Per l’Expo che si terrà a Siracusa l’ultima decade di settembre nell’ambito della riunione del G7 Agricoltura, il primo agosto è ri/partita sulle reti Rai la “campagna di comunicazione istituzionale realizzata dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste”.
Pubblicato anche su https://youtu.be/38WMfcYpilM si tratta del secondo spot (sulle cui scelte stilistiche per il momento soprassediamo) che sostituisce il primo trasmesso per pochi giorni, intorno a metà luglio, e poi ritirato in seguito alla diffida con richiesta danni per violazione dei diritti d’autore, inviata al Ministero dell’agricoltura dall’avvocato del filmmaker siracusano Gabriele Vinci.
Storia di cui abbiamo dato notizie in più articoli pubblicati da La Civetta di Minerva, e che adesso ha suscitato l’interesse anche di alcune testate giornalistiche nazionali, Il Fatto Quotidiano e Il Corriere della Sera, e del quotidiano regionale online Blog Sicilia.
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Storia che ci ha incuriositi da subito, ritenendo per così dire bizzarra l’idea – annunciata via facebook dal sindaco Francesco Italia – di prendere il video che Vinci aveva realizzato nel 2022 per la candidatura di Siracusa a Capitale Italiana della Cultura, e riutilizzarlo a distanza di oltre due anni per promuovere una nuova manifestazione, con caratteristiche specifiche dedicate alla promozione di prodotti agroalimentari tipici di varie regioni italiane. Peraltro, riducendo drasticamente il video originale a una manciata di secondi montati in modo confuso.
A noi la dottoressa Anna Maria Nastri, capo dell’Ufficio Internazionale e del Cerimoniale del Ministero che sta seguendo personalmente l’organizzazione dell’Expo di Siracusa, aveva dichiarato che quello spot fornito dal Comune non era piaciuto, e che era stato ritirato per sostituirlo con uno nuovo prodotto direttamente dal Ministero dell’Agricoltura, così come è poi avvenuto.
Resta il fatto che qualcuno che conta al Ministero aveva invece deciso che quel video, avuto dal sindaco Francesco Italia con tanto di liberatoria per poterlo utilizzare gratuitamente, andava bene per ricavarne uno spot da trasmettere sui canali Rai.
Ed infatti, forti della liberatoria ricevuta dal sindaco, dalla direzione del Ministero dell’Agricoltura alla lettera del legale di Vinci, che lamentava l’utilizzo indebito del video di proprietà del proprio assistito, è stato risposto di rivolgersi all’amministrazione comunale siracusana.
Nei giorni scorsi avevamo provato ad avere la versione ufficiale del Comune e a tal riguardo avevamo contattato, ma inutilmente, il capo di gabinetto del sindaco. Il quale ha dichiarato a Lorenzo Nicolao del Corriere della Sera: “Ci è sembrato naturale fornire le immagini del video quando il ministero ci ha offerto la possibilità di utilizzare un nostro spot. (…) Essendo l’autore nostro collaboratore da tanto tempo, credevamo potesse essere una bella opportunità sia per lui, sia per la città tanto che l’ho menzionato sui miei canali social. Purtroppo sarà ora un giudice a decidere se c’è stata una violazione o meno”.
E sempre Francesco Italia, stavolta a Saul Caia del Fatto Quotidiano: “Riteniamo di avere i diritti del video, ma per precauzione è stato ritirato, per tutelare il ministero ancorché fosse incolpevole. Il video realizzato per la candidatura della città a capitale della cultura 2024 non è stato fatto per la singola presentazione, ma per la presentazione del Comune anche in altre circostanze. Se non è così mi scuserò, altrimenti toccherà a qualcun altro scusarsi”.
Da parte sua, il filmmaker Gabriele Vinci ha ribadito a La Civetta di Minerva che il Comune non poteva concedere l’utilizzo del video in questione al Ministero senza prima interpellare lui.
“Sono contento che il sindaco Italia abbia preso in considerazione la problematica – ci ha detto Vinci – Confidiamo nella buona fede del Comune, ma attendiamo ancora che risponda alla richiesta di chiarimenti che il mio legale ha inviato da ben due settimane”.
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