Proseguono a Siracusa le iniziative del coordinamento “Contro il G7 Agricoltura” al quale hanno aderito diverse organizzazioni politiche e associazioni siciliane. Oggi, venerdì 27 settembre, alle ore 17.30 nell’area dei “villini” di corso Umberto si svolgerà il social forum “Un’altra pesca ed un’altra agricoltura sono possibili”. Domani (sabato 28) è invece previsto un corteo che partirà alle 17, sempre dalla stessa zona dei villini.
Tra i gruppi che fanno parte di questo coordinamento c’è il Comitato Stop Veleni di Augusta, Priolo, Melilli, Siracusa, Floridia, Solarino, di cui fa parte anche l’avvocata Giusy Nané:
“Abbiamo deciso di aderire al Coordinamento che sta contestando il G7 Agricoltura e Pesca e l’Expo 2024 in corso a Siracusa, per dire la nostra su questi temi. Spinti soprattutto dall’urgenza di mettere in luce la crisi ecologica e sanitaria che attanaglia Siracusa a causa del gigantesco insediamento industriale che da 70 anni ammorba le matrici ambientali, terra, aria, acqua. Crediamo infatti che questo controvertice sia un momento propizio per porre l’accento su un aspetto quasi del tutto inesplorato e che potremmo intitolare agricoltura e pesca all’ombra della petrolchimica siracusana”.
Non è un aspetto inedito ma è ignorato quasi da tutti. Di fatto si preferisce non parlarne
“Infatti. Il Comitato Stop Veleni, non crede che faccia bene a questo territorio continuare ad ignorare il fatto che proprio a ridosso delle ciminiere industriali siano insediate coltivazioni agricole e allevamenti; per non dire della pesca, sovente di frodo. E tutto ciò pare non abbia il minimo controllo da parte di chi amministra a livello locale, regionale, nazionale ed europeo.
Da Siracusa nord, lungo la meravigliosa costa ionica, sino ad Augusta sorge uno dei più grandi insediamenti industriali d’Europa, inutile girarsi dall’altra parte: l’ambiente e la salute risultano altamente compromessi, come affermano le massime autorità scientifiche in campo. Ed è – dovrebbe essere – argomento di attualità il corposo procedimento della magistratura aretusea che addirittura paventa l’ipotesi di reato, tra le più gravi, di Disastro Ambientale.
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Ne parleremo durante il social forum di oggi (venerdì 27 settembre ndr) e porteremo dei dati, di cui al summit del G7 Agricoltura in corso certamente non si parlerà. Dati allarmanti che dovrebbero spingere questo governo a guardare in faccia la realtà, e a mettere da parte qualsiasi opera di mistificazione”
Che giudizio dà dell’Expo DiviNazione che da giorni si svolge nel centro storico di Ortigia?
“Una certa mistificazione della realtà si cela anche dietro l’insostenibile opulenza del modus operandi di questo Expo Agricoltura e Pesca, che si è scelto di svolgere ad Ortigia, uno dei più belli ed antichi centri storici del mondo. Penso che le priorità principali ed urgenti riguardino gli interventi da fare a salvaguardia dei settori in questione e di tutti i lavoratori interessati, che non sono solo dei consumatori.
Al corteo di sabato porteremo alcuni degli striscioni emblematici della nostra lotto contro l’inquinamento climatico di matrice nostrana, per la diretta connessione che ha con il vertice del G7 in corso”.

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