In ambito politico e locale la notizia clou del momento è la sospensione dell’iter istitutivo del Parco degli Iblei proposta dell’on. Carta (MpA) in Commissione parlamentare regionale. Già da tempo alcuni segnali in questo senso erano stati manifestati: le recenti posizioni dei sindaci di Ferla e Cassaro, le esternazioni di esponenti della destra. Persino passi indietro e volta faccia di chi invece prima si era dichiarato d’accordo alla costituzione. Ma ciò che più ha destato perplessità è la votazione (a favore della sospensione) del deputato del Partito Democratico Tiziano Spada che in questa occasione si è quindi schierato con Carta e tutto il centro destra lasciando all’opposizione il solo Movimento 5 Stelle che invece ha votasto contro la sospensione.
Tale scelta del giovane deputato floridiano ha suscitato forti reazioni e un dibattito (interno al partito) abbastanza accanito la cui eco è arrivata anche alla nostra redazione ed è per questo che abbiamo pensato di intervistare Tiziano Spada:
On.le Spada spesso negli ambienti di sinistra, ed in particolare del PD, si avverte un certo disagio per le sue posizioni a volte ritenute non in linea con il sentire della militanza. Lei lo avverte?
Posso dichiarare in tutta sincerità che ogni decisione da me presa è del tutto coerente con le posizioni del mio partito in ambito provinciale, regionale e nazionale.
Eppure non mancano i borbottii e i mugugni, tanto per fare un esempio: per il suo appoggio a Italia a discapito di Renata Giunta, a Pachino il suo appoggio a Ricupero in contrapposizione alla Fronterrè (personaggio storico della sinistra) e in ultimo la sua posizione contro il Parco degli Iblei
Sono tutti falsi problemi messi in atto da malpensanti o da chi vuole spaccare il partito. A Siracusa ho sostenuto Italia al ballottaggio (quando invece Renata Giunta chiedeva di votare per il candidato di centro destra); a Pachino non si è riusciti ad avere un candidato unitario del partito e quando la Fronterrè ha messo in coalizione liste di destra compresa la DC di Cuffaro, ho ritenuto di sostenere Ricupero (mentre l’on. Carta e Francesco Italia sostenevano la Fronterrè). Per quanto riguarda il mio voto in Commissione sulla sospensione dell’iter per l’Istituzione del Parco degli Iblei la questione è più complessa. Io sono favorevole al Parco ma così come è stata definita la sua perimetrazione presenta molte criticità per cui è necessario un azzeramento.
Ho partecipato a 7 incontri sul Parco degli Iblei ascoltando le varie posizioni e seguendo l’iter che ha portato alla votazione della risoluzione. Il Parco degli Iblei così perimetrato non solo crea un danno alle comunità locali avendo inserito nella perimetrazione i centri urbani, per cui gli interventi di manutenzione della rete idrica o qualsiasi altro tipo di intervento ordinario necessiterebbe dell’autorizzazione del parco ma rischia di essere impugnato perché inserisce una parte consistente di zona industriale che è stata dichiarata di interesse strategico a livello nazionale. Abbiamo audito insieme all’On. Dipasquale ed al gruppo parlamentare tutti i sindaci del PD di Siracusa e Ragusa i cui comuni ricadevano all’interno del Parco e abbiamo fatto nostre le loro istanze ovvero quello di bloccare l’iter che vede questa perimetrazione per riperimetrare in maniera congrua l’intera area. Questa la posizione ufficiale del Partito Democratico che piaccia o no è il frutto del confronto e del lavoro che portiamo avanti quotidianamente, nessuno del Partito Democratico è contrario al Parco che deve essere un’opportunità per i territori e che per la fretta di qualcuno non deve essere inficiato. Ogni tanto proviamo ad andare oltre i titoli di giornale ed approfondire le questioni invece di provare a far diventare ogni occasione buona per offendere e gridare allo scandalo.
Ma non sarebbe stato necessario un confronto con la base, con il partito?
È un lavoro che va avanti da diversi anni in cui i vari passaggi si sono consumati prima che diventassi deputato. La federazione di Siracusa ricordo avere fatto un lavoro importante in questo senso. Sulla comunicazione sta per uscire la nostra posizione.
Ripeto l’iter è stato lungo e ha visto l’alternarsi di diverse amministrazioni. Io faccio riferimento agli ultimi 6 mesi,
La decisione è stata presa dopo un confronto con gli amministratori del Partito Democratico.
Fatto sta che i militanti, i tesserati nella loro maggioranza dissentono da questa posizione, non ritiene utile chiarire le decisioni?
Occorre ripristinare a Siracusa un luogo di riunione e di confronto in cui poter parlare delle iniziative che si portano avanti. Sulla comunicazione ripeto ne parliamo da diversi mesi.
Come mai non si ripristinano gli organi statutari del partito? Quanto deve durare il Commissariamento? Come mai non si fa in modo che a Siracusa (provincia e città) non si abbiano segreterie funzionanti e presenti nelle sedi necessarie e nei dibattiti sui temi fondamentali del territorio?
E’ una domanda che non va rivolta a me, evidentemente a qualcuno fa comodo lo status quo
Il Parco degli Iblei nasce nel 2010 su iniziativa nazionale, in seguito sostenuto anche dall’allora ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e trova subito largo consenso e sostegno non soltanto da parte delle associazioni ambientaliste ma anche di numerosi politici di varia estrazione. Il suo processo è stato comunque lungo, faticoso ma molto proficuo a livello di dibattito e confronto per la costruzione del dossier defintivo. Nonostante tutte le rassicurazioni rispetto alle false interpretazioni, alle fake news e ai paventati pericoli di blocco dell’economia e dello sviluppo del territorio a cui di volta in volta gli esperti hanno dovuto far fronte, il Progetto del Parco Nazionale degli Iblei ha trovato nella Regione Siciliana il maggiore ostacolo, dove le varie giunte di centro destra succedutesi hanno trovato sempre il modo per impantanarne l’iter.
Un dibattito franco, aperto, scevro da pregiudizi e condizionamenti politici con tutti i soggetti interessati e con gli esperti in materia sarebbe più che necessario al più presto possibile. Il partito potrebbe riprendere a discutere e confrontarsi a cominciare da questo argomento. Sciass e scirocco tipico dei siracusani permettendo.

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