cultura come elemento distintivo, investendo non solo su Ortigia, ma sull’intero territorio.
Progetti culturali e visione di futuro
L’architetto propone una visione propositiva: Ortigia deve tornare a essere un modello di gestione del patrimonio culturale. Questo implica:
- Attivare il Comitato di Pilotaggio del Piano di Gestione UNESCO;
- Aggiornare il Piano Particolareggiato, scaduto da anni, integrandolo con le linee guida UNESCO;
- Investire in progetti culturali, come un nuovo museo, per valorizzare le collezioni che giacciono nei magazzini.
Un messaggio per il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente
Mariella Muti riconosce il valore del Comitato come esempio di comunità attiva, apolitica e inclusiva, capace di portare avanti istanze collettive e di dialogare con le istituzioni. “Quando una comunità espone con chiarezza le proprie esigenze, diventa difficile per la politica ignorarle.” Il futuro di Ortigia passa attraverso la capacità di conciliare cultura, vivibilità e sviluppo, trasformando il centro storico in un modello virtuoso per altre realtà italiane.
“Ortigia deve essere un faro di cultura e qualità della vita, per i suoi residenti e per i visitatori. Questa è la nostra sfida e il nostro obiettivo.”

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