Viale Epipoli, strada Tremmilia: una gara al degrado

Tra l’elenco delle zone trasformate in discarica, delle strade cosparse ai margini di ogni tipo di rifiuti, un premio speciale andrebbe assegnato a Viale Epipoli.
In particolare nel tratto che va dal limite di Villaggio Miano al bivio Tremmilia – Belvedere la spazzatura continua ad accumularsi e ad ‘arricchirsi’ (un materasso, un mobiletto, cartone da imballaggio) giorno per giorno, trovando rifugio e quasi occultandosi sotto la vegetazione spontanea che nasce sui bordi della strada e nelle formelle nate forse per ospitare qualche pianta e da sempre lasciate all’incuria. Ai piedi delle mura dionigiane l’erbaccia usa la cortesia di sottrarre agli occhi di chiunque una distesa di bottiglie vuote, quelle che ricompaiono, e mai sono eliminate, dopo che un qualche incendio le lascia a vista.
Una delle strade che dovrebbe essere tra le più curate perché porta al Castello Eurialo, tesoro storico della città, ma anche per la bellezza paesaggistica che offre, propone quotidianamente uno spettacolo indecoroso, mortificante. Il degrado è tale da far accogliere quasi con sollievo quelle stentate aperture del sito (il mercoledì dalle 8,30 alle 13 e il sabato dalle 11,30 alle 16) che in altre condizioni (di civiltà) farebbero gridare all’indignazione per l’irrilevanza data a luoghi unici che meriterebbero una piena e continua fruibilità.
Probabilmente almeno in questo caso (lo diciamo per evitare commenti impropri) nessuna responsabilità è a carico del Comune perché la strada è ancora di proprietà della Provincia, oggi Libero Consorzio dei Comuni. E non si comprende quindi come mai, dopo aver asfaltato quel breve tratto per anni dissestato (ma che già comunque in due punti reca le ‘ferite’ di successivi interventi alla rete idrica mal ‘suturate’, rappezzi al manto stradale per i quali nessuno, come dovrebbe e potrebbe, chiede conto e ragione imponendo il ripristino della pavimentazione a perfetta regola d’arte), dopo aver finalmente anche riqualificato il vecchio impianto di illuminazione con corpi a led alimentati da pannelli fotovoltaici, il Libero Consorzio non abbia pensato alla pulizia e sistemazione dei marciapiedi, marciapiedi che a nostro avviso dovrebbe essere abbelliti con piante, quelle consentite dal vincolo archeologico a massima tutela che grava sull’area.
   

E se ci spostiamo sulla strada di Tremmilia partendo dal bivio sulla statale 124? Inspiegabilmente, se la spazzatura ammucchiata per giorni sul lato destro della strada è stata rimossa, nulla si è fatto per quella sul lato sinistro. E così i giorni sono diventati mesi. Anche in questo caso sarà spazzata via dalle piogge torrenziali che prima o poi arriveranno, che l’ammucchieranno da qualche parte, speriamo senza recare danni a eventuali veicoli in transito.

 

 

A questo link un articolo del 2020 di Fabio Morreale sulla valorizzazione di viale Epipoli

https://www.lacivettapress.it/2020/11/23/fagocitati-2/

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