Che fine hanno fatto i contributi sportivi straordinari del 2021?
Per rispondere è necessaria una premessa. Ai primi di marzo di quest’anno, La Civetta dà notizia di una delibera del 23 dicembre 2022 con cui la Giunta comunale incarica il competente ufficio di predisporre un avviso pubblico per ripartire alle associazioni dilettantistiche 20 mila euro per l’attività sportiva svolta nel 2021.
Il 29 dicembre viene impegnata la somma e dopo 421 giorni, festivi compresi, viene finalmente pubblicato l’avviso con i criteri di partecipazione cui devono attenersi le associazioni sportive e le modalità di suddivisione dei contributi.
Un anno e due mesi per approntare un avviso pubblico ha dell’incredibile, un tempo enorme che evidenzia l’inefficienza dell’Amministrazione comunale. Non sono sotto accusa i funzionari, che magari sono oberati di lavoro, ma i responsabili politici, assessore allo Sport per primo, che non seguono l’iter delle pratiche e non segnalano agli uffici le priorità.
Siamo quasi arrivati a fine settembre e non un solo euro dei 20 mila stanziati è stato dato. Gli uffici sono ancora alle prese con la graduatoria delle società aventi diritto ai contributi. Nel frattempo la Giunta Italia ha aumentato le tariffe per la fruizione degli impianti sportivi della Cittadella.
Da notare che nei propri atti l’Amministrazione parla di ruolo sociale ed educativo dello sport, di sostegno ai progetti di innovazione sociale con particolare riferimento all’inclusione nella pratica sportiva di persone diversamente abili. Tutte belle parole, smentite però dai fatti che sono quelli che contano per le associazioni sportive, le quali hanno notevoli difficoltà a sostenere i costi crescenti per pagare gli spazi, gli allenatori, le trasferte, eccetera. Recentemente un gruppo numeroso di società sportive dilettantistiche ha protestato pubblicamente contro l’aumento delle tariffe deliberato dalla Giunta Italia che potrebbe costringerle a chiudere.
Naturalmente non saranno i ventimila euro di contributi, spalmati in chissà quanti sodalizi sportivi, a risolvere i problemi dello sport dilettantistico siracusano, ma questa non è una buona ragione per ritardarne sine die l’erogazione.
Quando sarà finalmente approvata la graduatoria, sapremo in che modo sono stati applicati i criteri, per la verità molto generici, previsti dal bando e il nome delle società beneficiarie, ma come abbiamo sottolineato a marzo l’aver destinato ai progetti innovativi per i diversamente abili un contributo massimo di duemila euro su ventimila (appena il dieci per cento) è un pessimo segnale.

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