Sarà discusso il prossimo 15 maggio dal Consiglio di giustizia amministrativa l’appello presentato dalla società idrica Ireti del gruppo Iren avverso l’aggiudicazione del Servizio idrico integrato alla Acea Molise. Successivamente, il Cga prenderà in esame anche il ricorso presentato dalla Dam, socio unico della Siam, la società che gestisce il servizio idrico a Siracusa. I motivi del ricorso di Iren al Cga sono più o meno gli stessi già valutati negativamente dal Tar di Catania. Ad essi tuttavia si aggiungeranno ad adiuvandum ulteriori motivi di doglianza da parte di Dam, che ha inoltre presentato, come si diceva, un proprio autonomo ricorso. Gli aspetti oggetto di controversia sono sostanzialmente due: il modo approssimativo con cui è stato quantificato l’ammontare della morosità e l’avvalimento. L’avvalimento, nel nostro caso, consiste in un accordo tra l’Ireti e la Cogen di Catania mediante il quale quest’ultima si impegna a fornire alla società Ireti determinati servizi o attività tecniche.
Il Cga dovrà verificare la congruità e la fattibilità delle prestazioni oggetto dell’avvalimento.
Se il Cga rigetterà entrambi i ricorsi, la gara non potrà che essere aggiudicata in via definitiva all’Acea Molise, sempreché la verifica della sussistenza dei requisiti richiesti da parte dell’apposita commissione dia esito positivo.
Dopodiché dovrà necessariamente essere avviata una procedura negoziale tra l’aggiudicataria Acea Molise e Siam per il passaggio del personale e l’acquisizione onerosa delle strutture di sua proprietà. E’ ragionevole ipotizzare che Acea Molise abbia tutto l’interesse a stabilire un rapporto di collaborazione con Siam, la quale, oltre a conoscere lo stato della rete idrica e fognaria e, più in generale, i problemi idrici del territorio, ha un quadro preciso della consistenza della morosità e di come affrontarla.

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