C’è chi dice No – Dibattiti e manifestazioni in programma a Siracusa contro il G7 Agricoltura e Pesca

Nel centro storico di Ortigia già da qualche giorno è cominciato, voluto fortemente dal ministro Francesco Lollobrigida, l’Expo DiviNazione (che sta suscitando consensi e critiche). Evento concepito nell’ambito del G7 Agricoltura e Pesca che si svolgerà da giovedì 26 a sabato 28 settembre al Castello Maniace, coi ministri dell’Agricoltura dei sette paesi che fanno parte del cosiddetto Gruppo dei Sette ossia Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti. Come da programma annunciato, il summit dovrebbe dedicare particolare attenzione alla sostenibilità, ai giovani e all’Africa. Oltre ai ministri saranno presenti, fra gli altri, il Commissario europeo per l’Agricoltura, la Commissaria dell’Unione Africana e i rappresentanti di diverse organizzazioni internazionali che si occupano di agricoltura, pesca, sicurezza alimentare.

Nel frattempo è da segnalare l’organizzazione in città di un controvertice a base di iniziative, incontri e manifestazioni molto critiche riguardo all’impostazione e ai contenuti del G7.

E’ stato costituito un coordinamento regionale di cui fanno parte realtà che propugnano un’agricoltura alternativa, associazioni, centri sociali, comitati
contro le devastazioni territoriali, collettivi, sindacati di base, forze politiche della sinistra fra cui Pci, Sinistra Italiana, Europa Verde, Rifondazione Comunista, Sicilia Ribelle, Cobas Scuola Sicilia, il Comitato Stop Veleni di Siracusa-Priolo-Augusta-Melilli, l’Arci di Catania e Siracusa e diverse altre sigle (alla fine dell’articolo l’elenco di chi ha fin qui aderito). Primo appuntamento oggi pomeriggio, martedì 24 alle ore 18.30 ai Villini vicino piazzale Marconi, per un dibattito coordinato da Rifondazione Comunista che coinvolge alcuni esperti e in cui si discuterà, tra l’altro, di gestione pubblica dell’acqua e di agricoltura sostenibile in Sicilia.

Abbiamo fatto qualche domanda a Federico Galletta di Sicilia Ribelle. Cominciando col chiedergli quali sono i punti principali della contestazione al G7 Agricoltura e Pesca.

“I motivi sono tanti e riuniscono considerazioni diverse. Innanzitutto molte delle realtà che aderiscono al Coordinamento contro questo G7 agricoltura e pesca appartengono a quelle che hanno contestato i G7 negli ultimi 20 e più anni, sull’onda del movimento per un’altra globalizzazione. Perché ritengono che si tratti di un organismo che rappresenta gli interessi degli Stati più forti e delle loro multinazionali; una sorta di “cupola” che antepone minacciosamente il proprio governo a quello della comunità e della società civile internazionali. Ma, nello specifico, c’è da dire che questo G7, specie con l’operazione Divin/azione Expò 2024 sta compiendo una vera e propria Mistific/azione”.

È un evento che si sta tenendo in un periodo nel quale le conseguenze dei cambiamenti climatici si stanno manifestando in tutta la loro criticità. Tra i problemi più gravi ed evidenti c’è quello dell’espandersi della siccità al sud, in Sicilia soprattutto. Che ne pensate.

“La Sicilia sta vivendo il secondo anno di una siccità che sta colpendo a morte le colture locali, siccità causata dal cambiamento climatico e dalle emissioni che proprio i G7 non riescono e non vogliono limitare. Al problema della siccità si assomma quello degli incendi estivi. Non ci sembra che i politici italiani e del G7 abbiano risposte a queste crisi. L’area siracusana, limitrofa al triangolo della morte “Priolo-Augusta-Melilli” è tra le più inquinate d’Italia e da anni attende delle bonifiche che non arrivano mai. Continuano a piovere idrocarburi, mancano i depuratori nella zona industriale, intere aree della provincia sono dunque impraticabili per qualsiasi attività di agricoltura e pesca. Il Governo ha in mente qualche azione rispetto a quest’eterna emergenza? Davvero questa è la vetrina che l’Italia ha
scelto per rappresentare le proprie “eccellenze” di fronte a ministri e delegazioni del G7? È ridicolo”.

Come proseguirà il vostro controvertice nei prossimi giorni?

“Domani, mercoledì 25, dalle 8,30 alle 13 in piazza Santa Lucia 24/c a cura di Cobas Scuola Siracusa e CESP (Centro Studi per la Scuola pubblica) si terrà un incontro seminariale dal titolo “Alimentazione, ambiente e democrazia? Quale discorso pedagogico dal G7 di Siracusa”. I giorni principali della contestazione, nei quali si ritroveranno e confronteranno tutte le differenti anime, saranno venerdì 27, con il Social forum “Un’altra agricoltura ed un’altra pesca sono possibili?” previsto dalle 17,30 ai Villini, e sabato 28 con il corteo che partirà alle 17 da Corso Umberto. Non sappiamo ancora dove si concluderà, poiché il Coordinamento sta chiedendo con forza che possa entrare in Ortigia. Sembra però che ambienti del ministero stiano pressando per silenziare la protesta e tenerla fuori dall’isola di Ortigia, che viene trattata come il “salotto buono” nel quale vendere la mercanzia del governo e dei G7. Noi riteniamo che il G7, in una dinamica democratica, debba ammettere le contestazioni e non emarginarle e silenziarle; consentire quindi al corteo di oltrepassare i ponti e restituire un po’ di verità alla mistificazione in atto”.

Questo l’elenco delle organizzazioni e delle associazioni che hanno aderito al Coordinamento regionale contro il G7 Agricoltura e Pesca: Sicilia Ribelle; Coop. Dokulaa; Carovane Migranti; Coordinamento Regionale Cobas Scuola – Sicilia; Assemblea No Guerra Palermo; Comitato No Muos di Palermo; Federazione Anarchica Siciliana; Rifondazione Comunista- Sicilia; Sinistra Italiana Sicilia; Pci- Siracusa; Pci- Sicilia; Europa Verde- Siracusa; Giovani Comunisti Sicilia; Circolo Arcivik Palaunia; Spazio No Ponte- Messina; Laboratorio Andrea Ballarò- Palermo; Associazione per la Decrescita; Ultima Generazione; Contadinazioni/FuoriMercato; Comitato Stop Veleni; Europa Verde-Verdi Sicilia; Arci Catania; Cdp Colapesce- Catania; Arci- Siracusa; Pmli; Rete Ecosocialista -associazione Prospettiva Ecosocialista Sicilia;Associazione Comunista Olga Benario- Catania.

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