Che gli spettacoli musicali non si terranno più da quest’anno nel teatro greco dovrebbe essere notizia confermata ma il condizionale ci sta tutto. E tutto sembrerebbe correttamente incardinato per realizzare la nuova struttura mobile e trasformare in teatro l’Ara di Ierone. Ancora imprecisato però il numero di spettatori: tremila? di più? di meno? Ancora non è chiaro. L’Amministrazione di Siracusa non ha ‘sprecato’ neanche un attimo del suo tempo per trovare soluzioni alternative all’uso (che per noi continua ad essere improprio) del Parco della Neapolis ed è stato lo stesso assessore alla cultura Fabio Granata, nel corso della discussione sull’argomento in Consiglio Comunale, a parlare del probabile negativo impatto visivo delle nuove ‘tribune’ anche a distanza.
Ma mentre si attende che ogni cosa si chiarisca, l’avvocato Corrado Giuliano, in rappresentanza del Comitato per i parchi e per la valorizzazione ed il recupero urbanistico del patrimonio ambientale, archeologico e paesaggistico della città di Siracusa “Santi Luigi Agnello – Ettore di Giovanni”, ha presentato agli organi competenti una richiesta di accesso agli atti relativi alla fruizione dei monumenti della Neapolis.
Oltre a poter conoscere tutte le eventuali istanze presentate per l’organizzazione di spettacoli nell’area archeologica e gli atti conseguenti “con i quali sia stato o sarà approvato il relativo calendario dalla Commissione Anfiteatro”, cui spetta la valutazione di tali domande, l’avvocato ha chiesto copia in particolare di due documenti: “la concessione d’uso temporanea rilasciata alla società Puntoeacapo s.r.l. e/o ad altri soggetti ” per tali spettacoli “ al fine di verificare quale siano le modalità e l’ambito temporale della concessione o concessioni anzidette” e, dal Comune di Siracusa, l’istanza di compartecipazione alle spese alla Terza Edizione della Manifestazione “Stelle d’estate al Teatro Greco di Siracusa”, presentata il 6 luglio 2023 dalla Puntoacapo s.r.l. (che, ricordiamo, nel 2023 ha partecipato all’Avviso “Anfiteatro Sicilia” per la realizzazione di 7 eventi per 12 concerti).
Una compartecipazione del Comune, da molti contestata, pari a 80mila euro.
Il Comitato ha inoltre chiesto sia di essere informato “ su ogni iniziativa comunque attinente la programmazione di spettacoli di musica leggera nei siti all’interno del Parco della Neapolis per il 2024, da chiunque ideati ”per potere valutare,“ previo esame in concreto dei concerti ideati, del loro numero e dei siti prescelti”, un’eventuale propria tempestiva opposizione, anche in sede giurisdizionale, sia di essere ammesso“ a partecipare alle conferenze di servizio che sull’argomento dovessero essere convocate dalle Amministrazioni in indirizzo in via consultiva o
decisoria”.
Centrale nella formulazione della domanda dell’avvocato Giuliano l’appello diretto “all’attenta vigilanza del Direttore del Parco Archeologico che nelle sue esternazioni recenti ha manifestato determinazioni rigorose sull’uso del patrimonio monumentale di sua competenza” spingendo l’assessorato a considerare come prioritaria la salvaguardia del teatro greco sottoposto anche ad attenti studi diagnostici, di cui si attende l’esito, per valutarne lo stato di ‘salute’ secondo alcuni esperti gravemente compromesso.

Commenti recenti