Il Comitato Antincendio Siracusano, dal suo costituirsi nell’ottobre 2023, ha svolto un’intensa attività di registrazione e localizzazione dei tanti incendi che hanno devastato l’intero territorio provinciale, oltre che quello urbano ed extraurbano, fornendone i dati necessari in particolare all’amministrazione comunale del capoluogo.
Un impegno nato dalla constatazione delle gravi lacune presenti nel sistema di prevenzione e repressione degli atti incendiari a partire dalla mancanza e/o incompletezza del catasto delle aree percorse da incendi (da aggiornare annualmente), strumento indispensabile nell’azione di deterrenza soprattutto contro quegli incendi dolosi che hanno finalità di lucro.
Nel corso di detta attività, il Comitato ha avuto modo di venire a conoscenza di una situazione su cui intende richiamare l’attenzione in particolare dei consiglieri comunali auspicando un loro intervento risolutivo della questione.
Questi i fatti. Il 31 agosto andava a fuoco un terreno in contrada Isola. L’incendio di vaste proporzioni arrecava danni alle proprietà confinanti fino a lambire le abitazioni. Il Comitato ha quindi segnalato agli Enti competenti l’inosservanza dell’Ordinanza sindacale n.6 del 24/4/2024 relativa all’obbligo per tutti i proprietari, affittuari o altro, di terreni non edificati e/o aree verdi di provvedere per tempo alla loro pulizia proprio a scopo precauzionale. Il terreno andato a fuoco infatti si presentava incolto e invaso da infestanti disseccate che hanno favorito il rapido propagarsi delle fiamme, spente grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco. Inoltre la devastazione di tale terreno, essendo in area sottoposto a vincolo paesaggistico gravante sul Porto Grande, ha comportato anche un danno al paesaggio ex Codice dei Beni culturali.
Si apprendeva inoltre che il terreno in questione, insieme ad altri lotti limitrofi, essendo tra i beni confiscati alla mafia, è stato assegnato dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati al Comune di Siracusa e, quindi, trasferito al patrimonio indisponibile di detto Ente per l’utilizzo per le finalità previste per legge.
Ebbene, nonostante il decreto di assegnazione sia del 14 marzo 2022, il Comune se ne è sempre disinteressato. Infatti, alla richiesta dei proprietari delle abitazioni tra via Lido Sacramento e via Rumania di risarcire i danni subiti, l’Amministrazione ha risposto affermando che: “il bene non è nella materiale disponibilità del Comune in quanto non ‘consegnato’; quei terreni non risultano ad oggi inseriti nell’inventario dell‘ente come da ultimo approvato con deliberazione della giunta comunale del 28 dicembre 23; i terreni sono inseriti tra quelli assegnati ma privi di utilizzazione in quanto non consegnati; il trasferimento non è stato trascritto essendo ancora la proprietà intestata a precedenti proprietarie”. “Di conseguenza – conclude la risposta dell’ufficio preposto alla gestione dei beni demaniali e patrimoniali – nessuna responsabilità può essere imputata all’ente comunale che a causa della mancata consegna non avrebbe potuto provvedere ad evitare l’evento dannoso né tanto meno quindi può essere chiamato a rispondere dei danni cagionati all’immobile”.
Il Comitato ritiene di estrema gravità il tentativo dell’Ente comunale di sgravarsi da ogni responsabilità bizantineggiando sui concetti di assegnazione e consegna del bene, motivazione insussistente per chi conosca le procedure di acquisizione dei beni confiscati alla mafia che hanno, quale punto di partenza, la richiesta espressa di partecipare alla manifestazione di interesse per poter gestire il bene in questione, gestione che comporta una serie di atti e responsabilità conseguenziali.
Il Comitato rivolge ai Consiglieri comunali l’invito a portare la questione in maniera formale all’attenzione del Consiglio stesso e dell’intera Giunta anche all’interno di una riflessione più ampia sulle modalità con cui l’attuale amministrazione si occupa della gestione di beni che dovrebbero essere riconsegnati alla comunità per un pieno ripristino dei principi di legalità

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