IL SINDACO ITALIA, IL SERVIZIO IDRICO, IL DIO MORFEO E L’ACQUA DEL PORTO

Qual è il nome della società che ha presentato l’offerta per la gestione del Servizio idrico integrato? Ad oggi il nome non è stato reso noto, ma è un segreto di Pulcinella. Per stare comunque al gioco, chiamiamola A e per le stesse ragioni chiamiamo B la società che assieme ad A ha presentato l’offerta. Si tratta, è bene ricordarlo, dell’unica offerta pervenuta all’Ati (Assemblea territoriale idrica) e già questo lascia a dir poco perplessi. Per quanto sia personalmente convinto che, nelle condizioni esistenti a Siracusa, la gestione mista sia la più appropriata, sinceramente mi aspettavo una partecipazione più ampia. Il tema è questo: come mai le grosse società che operano nel settore hanno deciso di non concorrere, nonostante risulta che fossero fortemente interessate alla gestione del servizio idrico di una provincia importante come quella di Siracusa? La risposta forse la darà il Tar di Catania giovedì prossimo, allorché si entrerà nel merito del bando e del Piano economico finanziario, che a me sembra una fabbrica di vincoli. Non dimentichiamo che si tratta di una gara dell’importo di un miliardo e duecento milioni per la durata di trent’anni.

Detto questo, immaginiamo che la società A abbia un fatturato che non supera i sette milioni e meno di 40 dipendenti e che la società B abbia più o meno lo stesso fatturato e circa 50 dipendenti. Con questi numeri, salvo che io non mi sbagli, A e B insieme non avrebbero i requisiti richiesti e dunque sarebbero obbligate ad “avvalersi” di una terza società, chiamiamola C, per stare dentro i vincoli. Ciò avverrebbe con una procedura puntualmente prevista e disciplinata, niente di arzigogolato, ma pur sempre un passaggio obbligato.

In una intervista ad un giornale on line, il sindaco ha dichiarato che “tra i miei sogni c’è anche l’eliminazione dei reflui dal Porto Grande, convogliandoli all’Ias”. Guardi sindaco, che non c’è bisogno di sognare per così poco, basta avvalersi della Siam o, se preferisce, del gestore del Servizio idrico integrato, quando entrerà in funzione. Tenga presente che l’Ias è destinato a trattare soli i reflui civili perché per quelli industriali le raffinerie stanno provvedendo a dotarsi di propri depuratori. Se deve cadere nelle braccia del Dio Morfeo, sogni la pace nel mondo.

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