Si è svolto sabato 4 novembre il congresso provinciale del partito di Sinistra Italiana dal titolo: “La vita che verrà”. Il congresso nazionale si terrà a Perugia, dal 24 al 26 novembre 2023. Sebastiano Zappulla, segretario provinciale, ha iniziato la sua relazione affrontando il tema delle due guerre in corso, dopo una pandemia appena lasciata. Ciò – ha dichiarato – è per sottolineare la fase delicata che stiamo attraversando per cui occorrerebbero maggiori momenti di confronto fra tutte le forze progressiste, perché dal covid a oggi la situazione è completamente cambiata. Inoltre, è in questa pandemia che abbiamo conosciuto i limiti estremi dell’attuale sanità, oggi viviamo il caro spesa e fatture con salari e pensioni sempre più bassi.
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Il segretario ha accennato al contesto geopolitico economico che sta profondamente cambiando per il mondo occidentale. È sorta da alcuni anni l’alleanza economico-strategica di grandi Paesi quali i Brics a cui si vanno ad aggiungere sempre più nazioni che fuoriescono dall’influenza occidentale. Sono essi che hanno la maggior parte delle attuali materie prime (gas, petrolio) e anche delle nuove (terre rare). Queste nuove materie prime ci immetteranno nel grande tema della transizione ecologica e digitale, che è il prossimo futuro economico mondiale. In questo nuovo scenario troviamo la Cina che controlla il 60% della produzione mondiale e ben quattro quinti della raffinazione a livello globale di queste indispensabili terre rare (anche i minerali estratti negli Stati Uniti, per essere utilizzati necessitano di lavorazioni specifiche che sola la Cina è in grado di offrire, ndr). Davanti a ciò – espone Zappulla – dovrebbe svilupparsi un serio dibattito su un nuovo modello di sviluppo. Nel giudicare l’attuale governo le sue parole sono chiare: “Le disuguaglianze sono fin troppo aumentate ed è per questo che il partito aderisce allo sciopero del 17 novembre indetto da Cgil e Uil. Saremo in piazza contro questa manovra del governo Meloni. È sbagliata e iniqua. Purtroppo è di questi giorni l’ultima novità governativa, quella del premierato. È un’operazione d’indebolimento della costituzione. Per questo motivo abbiamo aderito al costituendo tavolo delle opposizioni insieme a tante altre forze progressiste pronti e preparati a scendere nelle piazze e a fare dibattiti a difesa della Carta”. Altro sintetico discorso Zappulla lo pronuncia sulle prossime consultazioni europee: “Bisogna capire, fatto fondamentale, qual è la concezione europea che abbiamo”.
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Sulle ultime consultazioni amministrative Zappulla esprime un giudizio parzialmente positivo. Sua convinzione è che il non aver raggiunto il ballottaggio è solo dipeso dalla scelta, avvenuta in forte ritardo, della candidata sindaca Renata Giunta.
“C’è il problema della gestione delle acque diventato molto importante. Si era votato per un sistema pubblico, invece si vuole andare a una gestione mista. Il patto dei sindaci è stato ribaltato. Così si ritorna al solito percorso con la maggioranza del capitale messo dal pubblico e i profitti che vanno al privato”. Sulla riconversione del sito industriale ha enunciato che non esistono investimenti dettati dal PNRR e che bisogna pensare come dal petrolchimico la provincia ricavi ancora il 52% del PIL occupando tra indotto e diretti 10.000 lavoratori. “Assistiamo ancora a vendite, chiusure e svendite senza conoscere un piano industriale. Sappiamo che la chiusura della zona industriale significherebbe a cascata la chiusura di tanto terziario commerciale e servizi”.
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Il segretario ha voluto precisare che il partito, in particolare con Alessandro Acquaviva, è presente dentro il forum per la difesa dell’acqua pubblica e partecipa anche al forum della sanità. In questa città – denuncia Zappulla – la problematica sulla sanità è enorme. Vi sono lacune tremende che si sommano alla crescente povertà che dilaga. Parlano i numeri. Undicimila persone hanno perso il reddito di cittadinanza, esiste un’alta dispersione scolastica, Siracusa è la prima in Sicilia e fra le prime dieci nazionali. L’ultimo aspetto della relazione Zappulla l’ha voluto dedicare alla Pace: “Abbiamo deciso un presidio per la Pace, giorni fa in piazza Archimede, che purtroppo ha avuto scarsa partecipazione, ma dico che bisogna ritornare sull’importante e attuale argomento, oggi tanto incalzante”. Sono mancati e c’era bisogno almeno di citarli due importanti e attuali argomenti quale quello sull’autonomia differenziata e dell’andare contro la decisione governativa di destinare enormi investimenti per il ponte sullo stretto, togliendo tali ampie risorse dalla sanità, scuola e altri servizi inesistenti al sud. Non si dovrebbe lasciare solo il fronte del “no ponte” a Messina perchè è una questione che riguarda tutti noi siciliani.
Dal dibattito che ne è seguito con gli interventi di Anpi, Pd, + Europa, ecc. sono sorti due fondamentali questioni: sia la volontà di una continua partecipazione fra tutte le forze progressiste siracusane per approfondimenti politico-culturali, sia la preparazione a incontri, tutte occasioni per scendere in piazza e manifestare con i colori della Pace, cercando così di svegliare i cittadini rispetto alla deriva pericolosa su povertà, disoccupazione, mancanza di servizi, carovita che avanza. Sono obiettivi ambiziosi, ma vitali per ridare fiducia ai siracusani in una diversa politica partecipativa che ambisce a un vero aiuto per le classi subalterne.

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