Pubblichiamo come dovuto la richiesta di rettifica immediata e chiarimento in merito all’articolo pubblicato su IDTechnology e la piattaforma “Eligo”
L’articolo cui fa riferimento la IDTechnology è relativo a quanto accaduto nella votazione per i progetti di Democrazia Partecipata. Segue la nostra replica.
Spett.le Redazione,
In riferimento all’articolo da Voi pubblicato relativo all’utilizzo della piattaforma online “Eligo” da parte dell’Amministrazione, con la presente siamo a richiedere una rettifica immediata delle informazioni riportate (https://www.lacivettapress.it/2024/08/31/democrazia-partecipata-votazioni-da-annullare-con-un-colpo-di-spugna/), al fine di garantire una corretta e trasparente informazione.
Desideriamo innanzitutto precisare che l’indisponibilità della base dati ha reso necessario procedere come indicato, una decisione condivisa con l’Amministrazione al fine di garantire lo svolgimento delle votazioni nel minor tempo possibile. Questa scelta non può in alcun modo essere interpretata come una mancanza della piattaforma “Eligo”. Pertanto, espressioni quali “come se non avesse la responsabilità di quanto accaduto dopo un’assegnazione del servizio” risultano non solo fuorvianti, ma anche gravemente lesive della reputazione della nostra azienda, non essendo basate su fatti concreti.
La piattaforma “Eligo” è conforme a tutti gli standard di sicurezza e qualità richiesti, come attestato dalle certificazioni ISO/IEC27001/27017/27018 e ISO9001. È stata utilizzata con successo in numerosi contesti analoghi, come tra gli altri i Comuni di Reggio Emilia, Mazara del Vallo, Vimercate, oltre che in decine di università in Italia e all’estero, senza che vi sia mai stato alcun riscontro di problematiche.
Si richiede pertanto l’immediata rettifica delle frasi che potrebbero ingiustamente mettere in dubbio la qualità della piattaforma e la nostra responsabilità, in quanto tali affermazioni non solo risultano prive di fondamento, ma possono anche indurre in errore i lettori circa l’affidabilità e la professionalità del nostro servizio.
Confidando nella vostra professionalità e nell’impegno per una corretta informazione, restiamo in attesa di un vostro sollecito riscontro e della rettifica richiesta.
Distinti saluti.
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Questa la nostra replica: a nostro avviso le votazioni sono state viziate non dall’affidabilità della piattaforma, che non si mette assolutamente in discussione, ma dalla modalità di raccolta voti, condivisa con l’Amministrazione, che come evidente non ha consentito l’espressione di un voto regolare e trasparente.
Spett.le Società, stiamo provvedendo a pubblicare la Vs richiesta di rettifica come dovuto.
Tuttavia ci preme evidenziare che nell’articolo cui fate riferimento non rileviamo elementi incongrui rispetto a “un’informazione corretta e trasparente” in quanto supportati, nei fatti e nelle legittime opinioni da noi espresse, dalle notizie in nostro possesso, tra cui quanto detto non solo nel corso della conferenza stampa dell’assessore Zappulla ma altresì dal conseguente comunicato e ancora dalla determina dirigenziale del 2 u.s.
Inoltre, d’altra parte, nello stesso articolo viene dato atto della conformità della vostra piattaforma “a tutti gli standard di sicurezza e qualità richiesti“.
Ma, a nostro giudizio, è evidente, nel rispetto dei tanti cittadini che hanno espresso regolarmente la propria scelta dei progetti in concorso, che i fatti vadano chiariti; che si approfondisca la natura delle irregolarità riscontrate e quale sia stato l’iter, proprio e anche perché si tratta di accadimenti assolutamente straordinari, inediti, tant’è che “la Vs piattaforma è stata utilizzata con successo in numerosi contesti analoghi (tra gli altri i Comuni di Reggio Emilia, Mazara del Vallo, Vimercate), oltre che in decine di università in Italia e all’estero, senza che vi sia mai stato alcun riscontro di problematiche“.
Nell’ambito di una corretta informazione – non costruita come ormai quasi d’abitudine solo sui comunicati stampa – quale siamo usi dare ai nostri lettori, riteniamo non si possa non riflettere sull’incongruenza delle dichiarazioni fin qui registrate, tra cui quanto da Voi affermato nella vostra mail di richiesta di rettifica: “l’indisponibilità della base dati ha reso necessario procedere come indicato, una decisione condivisa con l’Amministrazione al fine di garantire lo svolgimento delle votazioni nel minor tempo possibile” e che “con riferimento alle modalità di riconoscimento, data l’urgenza di mettere a disposizione la piattaforma in tempi molto stretti, è stato necessario ricorrere alla raccolta di voti mediante autodichiarazione dei requisiti da parte dei partecipanti … Alla luce di queste circostanze, e per garantire la piena conformità e trasparenza del processo, suggeriamo di prevedere nuovamente il processo di voto, utilizzando una base dati precaricata” (riportato come Vostra dichiarazione nella determina dirigenziale del 2 u.s.), e quanto si legge nel comunicato stampa dell’Amministrazione (oltre a quanto affermato in conferenza stampa): “La decisione (dell’annullamento della votazione, ndr) si è resa necessaria dopo che la società incaricata delle consultazioni on-line, a una richiesta di delucidazioni da parte degli uffici sulle operazioni di voto, ha comunicato con una nota che, a seguito di successivi controlli, erano state rilevate anomalie nei dati anagrafici di alcune persone che non avrebbero avuto diritto di voto. Definendo irregolare la procedura, la società ha invitato l’Amministrazione a ripetere la consultazione popolare… Abbiamo già richiesto alla società incaricata di rafforzare i controlli preliminari nel sistema di votazione affinché il voto avvenga in modo chiaro e trasparente, garantendo che situazioni simili non possano ripetersi nella prossima consultazione”.
In pieno spirito di collaborazione e rispetto per la Vostra attività, saremmo lieti di ricevere da Voi un chiarimento su quanto accaduto anche per fornire ulteriori elementi alla discussione sui fatti richiesta dai consiglieri comunali in sede istituzionale.
Restando a Vostra disposizione, porgiamo distinti saluti
Marina De Michele (direttrice de La Civetta di Minerva)

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