Consegnati i lavori per la ristrutturazione di Villa Landolina, dimora ottocentesca nel giardino storico del museo “Paolo Orsi” di Siracusa.
Al via i lavori di ristrutturazione di Villa Landolina, storico immobile ubicato nel giardino del museo archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa.
Il Parco di Villa Landolina, che accoglie il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, costituisce uno dei contesti più importanti della città e si trova in un’area di grande rilevanza dell’antica Siracusa, non distante dal complesso monumentale della Neapolis, ma anche dalle catacombe di S. Giovanni. Nella zona sud orientale del giardino storico, compresa tra le vie Von Platen e Teocrito, insiste la Villa Landolina, così denominata insieme al parco dalla nobile famiglia proprietaria alla quale apparteneva Francesco Saverio (Catania 1743 – Siracusa 1814), letterato, archeologo e botanico, Regio Sovrintendente ai monumenti della Sicilia durante il regno di Ferdinando di Borbone e anche scopritore della statua di Venere Anadiomene che da lui prenderà il nome con cui è più conosciuta.
L’edificio ha subito nel tempo numerose trasformazioni a partire dal Settecento, quando era un semplice fabbricato rustico fornito di pozzo, fino ai vari interventi di ristrutturazione e ampliamenti del secolo successivo con Mario Landolina. Dal 1894 la villa, passata in eredità alla famiglia Interlandi Pizzuti, assume l’attuale aspetto, con il prospetto della fabbrica che si affaccia sulla corte centrale occupata da una grande fontana circolare, dove insiste un gruppo scultoreo risalente all’Ottocento e raffigurante tre putti di terracotta, di cui due poggiano i piedi su una tartaruga contenuta in una grande valva di conchiglia.
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Il gruppo scultoreo venne restaurato nella primavera del 2022 grazie alla sponsorizzazione dell’International Inner Wheel Club di Siracusa con la collaborazione della dottoressa Alessandra Trigilia e successivamente, dopo la pandemia, della dottoressa Rita Insolia e del restauratore Gerlando Pantano. Oggi è sede della biblioteca del museo e di parte degli uffici amministrativi del Parco.
I lavori di ristrutturazione, della durata di 180 giorni, consisteranno nella rifunzionalizzazione dell’edificio attraverso interventi di sostituzione delle reti di servizio, dell’impianto di condizionamento, revisione dei tetti, rifacimento dei servizi igienici, sostituzione degli infissi esterni a bassa trasmittanza termica e delle porte interne. Una volta terminati, la villa diverrà la nuova sede degli uffici del Parco ad oggi ubicati in locali in affitto.
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Il progetto fa parte di un più ampio e ambizioso programma, illustratoci dal direttore del Parco archeologico di Siracusa architetto Carmelo Bennardo, che prevede la manutenzione straordinaria – che procederà per step progressivi – del giardino storico, un’oasi verde di 22.000 mq caratterizzata da alberi secolari e arbusti fioriti, e opere di restauro e riqualificazione energetica del museo.
“Il mio obiettivo è rompere i confini tra museo, giardino storico e città, anche realizzando percorsi inclusivi per superare ogni barriera, architettonica, cognitiva, sensoriale, che impedisca la piena accessibilità al nostro patrimonio culturale” ha detto il direttore Bennardo.

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