Bleffare vuol dire ingannare, far credere di avere ciò che non si ha. Sul nuovo ospedale, la politica bleffa quando assicura che per l’opera esiste l’intera copertura finanziaria, come ha clamorosamente bleffato per anni dando per certo che il nuovo ospedale sarebbe stato di secondo livello. La copertura finanziaria invece non c’è, o comunque non c’è ancora. All’appello manca infatti una parte significativa dei finanziamenti necessari. Ad oggi sono disponibili 200 milioni, che potrebbero diventare 300 se (e quando) sarà sbloccata a Roma la richiesta della Giunta regionale di ottenere altri 100 milioni dal fondo per la rete ospedaliera siciliana.
Il costo complessivo per costruire il nuovo ospedale è stimato in circa 347 milioni a cui però vanno aggiunti circa 20 milioni di aumento prezzi derivante dall’applicazione del nuovo tariffario regionale. Di questi non parla nessuno, ma bisogna mettere in conto che, se non verranno reperiti, l’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) potrebbe bloccare l’opera, aprendo un contenzioso dai tempi imprevedibili. A conti fatti, servono più o meno altri 67 milioni, senza i quali non solo non si può bandire la gara ma neanche approvare il progetto.
Per approvare il progetto occorre infatti che tutte le somme siano certe, cristallizzate in atti amministrativi, anche se accreditate successivamente. Ma per bandire la gara, oltre che certe, devono essere tutte materialmente disponibili, cioè nel cassetto. E queste somme oggi non ci sono né per approvare il progetto né per bandire la gara.
Nell’ultima riunione con i sindaci e i dirigenti dell’ assessorato alla Salute non si è tenuto conto dell’incremento dei costi conseguente all’approvazione del nuovo tariffario. Secondo i dirigenti regionali (che ovviamente danno per certi i 100 milioni promessi dal presidente Schifani) per garantire la totale copertura mancherebbero “solo” 47 milioni. Dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) metterceli l’Azienda sanitaria provinciale (Asp) che concorrerebbe al finanziamento per tale cifra in modo da arrivare ai fatidici 347 milioni.
Come e quando l’Asp erogherà questi 47 milioni non risulta da alcun atto amministrativo. La stampa locale, riportando, credo, un comunicato emesso al termine dell’incontro, continua a parlare di utilizzo del ribasso d’asta, di project financing per i parcheggi. Sono cose campate in aria sia perché, ripetiamolo ancora una volta, per bandire la gara i soldi devono essere tutti nel cassetto, sia perché dubitiamo che il commissario straordinario, l’ingegnere Guido Monteforte, sia disponibile a procedere per stralci o a colpi di project financing. Chi ha fatto l’amministratore ed ha gestito opere pubbliche sa bene che questi strumenti producono incompiute. Se la politica vuole essere credibile, deve mettere disposizione le carte da cui risulti con certezza la completa copertura finanziaria dell’opera. Dopodiché tireremo tutti un sospiro di sollievo.

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