Il canto di Héfesto al Teatro degli Elfi

Il Teatro degli Elfi è una delle realtà teatrali locali, molto attiva sul territorio ma forse troppo poco pubblicizzata e valorizzata – non sottolineeremo mai abbastanza l’importanza dell’esistenza di compagnie teatrali, che siano professionistiche, amatoriali, dilettantistiche o semimprofessionali: il teatro è socialità, è condivisione, educazione, disciplina, costruzione di sé e del rapporto con gli altri tramite un testo, l’oralità e la prossemica, è politica nel senso più alto, come la intendevano i nostri antenati Greci, che non a caso ritenevano il teatro sacro e politico insieme, vedi la liturgia annuale del teatro classico sulle pietre del colle Temenite.

Proprio in questi giorni (dal 17 al 20 maggio), presso la sede dell’associazione, in via Carabelli 58, Raffaele Aliffi, autore e adattatore dei testi e Antonio Cicero, regista, portano in scena Il fuoco di Héfesto, liberamente ispirato ai miti greci: si tratta di un’esperienza multimediale all’insegna del fuoco del dio conosciuto anche come Vulcano (Aliffi aveva già lavorato sulla mitologia con Il giardino delle Esperidi e Il canto del labirinto).

Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante arpa

…E comu veni si cunta!, commedia originale di Raffaele Aliffi, che ne è stato anche il protagonista insieme a Maurizio De Luca, attore di razza e di sicura esperienza, Giusy Moscuzza, Enzo Spicuglia, Salvatore Bramante, Giusy Magro, Loredana Randazzo, veterani dell’associazione che hanno alle spalle diversi lavori e che spaziano dal registro comico a quello più farsesco e grottesco – anche se spesso in testi scritti e recitati presentano un messaggio etico-sociale più o meno scoperto, che si rivela spesso nei finali “patetici” o semplicemente più sentimentali e commoventi delle commedie, che tentano di strappare sia i sorrisi che la riflessione del pubblico – ha aperto la stagione del Teatro degli Elfi.

Ricordiamo anche Lo so ma non lo dico, E semu cca, e L’ospite, adattamento da Friedrich Dürrenmatt.

Altri attori degni di nota sono Luigi Zito, Flavia Scollo, Ranieri Bronzi, Lucio Cavarra, Alice Giacchi; e poi Daniele Pennuto, Salvatore Randazzo Piazza ed Elisabetta Tagliamonte, versatili e “versati” anche nell’arte musicale.

Non dimentichiamo le esibizioni e i recital della compagnia all’Urban Center e in altre sedi culturali e i laboratori teatrali in collaborazione con la biblioteca comunale Santa Lucia diretta da Luciana Pannuzzo.

Come sempre, scenografie e costumi sono realizzati dal laboratorio dell’associazione; illuminazione scenica e mix audio sono a cura di Ernesto Farale.

https://www.facebook.com/reel/411132185107690

 

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