G7 Agricoltura e Pesca/Expo Divinazione. Aspettando… l’apertura del mercato ittico

Album (a puntate) G7 Agricoltura e Pesca/Expo Divinazione – Alcune foto ricordo dell’inaugurazione del nuovo mercato ittico di Siracusa (26 settembre).

          

In questa, il sindaco Francesco Italia in posa con la targa appena ricevuta dal consorzio tonno rosso d’Italia 🤔 Accanto a lui, il vice sindaco Edy Bandiera che, in un’altra immagine, é vicino a una delle cassette che circolavano contenenti dei pescetti di plastica 👀
Cassette che, per l’occasione, si é pensato bene di far scorrere sopra dei nastri trasportatori, per mostrare al pubblico presente come funzionano questi miracoli della “moderna” tecnologia! 😎 A quel punto, pure noi abbiamo pensato di dare un piccolo contributo fantasioso all’evento inaugurale, sedendoci, a livello dimostrativo, sulle tribune in alto dove avverranno le aste per le compravendite dei prodotti ittici. Attività che sarà possibile effettuare anche con modalità telematiche, a distanza.

Ma, per passare dal virtuale al reale, bisogna aspettare, nel migliore dei casi inevitabilmente ancora qualche mese. Infatti dopo che, finalmente, il Comune di Siracusa pubblicherà il bando per l’affidamento a privati della gestione commerciale del mercato ittico, si valuteranno le proposte che arriveranno, per la conduzione di un’attività che ritorna dopo circa 20 anni dalla chiusura del vecchio mercato ittico.
In un contesto molto cambiato a cominciare dalla progressiva riduzione del pescato di provenienza locale, al di là delle fesserie e delle fake news che abbondano sull’argomento.
E da più di 10 anni é scomparsa pure la banchina dove attraccavano i pescherecci che sbarcavano il pesce destinato al precedente mercato ittico. Al posto della banchina, dinanzi all’ingresso della “riqualificata” struttura di largo Arezzo della Targia, permane l’inqualificabile vista dell’area degradata – contenente munnizza, sterpaglia a rischio incendi e altro – dell’ex cantiere del fallito porto turistico Marina di Archimede. Un’area demaniale che la Regione non si decide a bonificare adempiendo a quanto le ha ordinato di fare il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia: ossia di rimuovere e demolire le opere realizzate e abbandonate, a terra e in mare, dalla società Marina di Archimede S.p.A.
Allo stato attuale non é di sicuro l’ambiente ideale dove svolgere le attività dell’annunciato contenitore polifunzionale. Una struttura che avrebbe dovuto far parte “di un più ampio piano di riqualificazione costiera portato avanti dall’Amministrazione comunale” – come fu affermato nel 2017,quando venne presentato il progetto del nuovo mercato ittico.

(Foto L’isola dei Cani/La Civetta di Minerva).

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