Caso Chico Forti. Sconcertante il comportamento della presidente Meloni

Non posso che esprimere alcune forti perplessità sul caso Forti.

Questo signore è stato condannato dalla giustizia americana all’ergastolo per omicidio e sulla sua condanna non dobbiamo né possiamo interloquire perché non si può che rispettare la sentenza di una giurisdizione straniera passata in giudicato. Il fatto che si dichiari innocente non ha alcuna rilevanza perché tutti gli imputati si dichiarano sempre innocenti. In 46 anni di attività, a parte quelli che venivano arrestati in flagranza di reato, e che pertanto non potevano negare l’evidenza, non ho mai trovato qualcuno che ammettesse le proprie responsabilità. Non stupisce allora che i giudici americani non gli abbiano creduto ‘sulla parola’ condannandolo sulla base di evidenti elementi probatori e tanto basta.

Ora è ritornato in Italia dove continuerà, come è giusto, a scontare la pena e potrà riabbracciare, con le necessarie autorizzazioni, la madre novantenne. Benissimo.

Ma era davvero necessario che il nostro premier si scomodasse di persona e lo accogliesse con tutti gli onori all’aeroporto di Pratica di Mare? In fondo, fino ad un’eventuale revisione del processo, è un omicida. Se vorrà attivare la procedura straordinaria della revisione della decisione ai sensi degli articoli 629 e seguenti del codice di procedura penale saranno affari suoi.

Non può quindi che apparire singolare, financo sconcertante, che si muova un capo di governo a dargli il bentornato. Anni fa un premier si sarebbe scomodato solo per accogliere eroi o persone benemerite per lo Stato.

Oggi anche gli ergastolani-omicidi si prendono le loro brave… soddisfazioni. Ne prendiamo atto.

Ma la Meloni se n’è resa conto? E il suo staff di consiglieri che ci sta a fare? Forse la premier è convinta che si tratti di un errore giudiziario? Ha prove in questo senso?

Poiché sarebbe bastato semplicemente mandare un funzionario ministeriale per il disbrigo delle incombenze amministrative, sorge il sospetto che si tratti di motivi elettorali. Ma ritengo che avrebbero raggiunto lo scopo anche solo le parole di grande soddisfazione del ministro Tajani, ‘fiero’ insieme alla Meloni del risultato ottenuto “lavorando in silenzio e senza fare polemiche” (implicita replica al caso Salis).

La Presidente del Consiglio rappresenta tutti i cittadini, anche quelli a cui non va di stringere la mano a un omicida.

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