Punto nascita Avola. Dall’assessorato regionale della salute richiesta di chiarimenti sull’operato del direttore sanitario dell’Asp Siracusa

La vicenda delle criticità del punto nascita dell’Ospedale Avola-Noto avrebbe assunto, dopo i numerosi interventi sulla stampa, un profilo istituzionale con una richiesta di istruttoria da parte dell’Assessorato Regionale della Salute.

Fonti qualificate riferiscono che sarebbe stato chiesto al Direttore Sanitario dell’ASP di Siracusa di relazionare in tempi strettissimi (entro 2 giorni!) sull’intera vicenda, e in particolare sui motivi che hanno determinato la momentanea sospensione dell’attività di ostetricia indirizzando l’assistenza al parto verso i Presidi Ospedalieri di Siracusa e Lentini, salvo revocare quasi immediatamente il provvedimento.

L’Assessorato chiederebbe, in definitiva, se sussistano o meno le condizioni di sicurezza sia per gli operatori che per i degenti, criticità che certamente non possono essere state risolte in sole 24 ore.

In effetti l’Azienda Sanitaria ha disposto la mobilità d’urgenza di specialisti pediatri, la cui carenza, per vari motivi, sarebbe la causa scatenante della difficoltà venutasi a creare. Il ricorso alla mobilità, anziché risolvere la crisi, avrebbe determinato la carenza di medici anche nei reparti degli altri Ospedali e perfino nella Unità di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Umberto I°; inoltre avrebbe causato un prolungamento dei turni svolti dai medici interessati oltre i limiti di Legge.

Gli Uffici dell’Assessorato avrebbero chiesto all’ASP di Siracusa di relazionare anche in merito alla presunta decisione di ricorrere a una ditta esterna per il reperimento di personale medico per garantire i turni di servizio presso il Punto Nascita senza una preventiva autorizzazione assessoriale, richiamando l’esclusiva responsabilità in capo alla Direzione Aziendale per tale determinazione.

Infine, ma non meno importante, di riferire se sussistano le condizioni per mantenere l’attività del punto nascita o se viceversa non si renda necessaria una temporanea chiusura.

Ad occuparsi dell’intera vicenda ci sarebbe anche il Servizio di Ispezione e Vigilanza dell’Assessorato per verificare se esistano profili di propria competenza e intraprendere le conseguenti iniziative.

Nel frattempo però la prima conseguenza ci sarebbe già stata e avrebbe coinvolto i dipendenti che hanno segnalato la grave situazione di rischio per i piccoli pazienti.

È notizia di questi minuti – che ci auguriamo venga smentita – il licenziamento del primario di pediatria di Lentini, la dottoressa Commendatore. Una determinazione che, se confermata, aggraverebbe ancor più la carenza di organico e non sarebbe certamente utile a creare un clima più sereno ed impedire la costante fuga di personale.

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