Massimo Milazzo, quasi 700 voti, tra i più votati in assoluto e primo nella lista PD. Si può dire che ha fatto da battistrada al partito?
Si può dire che ho sentito la responsabilità e al contempo l’onore assegnatimi dal Partito Democratico con il ruolo di capo lista, che ho cercato di svolgere nel migliore dei modi pur in una campagna elettorale cortissima nella quale non sono riuscito a raggiungere tutti gli elettori per comunicare la proposta di città messa in campo dal PD e dalle altre forze della coalizione
Lei ha condiviso la posizione della Direzione di non appoggiare nessuno e lasciare libertà di coscienza al ballottaggio?
La posizione della Direzione è stata pressoché obbligata in mancanza di un’offerta politico programmatica su Siracusa, sulle sue emergenze, sui suoi bisogni, sulle linee di sviluppo, sulle scelte amministrative dei prossimi 5 anni
Secondo lei perché Italia non ha cercato né voluto l’appoggio del PD, mentre per tanti era normale che lo facesse?
Immagino che abbia pensato di potere fare strike da solo e di conquistare la maggioranza in consiglio comunale
Quali scenari si aprono nell’Amministrazione della Città? Il sindaco non ha la maggioranza in Consiglio, il PD starà all’opposizione?
Il sindaco parte certamente da una situazione di debolezza rispetto ai numeri del Consiglio Comunale. Dovrà impegnarsi nel tentativo di imbastire delle alleanze, che potrebbero non poggiarsi su un solido afflato politico con tutto ciò che di negativo deriva dai matrimoni di mero interesse. Il PD ovviamente non è interessato a logiche di piccolo cabotaggio e di mero scopo materiale
Qualcuno avanza l’ipotesi che lei potrebbe fare il Presidente del Consiglio
Mi sembrano solo chiacchiere da bar
Due giovani esordienti (Zappulla e Greco) completano con lei la squadra del PD, su quali obiettivi/battaglie orienterete il vostro impegno in Consiglio?
Sara Zappulla e Angelo Greco sono brillanti esponenti del Partito Democratico aretuseo, preparati, ricchi di entusiasmo ed instancabili lavoratori. Insieme porteremo in Consiglio Comunale le grandi battaglie in difesa delle libertà e dei diritti civili che fanno parte del patrimonio del PD; insieme lavoreremo per affrontare i problemi delle periferie, quelli delle frazioni e delle zone balneari; i problemi di una povertà sempre crescente in città; focalizzeremo inoltre il problema del decremento demografico di Siracusa; lasceremo i riflettori accesi sui lavori del nuovo ospedale, ma anche sul sovraffollamento di Ortigia e sul Piano Urbano del Traffico. Insieme cercheremo di non tralasciare nulla
Parliamo dell’organizzazione interna del partito, il sen. Nicita presto lascerà il suo incarico di Commissario, come giudica il suo lavoro e cosa si aspetta dal prossimo Congresso/Segretario? Si prospetta ancora una lotta interna tra correnti o ci sono motivi per sperare in una gestione e direzione condivisa e partecipata?
Il mio amico sen. Antonio Nicita ha fatto e continua a fare bene sia a Roma che a Siracusa. Non so se e quando vorrà lasciare l’incarico di Commissario; so di certo che quando si aprirà la stagione congressuale io sarò tra coloro che si adopereranno affinché il Partito porti a maturazione i frutti della stagione commissariale e trovi la giusta armonia
Come vede il futuro del Partito Democratico a Siracusa e nella provincia?
Sono convinto che vi siano amplissimi margini di crescita del PD tanto a Siracusa quanto in provincia. Dappertutto il Partito è ricco di personalità e di intelligenze che possono fare la differenza rispetto alle altre forze politiche. Occorre chiamare tutte e tutti coloro che hanno a cuore i valori del Partito Democratico ad impegnarsi per lanciare un messaggio di freschezza e di novità e per parlare agli elettori declinando i temi della lotta alle diseguaglianze; del buon governo; della transizione energetica che in provincia passa dalla riconversione della zona industriale; dello sviluppo dell’industria di trasformazione agroalimentare; del sostegno e della promozione dell’agricoltura di qualità; della portualità del sud est; dell’incremento turistico che non può prescindere dal superamento di ottiche campanilistiche in favore di una proposta che comprenda l’intero territorio provinciale iniziando dal parco archeologico di Leontinoi e Megara, proseguendo con Siracusa, la splendida zona montana con l’inestimabile sito Unesco di Pantalica, per indi arrivare a Noto, Marzamemi e Portopalo di Capo Passero.
Il Partito Democratico deve ambire a diventare il faro politico del nostro territorio. .

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