Si è al momento chiusa la raccolta firme promossa dall’ingegnere Francesco Battaglia per chiedere all’Amministrazione Comunale, e segnatamente al sindaco Francesco Italia, di non disperdere il prezioso patrimonio librario, e non solo, fino ad oggi custodito nei locali dell’immobile di via dei Santi Coronati che è stato messo in vendita dal Comune.
Il rischio paventato dall’ingegnere Battaglia, e da moltissimi condiviso, è che non si sia previsto ancora dove trasferire l’ingente patrimonio in modo tale non solo che venga salvaguardato ma anche che possa essere adeguatamente fruito.
Per correttamente comprendere quale bene sia oggi a rischio è a disposizione di tutti il volume edito da Lombardi editore in occasione della mostra bibliografica sulla biblioteca comunale a cura di Marco Goracci, gli studi particolari di ricercatori e docenti, e anche alcuni nostri articoli
in cui è possibile trovare la storia dell’istituzione e le sue vicissitudini, dalla sua apertura nel 1867 in piazza Duomo al trasferimento in via san Pietro e infine, nel 1971, in via dei Santi Coronati, sede attuale; nel suo patrimonio librario confluirono sia i fondi dei conventi del Siracusano che quelli del Consiglio Agrario e dell’ex Gabinetto di Storia letteraria, fondato nel 1843 da alcuni intellettuali liberali siracusani tra cui Alessandro Rizza, Emanuele De Benedictis e Carmelo Campisi.
Inestimabili sono gli incunaboli, le cinquecentine e i manoscritti conservati. Ragguardevole è anche la sua emeroteca e fondamentale è la sezione prestito, sia fisico che digitale – è del 2006 il Sistema Bibliotecario Provinciale di Siracusa.
In due mesi sono state raccolte 1.177 firme di studiosi (tra cui la Società Siracusana di Storia Patria), docenti, studenti, impiegati, professionisti, commercianti, pensionati, casalinghe.
La biblioteca non è solo un museo o un deposito di libri: è incontro, studio, socialità, istruzione, educazione civica (pensiamo alle scuole che vi vengono ospitate per concorsi letterari e progetti lettura, alle conferenze e presentazioni di libri, ai concerti…). Ci si chiede se questo patrimonio, librario e immateriale insieme, verrà disperso, se e come ne sarà possibile la fruizione per studiosi e studenti (il fondo antico ad esempio, recentemente oggetto di disinfestazione, trasferito a San Pietro con tanto di inaugurazione della nuova sede, risulta tuttora inaccessibile), quale sarà il destino di un’istituzione tanto antica quanto prestigiosa e utile, fondamentale per rinsaldare l’identità di una città che tende a perdere la memoria (un capitolo a parte meriterebbe il destino dell’Archivio storico comunale).
Questo il testo della lettera che accompagnerà la consegna delle firme
Al Dott. Francesco Italia
Sindaco del Comune di
Siracusa
Oggetto: Biblioteca Comunale di Siracusa
Il sottoscritto Francesco Battaglia, nato a Buccheri (SR) il 9/04/1946, residente a Siracusa in via
Delle Carceri Vecchie n. 25, facendosi interprete di una comune preoccupazione fra noi cittadini
siracusani circa le problematiche relative alla Biblioteca Comunale di Siracusa insorte con la
Deliberazione del nostro Consiglio Comunale n. 66 del giorno 11/04/2024, all’oggetto “Piano di
Alienazione e Valorizzazione Immobili Comunali per il triennio 2024-2026”, ha inteso sintetizzare
tali preoccupazioni con una “Lettera aperta” a Lei, Sig. Sindaco indirizzata, sottoscritta da ben mille
centosettantasette (1.177) cittadini, e che si allega alla presente in centotrentasei (136) fogli sciolti e
numerati progressivamente da 1 a 136.
La preghiamo quindi, Sig. Sindaco, di non privare, per un tempo indefinito, la cittadinanza tutta
della possibilità di continuare a fruire della Biblioteca Comunale, patrimonio culturale di
inestimabile valore che le appartiene.
Si resta in attesa di Suo cortese riscontro la saluto cordialmente.
Siracusa
Francesco Battaglia
Questo il testo della lettera aperta inviata al sindaco di Siracusa in merito alla questione biblioteca comunale, seguito dalle statistiche sulle firme raccolte, che comprendono studiosi (tra cui la Società Siracusana di Storia Patria), docenti, studenti, impiegati, professionisti, commercianti, pensionati, casalinghe, per un totale di 1.177 sottoscrittori.
Potremmo citare il volume edito da Lombardi editore in occasione della mostra bibliografica sulla biblioteca comunale a cura di Marco Goracci, gli studi particolari di ricercatori e docenti, i nostri stessi articoli (ad esempio https://www.lacivettapress.it/2019/01/20/biblioteca-comunale-bella-bella-e-impossibile/ oppure https://www.lacivettapress.it/2021/09/20/biblioteca-comunale-siracusa-ebook-film-quotidiani-riviste-gratis-per-tutti-grazie-a-una-semplice-registrazione/, e recentemente https://www.lacivettapress.it/2023/07/23/biblioteca-in-vendita-limmobile-di-via-ss-coronati/), in cui è possibile trovare la storia dell’istituzione e le sue vicissitudini, dalla sua apertura nel 1867 in piazza Duomo al trasferimento in via san Pietro e infine, nel 1971, in via dei Santi Coronati, sede attuale; nel suo patrimonio librario confluirono sia i fondi dei conventi del Siracusano che quelli del Consiglio Agrario e dell’ex Gabinetto di Storia letteraria, fondato nel 1843 da alcuni intellettuali liberali siracusani tra cui Alessandro Rizza, Emanuele De Benedictis e Carmelo Campisi: inestimabili sono gli incunaboli, le cinquecentine e i manoscritti conservati. Ragguardevole è anche la sua emeroteca e fondamentale è la sezione prestito, sia fisico che digitale – è del 2006 il Sistema Bibliotecario Provinciale di Siracusa
La biblioteca non è solo un museo o un deposito di libri: è incontro, studio, socialità, istruzione, educazione civica (pensiamo alle scuole che vi vengono ospitate per concorsi letterari e progetti lettura, alle conferenze e presentazioni di libri, ai concerti…).
Ci si domanda se questo patrimonio librario e immateriale insieme verrà disperso, se e come ne sarà possibile la fruizione per studiosi e studenti (il fondo antico ad esempio, recentemente oggetto di disinfestazione, trasferito a San Pietro con tanto di inaugurazione della nuova sede, risulta tuttora inaccessibile), quale sarà il destino di un’istituzione tanto antica quanto prestigiosa e utile, fondamentale per rinsaldare l’identità di una città che tende a perdere la memoria (un capitolo a parte meriterebbe il destino dell’Archivio storico comunale).
https://www.lacivettapress.it/2019/01/20/biblioteca-comunale-bella-bella-e-impossibile/
https://www.lacivettapress.it/2023/07/23/biblioteca-in-vendita-limmobile-di-via-ss-coronati/

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